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Settore Ambiente e Protezione Civile del Comune di Modena
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Incentivi comunali per i veicoli elettrici

Visual veicoli elettrici

 

A partire dal 2001 sono stati assegnati circa 4.300 contributi ai cittadini che hanno acquistato un mezzo ecologico (biciclette, ciclomotori, motocicli e autoveicoli), per una spesa totale di quasi un milione e cento mila euro.

L'iniziativa di sostenere la diffusione dei veicoli elettrici fu assunta dal Comune esattamente 10 anni fa, nell'intento di promuovere la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni inquinanti.

Nel solo 2010 sono stati erogati 293 contributi per un importo di euro 96.070,95

Gli utenti dei veicoli elettrici possono circolare liberamente nella zona a traffico limitato del Centro Storico dalle ore 7.00 alle ore 20.00, nel rispetto della segnaletica stradale e delle condizioni indicate, come riportato nell'ordinanza n° 45169/2008.

I veicoli elettrici non possono sostare gratuitamente nelle aree di sosta a pagamento.

I veicoli più gettonati sono le biciclette (che assorbono il 98% dei contributi), seguiti dagli autoveicoli e dagli scooter elettrici. E'interessante notare che la bici elettrica si avvia a sostituire un numero crescente di scooter tradizionali, perchè non necessita del casco, è altrettanto comoda e nettamente meno costosa (un "pieno" di energia elettrica per 30 chilometri costa meno di 0,20 euro).
Evita inoltre il pagamento dell'assicurazione e della tassa di proprietà.


La scelta consapevole di cittadini, ditte e associazioni

Da quando il Comune ha avviato l'iniziativa per la mobilità sostenibile (il progetto "Speed Bike" risale al 1997), in città il numero dei veicoli elettrici si è moltiplicato per 80: erano in tutto una cinquantina, sono diventati quasi 4.300, e tutto lascia immaginare che aumenteranno ulteriormente.

Chi sono gli utilizzatori di questa nuova e divertente forma di mobilità ?

La bicicletta elettrica non attrae più solo gli anziani, i primi a scoprirne i vantaggi, ma anche i giovani. Accanto ai pensionati, infatti, si trovano lavoratori e appunto giovani studenti e impiegati che optano per un mezzo comodo e non inquinante per i loro spostamenti di lavoro, di shopping e di studio. Si tratta dunque di una vera e propria tendenza che sta emergendo fra i cittadini più sensibili al tema ambientale.

Tuttavia, i cambiamenti in atto non riguardano solo le persone, ma anche le imprese. Fra i percettori dei contributi comunali, infatti, figurano alcune società operanti a Modena. Il caso più eclatante è quello di due cooperative ("I Care" e "La Pomposiana") che hanno acquisito numerosi furgoni elettrici per le loro attività. In particolare, la "I Care" ha acquisito una flotta intera composta da una ventina di mezzi che utilizza per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.

Altre società stanno impiegando i mezzi elettrici in via sperimentale (la Banca Popolare dell'Emilia Romagna, il Corriere Executive), in attesa di operare scelte più mirate.

Lo stesso Comune ha acquisito 6 auto elettriche per la propria flotta, mentre in precedenza l'azienda energetica Meta si era già dotata in passato di numerosi mezzi di trasporto speciali con trazione elettrica.

La soddisfazione per l'uso dei mezzi elettrici è generale e deriva dal perfezionamento tecnologico che hanno conseguito i costruttori negli ultimi anni: i mezzi di ultima generazione dispongono infatti di motori più adeguati e di accumulatori elettrici molto affidabili ed efficienti (grazie alle nuove batterie al nichel cadmio o metalli idruri), che consentono insieme ad un peso contenuto di disporre di un'elevata autonomia (generalmente fra i 20 e i 40 km).

Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata

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