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Ristorazione scolastica

Il Comune di Modena garantisce ai bambini e ragazzi iscritti ai nidi, alle scuole d’infanzia e alle scuole primarie il servizio di ristorazione scolastica.


Il servizio tiene conto delle Linee Guida e delle altre raccomandazioni dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione e viene erogato  nel rispetto di normative che prevedono:

  • l'utilizzo esclusivo di prodotti non contenenti alimenti geneticamente modificati
  • l'adozione di procedure di autocontrollo igienico-sanitario volte a limitare i rischi igienico-sanitari in ambito alimentare (note come procedure HACCP)
  • la priorità all’impiego di materie prime alimentari provenienti da coltivazione realizzate con tecniche biologiche e a lotta integrata.

Tra i prodotti  utilizzati nel menu ne sono stati introdotti alcuni provenienti dal commercio equo e solidale.


I menu sono elaborati in base alle tabelle dietetiche approvate dal Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione ( S.I.A.N.) dell’A.U.S.L. e cercano di coniugare l’equilibrio nutrizionale con la ricerca della gradibilità del pasto per i bambini delle diverse fasce d'età.

La predisposizione dei menu stagionali e dei pasti avviene presso il Centro di produzione pasti del Comune, sono oltre 8000 i pasti prodotti quotidianamente dal Centro,  che si avvale della collaborazione di esperti del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Un'attenzione particolare viene posta alle esigenze di differenziare le proposte alimentari in relazione ad intolleranze, allergie, patologie, motivazioni di ordine religioso, ecc..


Orientato al mantenimento di precisi standard di qualità del servizio e al loro progressivo miglioramento, il Comune sta investendo su alcuni aspetti, anche non direttamente collegati al cibo, quali in particolare:

  • l'attenzione alla qualificazione degli spazi utilizzati per il consumo dei pasti
  • la presentazione dei piatti, la loro gradevolezza, l’attenzione al servizio da parte delle figure che intervengono nella distribuzione
  • la valorizzazione della convivialità intesa come scoperta del valore del cibo e della relazioni che si instaurano intorno al suo consumo
  • la partecipazione dei genitori e del personale scolastico alla verifica del servizio attraverso le commissioni mensa.