Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tariffe nido e scuola d'infanzia

La tariffa mensile di frequenza del nido e della scuola dell’infanzia è attribuita utilizzando come parametro il valore ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare anagrafico, calcolato ai sensi del D.P.C.M n° 159/2013.
L'ISEE è ottenibile gratuitamente presso la sede provinciale dell’Inps, presso i Caf (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale) o, se in possesso del Pin rilasciato dall’Inps, tramite il portale dell’Inps stesso.
L’attestazione ISEE per i nuovi ammessi ai servizi deve essere presentata nel periodo definito annualmente dal servizio "Rapporti con le famiglie, sistema educativo scolastico": in caso di mancata presentazione della stessa nei termini indicati, l’importo applicato corrisponderà alla fascia tariffaria più alta.



Pagamento della tariffa

L’obbligo di corrispondere la tariffa attribuita decorre dal giorno in cui all’utente viene assegnato il posto, indipendentemente dall’inizio della effettiva frequenza.

La tariffa assegnata dovrà essere corrisposta tramite le seguenti modalità di pagamento:

  1.  tramite bollettino Mav (o analogo strumento di pagamento), entro la scadenza prevista dal bollettino medesimo, che verrà inviato dall’Ufficio “entrate scolastiche” con cadenza bimestrale all’indirizzo indicato in domanda;
  2. tramite  addebito diretto in conto corrente (Sepa Direct Debit), mediante sottoscrizione di apposita delega da richiedere all’ufficio:  in questo modo l’addebito avverrà mensilmente entro il giorno 15 del 2° mese successivo a quello di frequenza. 


Nel caso di mancato pagamento della tariffa, come pure delle sanzioni amministrative conseguenti a controlli, l’Amministrazione Comunale, dopo un primo avviso di sollecito,  provvederà alla riscossione delle somme dovute, comprensive di spese e interessi, avvalendosi della procedura coattiva prevista dalla legge (DPR 602 del 29/09/73 e successive riforme) nonche' alla conseguente dimissione del bambino dal servizio.

 

Rinuncia al servizio

La rinuncia al servizio ha effetto per l’intero ciclo scolastico previsto dalla tipologia del servizio stesso. Il genitore che intenda rinunciare al servizio in cui il/la proprio/a figlio/a risulta ammesso, pertanto, deve darne comunicazione scritta all’Ufficio Entrate Scolastiche entro il 25° giorno dell’ultimo mese in cui intende frequentare per avere l’esenzione dal pagamento della tariffa dal mese successivo.
La rinuncia dal 26° giorno comporta il pagamento  del  50% della tariffa assegnata per il  mese successivo.
Per i nidi e le scuole dell’infanzia comunali e della Fondazione Cresci@mo  qualora l'utente rinunci per il periodo successivo al 31 marzo, a prescindere dalla data di presentazione della rinuncia, dovrà comunque corrispondere la metà della tariffa relativa ai mesi di aprile, maggio e giugno.

Rinuncia al prolungamento d'orario

Si può rinunciare al servizio anche in corso d’anno, ma limitatamente ad un massimo di due periodi, e, al fine di evitare l’obbligo del pagamento della tariffa del mese successivo, l’eventuale rinuncia al servizio deve essere presentata all’Ufficio Entrate Scolastiche, per iscritto, entro il 25° giorno del mese precedente a quello di rinuncia.


Controlli e sanzioni

L’Amministrazione Comunale si riserva di effettuare controlli sulle attestazioni Isee presentate, così come sulle autodichiarazioni e/o autocertificazioni rilasciate dagli interessati.
L’Ufficio Entrate Scolastiche può richiedere la produzione di documenti a conferma di quanto dichiarato; a fronte di omissioni o dichiarazioni non veritiere, l'ufficio stesso provvederà alla rideterminazione della tariffa mensile, all’applicazione di una sanzione amministrativa e al recupero delle eventuali agevolazioni concesse.
E' fatta salva, comunque, l'applicazione delle sanzioni di carattere penale da parte della competente Autorità Giudiziaria, con particolare riferimento a quanto previsto dall'art. 76 del DPR 445/2000.

Data dell'ultimo aggiornamento:
03/07/2017