La Stazione Intermodale Bifronte è la città che unisce: luoghi, viaggi, persone. E’ il luogo in cui le occasioni d’incontro e di scambio si moltiplicano. In cui s’intersecano le relazioni dello spazio, quelle del tempo, quelle dei movimenti di tante persone diverse, con tutti i loro differenti motivi, a tutte le ore. Problemi e speranze di ogni giorno. Vi s’icontrano le reti lunghe dei viaggi occasionali; le reti corte dei pendolarismi quotidiani; i percorsi di collegamento di vario tipo; le intermodalità dei diversi mezzi di trasporto, pubblici e privati; le corrispondenze; le coincidenze; le soste, le attese. Un luogo in cui si transita, ma anche in cui si lavora e si abita; e dove, spontaneamente, si alimenta la pratica sociale dello spazio pubblico; con i passaggi, i collegamenti, le attività urbane di ogni genere, la mescolanza e gli incontri casuali dei cittadini, degli ospiti e dei visitatori.la città che unisce, nella sua dimensione più completa, è anche la nuova connessione e la nuova integrazione fra due parti di città:che finalmente si ritrovano non più separate. Dal Nord fino alla Ghirlandina, un nuovo percorso urbano continuo racconta a tutti che la città è una sola, e che la si può vivere insieme, senza fratture. La città che unisce è dunque molto di più di una stazione. E’ una città densa di presenze e di attività. E’uno spazio urbano vivibile e sicuro, dove quello dell’incontro è un valore urbano primario, finalmente ritrovato e coltivato con cura.