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Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena



RACCOLTE ARCHEOLOGICHE
foto sala archeologico

Il Museo Civico Archeologico trova il suo ampio ed organico sviluppo in un unico e imponente salone colonnato.
Il percorso espositivo si snoda lungo un sistema continuo di vetrine ottocentesche contenenti materiali dal Paleolitico al Medioevo e descrive uno straordinario tracciato cronologico che, attraverso le testimonianze della vita materiale, permette di seguire le vicende storiche della città e del suo territorio.

Paleolitico

Il percorso museale inizia con le più antiche attestazioni della presenza umana nel territorio di Modena, risalenti ad un arco di tempo estremamente lungo, a partire da almeno 200.000 anni fa. Vari sono i materiali provenienti soprattutto dalle zone di Spilamberto, Castelvetro e Maranello attribuibili alla fine del Paleolitico Inferiore. Al Paleolitico Superiore è invece riferibile la celebre "Venere di Savignano", testimonianza artistica tra le prime conosciute in Italia e in Europa, qui riprodotta in copia dall'originale esposto al Museo L. Pigorini di Roma.

Venere di Savignano (copia). Paleolitico superiore Venere di Savignano (copia). Paleolitico superiore

  • Amigdala in selce da Spilamberto. 200.000 anni fa circa
  • "Venere di Savignano" (copia). 20.000 anni fa circa

Neolitico

La presenza di materiali neolitici è legata prevalentemente alle ricerche dell'archeologo modenese Fernando Malavolti. Le testimonianze più antiche nel Modenese sono riferibili all'aspetto culturale di Fiorano (VI millennio a.C.), del quale si ricorda la notevole produzione ceramica e litica.
Sono esposti inoltre materiali della cultura dei Vasi a Bocca Quadrata (inizio del V millennio a.C.) e aspetti culturali tardo neolitici provenienti dal sito del Pescale.

Vaso quadriansato da Fiorano. Neolitico, VI millennio a.C. Vasi carenati da Fiorano. VI millennio a.C. Scodella quadriansata da Pescale. VI millennio a.C. Scodellone a bocca quadrata da Pescale. Neolitico IV millennio a.C.

  • Vaso quadriansato da Fiorano. VI millennio a.C.
  • Vasi carenati da Fiorano. VI millennio a.C.
  • Scodella quadriansata da Pescale. VI millennio a.C.
  • Scodellone a bocca quadrata da Pescale. V millennio a.C.

Età del Rame

Al III millennio a.C. si datano le prime testimonianze del Modenese inquadrabili nell'età del Rame. I materiali esposti in museo provengono da abitati e sepolture riferibili in gran parte all'aspetto culturale di Spilamberto.

Punte di freccia dalla necropoli eneolitica di Spilamberto. Metà III millennio a.C. Accetta in rame da Campegine (RE). Metà III millennio a.C.

  • Punte di freccia dalla necropoli di Spilamberto. Metà III millennio a.C.
  • Accetta in rame da Campegine (RE). Metà III millennio a.C.

Età del Bronzo: le terramare

Le prime attestazioni di quel particolare tipo di insediamento conosciuto con il nome di "terramara" risalgono alla metà del II millennio a.C. Si tratta di villaggi circondati da fortificazioni costituite da poderosi terrapieni e ampi fossati. Le abitazioni venivano spesso costruite su piattaforme sopraelevate sostenute da palificazioni.
La società delle terramare, una delle più avanzate nell'Europa dell'età del Bronzo, era costituita da guerrieri, contadini, pastori e artigiani capaci di produzioni di altissimo livello: vasi in ceramica, oggetti in osso e corno di cervo, tessuti di lino e lana ma soprattutto armi, utensili e oggetti di ornamento in bronzo.

