Istituti di partecipazione: referendum consultivo
Può essere proposto referendum consultivo su materia di competenza comunale di rilevanza generale interessanti l'intera collettività locale.
Non possono essere sottoposte a referendum consultivo:
1) gli atti inerenti la tutela dei diritti delle minoranze
2) il regolamento del Consiglio Comunale e dei Consigli di Circoscrizione
3) il bilancio preventivo e il conto consuntivo
5) i provvedimenti nelle materie relative a: tributi locali e tariffe, espropriazione per pubblica utilità, designazioni e nomine, pubblico impiego
6) i provvedimenti inerenti l'assunzione di mutui o l'emissione di prestiti
7) gli atti di mera esecuzione di norea statali e regionali
8) le materie nelle quali il Consiglio Comunale deve esprimersi entro termini stabiliti per legge o in cui non sia possibile la formulazione di un quesito chiaro, che consenta una consapevole e semplice valutazione del corpo elettorale
9) le materie già oggetto di consultazione referendaria negli ultimi 5 anni.
Possono promuovere referendum consultivo:
1) 5.000 cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune
2) 2 Consigli di Circoscrizione
Promozione del referendum
Gli elettori che intendono proporre referendum consultivo devono costituirsi in apposito Comitato Promotore formato da almeno tre componenti e devono presentare apposita istanza scritta al Sindaco.
Le sottoscrizioni dei promotori devono essere autenticate.
Il quesito deve essere formulato in modo chiaro e univoco.
Ammissibilità della proposta
L'ammissibilità della proposta di referendum consultivo deve essere valutata entro 20 giorni dalla presentazione dell'istanza da un Comitato di Garanti composto da tre membri eletti dal Consiglio Comunale a scrutinio segreto a maggioranza assoluta.
Espletato l'esame sull'ammissibilità la richiesta di referendum deve essere sottoscritta da almeno 5.000 elettori.
Controllo della richiesta
Il Comitato di Garanti entro 10 giorni dalla presentazione del referendum verifica la regolarità delle sottoscrizioni e redige apposito verbale da trasmettere al Sindaco.
Indizione del referendum consultivo
Il referendum consultivo è indetto dal Sindaco con provvedimento che ne fissa la data di svolgimento.
Per ogni anno solare è consentito al massimo lo svolgimento di due referendum da effettuarsi in un'unica tornata.
La consultazione avviene in primavera per le richieste presentate dal 1° luglio al 31 dicembre dell'anno precedente ed in autunno per le richieste presentate dall'1° gennaio al 30 giugno dello stesso anno.
Non è consentito effettuare operazioni referendarie nell'anno in cui si svolgono elezioni amministrative.
Svolgimento del referendum
Alla votazione, che si svolge a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto, partecipano tutti i cittadini italiani, maggiorenni e residenti a Modena.
Esito del referendum
Il quesito sottoposto a referendum è approvato se alla votazione ha partecipato la maggioranza degli elettori e se ha conseguito la maggioranza dei voti validamente espressi.
Quando al referendum ha partecipato la maggioranza degli elettori, il Consiglio Comunale è tenuto a deliberare entro 30 giorni dalla proclamazione dei risultati della consultazione sia se intende conformarsi al risultato di essa sia se intende discostarsi.
In quest'ultimo caso il mancato recepimento delle indicazioni referendarie deve essere assunto dal Consiglio Comunale con deliberazione motivata.
Se l'esito della consultazione referendaria non è favorevole, sullo stesso oggetto non potranno essere ripresentate proposte di referendum se non decorsi 5 anni dalla pubblicazione della relativa deliberazione consiliare.
Normativa di riferimento
art. 13 dello Statuto Comunale
Regolamento per la disciplina del referendum consultivo
