Zanzara tigre
Impedire ogni occasione di moltiplicazione della zanzara rappresenta il metodo più efficace per contrastarla.

Le zanzare sono sempre state diffuse soprattutto in un'area umida come la pianura padana, caratterizzata da una fitta rete di fiumi, canalizzazioni irrigue, scoli domestici, marcite, cave, ecc.
Negli ultimi decenni, alle zanzare crepuscolari (Culex), si sono aggiunte e consolidate alcune specie diurne (Aedes caspius e albopictus) che, per le loro caratteristiche biologiche e l’aggressività, hanno incrementato la molestia verso i cittadini.
Ma non è solo l'entità dell'infestazione, ad essere cresciuta negli ultimi anni. In Romagna, infatti, si sono registrati casi positivi all'infezione virale chiamata "Febbre di Chikungunya", una malattia solitamente non grave, che si trasmette attraverso la puntura della zanzara tigre infetta.
Pertanto la zanzara tigre non è più solo un elemento di disturbo ma veicolo di trasmissione dell'infezione.
E' accertato che la zanzara tigre depone le uova (fino a 300 - 400 per insetto) in piccoli contenitori che periodicamente si riempiono di acqua (come, ad esempio a seguito di precipitazioni metereologiche), e che nel giro di pochi giorni da queste si sviluppano le larve e successivamente gli insetti adulti.
Per ridurre al minimo le possibilità che anche a Modena la zanzara tigre possa trasmettere questa infezione virale, l'Amministrazione Comunale ha adottato un'apposita ordinanza e un piano straordinario di lotta nelle aree pubbliche, mirato a limitare la riproduzione della zanzara.
La sola azione del Comune di Modena non è sufficiente a contenere il fenomeno delle infestazioni, perché tutti gli interventi riguardano solo una parte del territorio, pertanto occorrono una presa di coscienza e una diretta assunzione di responsabilità da parte di enti, istituzioni, società, aziende, ospedali, centri e associazioni sportive, amministratori condominiali e di tutti i cittadini, che dovrebbero seguire alcune semplici norme di comportamento indicate nell’Ordinanza Comunale.
Ogni aspetto della Campagna di sorveglianza e lotta contro le zanzare è definito in accordo con le linee guida della Regione Emilia-Romagna.
L’Assistenza Tecnico Scientifica ai progetti di sorveglianza e lotta alle zanzare nel Comune di Modena è stata affidata al Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore (BO).
Il monitoraggio si svolge con la collaborazione degli Ecovolontari (GEVV), che da tempo, riguardo ai temi ambientali, rappresentano un punto di riferimento importante per tutti i cittadini.
Lotta integrata e azioni preventive
Cosa fa il Comune
- La campagna di lotta alla zanzara tigre messa in opera dal Comune di Modena prevede una strategia integrata che prevede:
- sorveglianza attraverso 54 ovitrappole sparse per il territorio comunale che permettono di tenere monitorata la distribuzione dell'insetto
- trattamento larvicidi con regolatori di crescita di sintesi a base di Diflubenzuron, in 6 cicli di intervento nelle caditoie stradali (55.000 manufatti), nei tombini degli immobili comunali (scuole, biblioteche, centri, uffici ecc.), nei cimiteri (17 strutture), a partire dall’inizio della primavera e sino al mese di ottobre; tutti i trattamenti larvicidi sui tombini stradali sono segnalati con diverse colorazioni che identificano i cicli d'intervento effettuati.
- ordinanza comunale sui comportamenti che tutti i cittadini devono adottare per evitare il diffondersi del fastidioso insetto (trattare l'acqua presente nei tombini, evitare di lasciare all'aperto materiale accatastato, vuotare i sottovasi, ecc.).
- utilizzo di predatori naturali (piccoli crostacei chiamati copepodi) nei bidoni di irrigazione degli orti, forte fonte di infestazione;
- l’impiego di prodotti insetticidi adulticidi a base di piretro di sintesi, ovvero piretroidi, a basso impatto ambientale nei siti sensibili (es. scuole prima dell’apertura)
Per abbassare le infestazioni da zanzare comuni vengono anche trattati i fossati con larvicidi biologici (Bacillus thurigiensis var. israelensis).