Vaso biconico e tazze carenate dalle terramare di Gorzano e S. Ambrogio. XVI-XIV secolo a.C. Pettine in bronzo dalla terramara di Montale. XIV secolo a.C. Teste di spillone in bronzo dalle terramare di Gazzade e Gorzano. XIV secolo a.C. Pettini in corno da terramare modenesi. XV-XIV secolo a.C.

  • Vaso biconico e tazze carenate dalle terramare di Gorzano e S. Ambrogio. XVI-XIV secolo a.C.
  • Pettine in bronzo dalla terramara di Montale. XIV secolo a.C.
  • Teste di spillone in bronzo dalle terramare di Gazzade e Gorzano. XIV secolo a.C.
  • Pettini in corno da terramare modenesi. XV-XIV secolo a.C.

Prima età del Ferro

Il nucleo principale di reperti della prima età del Ferro proviene dall'area compresa fra i fiumi Samoggia e Panaro ed è relativo soprattutto a materiali rinvenuti in necropoli di tombe ad incinerazione attribuibili all'aspetto culturale villanoviano come quelle di Savignano sul Panaro, Castelfranco Emilia e Bazzano. Materiali di questa fase provengono anche da località limitrofe al nucleo urbano di Modena.

Cinerario biconico con coperchio e vasi di corredo dalla tomba 3 di Podere Fallona (Savignano sul Panaro) Prima età del ferro. Metà VIII secolo a.C. Vaso gemino sormontato da un ponticello recante due cavalli stilizzati dalla necropoli di Podere Fallona, Savignano sul Panaro. Metà VIII secolo a.C. Pettine in bronzo dalla necropoli di Ca' Bianca, Savignano sul Panaro. VII secolo a.C. Fibule ad arco rivestito con elementi in osso e intarsi d'ambra dalla necropoli di Ca' Bianca, Savignano sul Panaro. VII secolo a.C.

  • Cinerario biconico con coperchio e vasi di corredo dalla necropoli di Podere Fallona, Savignano sul Panaro. Metà VIII secolo a.C.
  • Vaso gemino sormontato da un ponticello recante due cavalli stilizzati dalla necropoli di Podere Fallona, Savignano sul Panaro. Metà VIII secolo a.C.
  • Pettine in bronzo dalla necropoli di Ca' Bianca, Savignano sul Panaro. VII secolo a.C.
  • Fibule ad arco rivestito con elementi in osso e intarsi d'ambra dalla necropoli di Ca' Bianca, Savignano sul Panaro. VII secolo a.C.

Gli Etruschi

I materiali etruschi provengono da abitati ed aree di culto, ma soprattutto da necropoli: di primaria importanza quella della Galassina di Castelvetro, in cui vennero rinvenute trentacinque tombe. Alcune sono pertinenti a membri dell'aristocrazia etrusca ed hanno fornito reperti di grande pregio in bronzo, ceramica e pasta vitrea.

Cimasa di candelabro in bronzo con efebo ignudo portante sulle spalle un agnellino. Necropoli della Galassina di Castelvetro. V secolo a.C. Skyphos attico a figure rosse. Necropoli della Galassina Balsamario in pasta vitrea. Necropoli della Galassina Situla in bronzo con coperchio. Necropoli della Galassina

  • Cimasa di candelabro in bronzo con efebo ignudo portante sulle spalle un agnellino; skyphos attico a figure rosse; balsamario in pasta vitrea; situla in bronzo con coperchio. Necropoli della Galassina di Castelvetro. V secolo a.C.

I Celti

Dopo il declino della potenza etrusca il territorio modenese fu occupato da popolazioni celtiche. I più importanti ritrovamenti di questo periodo sono riferibili al corredo della sepoltura di un guerriero e da vari elementi provenienti da tombe femminili della necropoli di Saliceta San Giuliano.

celti celti celti

  • Bracciale in pasta vitrea; spada e punta di lancia in ferro. Necropoli di Saliceta S. Giuliano. III secolo a.C.

