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Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena |
inizio menù di ritorno a monet - rete civica comune di modena
fine del menù di ritorno a monet - rete civica comune di modena
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NEWS
MVTINA OLTRE LE MVRA
Recenti scoperte sulla via Emilia fino al 27 giugno 2010 L'esposizione ha luogo nel Lapidario Romano dei Musei Civici, Palazzo dei Musei, dove sono esposti i monumenti funerari rinvenuti dagli anni ’60 ad oggi lungo la via Emilia. La mostra è corredata da una guida con saggi a cura di Luigi Malnati, Ilaria Pulini e Silvia Pellegrini. Il tradizionale calendario 2010 del Museo Civico Archeologico Etnologico, quest’anno dedicato alla ricca figurazione del fregio con corteo marino, è stato realizzato in collaborazione con gli Amici dei Musei. Fra il 2006 e il 2009, una serie di eventi eccezionali per la conoscenza del nostro passato - la scoperta delle mura romane in Piazza Roma, il recupero dell’ara monumentale di Vetilia sulla via Emilia Est – hanno confermato ancora una volta la grande capacità di attrattiva dell’archeologia, in grado di suscitare interesse, curiosità e passione presso un vasto pubblico, soprattutto quando i temi proposti riconducono direttamente all’identità storica e culturale della città e del territorio. Sull’onda di questo interesse, il Museo Civico Archeologico di Modena e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna hanno messo in cantiere una nuova iniziativa: Mutina oltre le mura. Recenti scoperte sulla via Emilia, un’esposizione dedicata ai più recenti rinvenimenti effettuati lungo la grande arteria consolare romana, dagli scavi del santuario preromano di Cittanova, che hanno restituito venti splendide antefisse in terracotta con teste femminili, a quelli della tangenziale Pasternak, della BMW e della Fossalta, da dove proviene il leone in pietra rinvenuto agli inizi del 2009. Fulcro dell’esposizione è l’imponente fregio con corteo marino che decorava in origine un grande monumento funerario rinvenuto nel 2007 sulla via Emilia Est a breve distanza dal monumento di Vetilia. Si tratta di una testimonianza di straordinaria importanza dell’arte figurativa romana della prima età imperiale (fine I secolo a.C.). E’ composto da quattro blocchi di pietra e ha uno sviluppo sulla parte frontale di quasi cinque metri. Presenta un corteo in cui si alternano mostri marini, ippocampi e pesci aggiogati a carri o cavalcati da Nereidi e Amorini. Del monumento originario, smantellato in età tardoantica, sono stati recuperati nel corso dello scavo numerosi frammenti: colonne scanalate, capitelli corinzi, elementi di architravi, cornici e porzioni della copertura a cuspide. Il restauro realizzato dalla ditta L’Arca, e lo studio dei vari elementi a cura di Donato Labate e Maria Grazia Maioli della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, hanno consentito di precisare le caratteristiche del monumento rendendone possibile la ricostruzione che accompagna l’esposizione del fregio. In occasione della mostra l’antica via consolare verrà resa navigabile su web: Aemilia-on line. Un sito dedicato alla via Emilia di età romana permetterà di esplorare attraverso google map le scoperte archeologiche effettuate nel corso dei secoli lungo la via Emilia. Un viaggio a ritroso nel tempo che a partire dall’attuale assetto urbanistico porterà a passeggiare virtualmente lungo la via Emilia di 2000 anni fa. Attraverso animazioni e filmati verranno riproposti i luoghi e i monumenti che fiancheggiavano la via Emilia a oriente e a occidente della città. In concomitanza con la mostra sono previsti percorsi didattici per le scuole primarie e secondarie di I e II grado con visite tematiche accompagnate da laboratori. I percorsi, della durata di un'ora e mezza, sono gratuiti. Info e prenotazioni: 059 203 3101
v.le Vittorio Veneto 5 - 41100 Modena (Italia)
tel 0039 059 2033100 museo.archeologico@comune.modena.it |
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