I trattamenti di disinfestazione adulticidi sono da utilizzare solo in via straordinaria in caso di infestazione oltre la ragionevole soglia di sopportazione visti diversi problemi:
- breve periodo di efficacia (5-7 giorni)
- effetti tossici sulla salute umana
- insorgenza di resistenza nelle popolazioni di zanzara (quindi più se ne fa e meno sono efficaci) - tossicità per le api e per altri insetti utili
- fitotossicità
per cui, solo dopo parere di tecnici qualificati (del Centro Agricoltura Ambiente) verranno trattati i siti in cui si sia rivelata un effettiva necessità del trattamento.
L'azione di lotta sarà efficace solo se accompagnata contemporaneamente da azioni e comportamenti corretti e adeguati da parte dei singoli cittadini nelle aree private.
La costanza delle azioni di lotta alla zanzara tigre attuate negli ultimi anni ha permesso di ridurre il numero di focolai attivi riscontrati nei controlli effettuati dagli esperti entomologi durante la stagione estiva. Questo importante risultato è indiscutibilmente frutto della capillare e continuativa attività di informazione e dell'impegno dei singoli cittadini.
Cosa deve fare il cittadino
Dal 1° aprile al 31 ottobre di ogni anno al fine di contrastare il proliferare dell’infestazione della zanzara tigre si fa obbligo a tutti i cittadini:
- Negli spazi destinati a giardino, orto, balcone, terrazzo eliminare tutti i luoghi dove la zanzara possa deporre le uova:
- non abbandonare contenitori che possano raccogliere acqua piovana o tenerli con l'apertura rivolta verso il basso
- svuotare sempre gli annaffiatoi e i sottovasi (oppure riempire di sabbia quest’ultimi)
- mantenere le grondaie libere da ogni ostruzione
- tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre
- non svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori
- Osservare le disposizioni previste in tutti i cimiteri del Comune di Modena.
- Utilizzare coperchi o zanzariere ben tese per coprire le cisterne o altri contenitori di acqua necessari per l'irrigazione.
- Usare con regolarità i prodotti larvicidi (pastiglie, gocce) nei tombini, nelle griglie di scarico, nei pozzetti di raccolta delle acque piovane ed in tutti i luoghi dove non sia possibile eliminare le raccolte d'acqua.
I sopralluoghi sul territorio hanno rilevato una grande importanza anche dei pluviali delle grondaie che a volte non risultano visibili perché coperti da botole di cemento ma in ogni caso raggiungibili dalle zanzare per cui da trattare anche essi con larvicidi.
Ogni volta che piove occorre ripetere i trattamenti e svuotare qualsiasi recipiente perché può diventare incubatore per le uova e quindi favorire lo sviluppo delle larve.
Per favorire la disinfestazione larvicida nelle tombinature negli immobili di ragione privata, a seguito di un accodo è possibile, per tutti i cittadini, acquistare direttamente le confezioni di larvicida nelle farmacie e negli ipermercati a prezzi calmierati.
Piccoli crostacei contro la zanzara tigre!
Anche quest'anno l’Amministrazione Comunale ha pensato di affiancare alle azioni di lotta alla zanzara tigre suggerite dalle linee guida regionali le potenzialità offerte da predatori naturali come i copepodi.
I copepodi sono microscopici crostacei, ghiotti di larve di zanzare e, secondo i risultati ottenuti, il loro impiego permettere di limitare il proliferare della zanzara tigre nei serbatoi d’acqua che rappresentano focolai di infestazione molto importanti e difficilmente controllabili.
Nell’ambito delle azioni di lotta biologica al fastidioso insetto quindi si utilizzeranno anche i copepodi, da immettere all'interno nei bidoni di irrigazione utilizzati negli orti, la cui chiusura ermetica è di difficile realizzazione.
Per informazioni a carattere locale:
Comune di Modena - Ufficio Relazioni con il Pubblico tel.059/20312
da lunedì a venerdì 9.00 - 13.00, sabato 9.30 - 12.30; lunedì, martedì, giovedì e venerdì 15.00 - 18.30. Orario estivo: luglio e agosto da lunedì a venerdì 9.00 - 13.00, lunedì, martedì e giovedì 15.00 - 18.30