Età romana: il territorio

Il materiale esposto, riferito al territorio della romana Mutina, documenta aspetti delle strutture a carattere abitativo, fattorie, edifici rurali, ville, e di quelle a carattere produttivo, come le fornaci, nel periodo compreso fra il II secolo a.C. e l'Alto Medioevo.

Testa femminile in marmo. Saliceta S. Giuliano Modenese. I secolo d.C. Protome taurina in bronzo eseguita a stampo. Saliceta S. Giuliano Modenese. I secolo d.C. Applique raffigurante soldato in combattimento. Fossalta, Modena. I secolo d.C.(?) Antefissa in terracotta. Castelvetro, Ariano

  • Testa femminile in marmo. Saliceta S. Giuliano. I secolo d.C.
  • Protome taurina in bronzo eseguita a stampo. Saliceta S. Giuliano Modenese. I secolo d.C.
  • Applique raffigurante soldato in combattimento. Fossalta, Modena. I secolo d.C.(?)
  • Antefissa in terracotta. Castelvetro, Ariano. I-II secolo d.C.

Età romana: la città

Oggetti della vita quotidiana e resti di monumenti restituiscono un'immagine di Mutina corrispondente alla descrizione che ne fece Cicerone: "splendidissima et floridissima". La città romana, custodita nel sottosuolo dell'attuale centro storico da alcuni metri di sedimenti alluvionali, ha restituito in più occasioni resti di ricche dimore patrizie e di prestigiosi edifici pubblici.

Arredo tricliniare della <em>domus</em> di Via Università. Ricostruzione di letto e di tavolino con gambe in bronzo. Fine I secolo a.C. - inizi I secolo d.C. Getto per fontana a forma di anatra dalla <em>domus</em> di Via Università. Fine I sec. a.C. - inizi I secolo d.C. Statuetta di lepre in bronzo da Piazza Grande. I secolo d.C. Tessera in osso per ingresso a spettacolo. Via F. Selmi. Inizio II secolo d.C.

  • Arredo tricliniare della domus di Via Università. Ricostruzione di letto e di tavolino con gambe in bronzo. Fine I secolo a.C. - inizi I secolo d.C.
  • Getto per fontana a forma di anatra dalla domus di Via Università. Fine I sec. a.C. - inizi I secolo d.C.
  • Statuetta di lepre in bronzo da Piazza Grande. I secolo d.C.
  • Tessera in osso per ingresso a spettacolo. Via F. Selmi. Inizio II secolo d.C.

Età romana: le necropoli

Interamente dedicato alle necropoli di Mutina, questo settore trova il suo punto di massimo interesse nella lastra marmorea con figure di Niobidi (esposta all'ingresso della sala), copia romana da un originale greco attribuito a Fidia. Numerosi monumenti funerari di età romana sono esposti nel Lapidario Romano dei Musei Civici.

Lastra marmorea detta  dei Niobidi, copia da un originale fidiaco, Modena, Via Crespellani. I sec d.C. Brocca e ampolla in vetro da l corredo del sarcofago di piazza Matteotti. IV secolo a.C.

  • Lastra marmorea detta dei Niobidi, copia da un originale fidiaco. Modena, Via Crespellani. I sec d.C.
  • Brocca e ampolla in vetro dal corredo del sarcofago di piazza Matteotti. IV secolo d.C.

Medioevo

I materiali riuniti in questo settore coprono un arco di tempo compreso fra la tarda antichità e il Rinascimento. Da notare sono le testimonianze della presenza dei Longobardi a Modena e nel territorio rappresentate da alcune tombe scavate in città ed in località vicine, come Fiorano e Montale. Il plastico del Duomo conclude idealmente il percorso della sezione archeologica. Il reimpiego di materiale di età romana per la sua costruzione ne fa il simbolo della continuità fra la città antica e la città moderna.

Fibule a staffa in argento dorato da una tomba longobarda di Montale. Fine VI secolo d.C. Fibula ad S in argento dorato da una tomba longobarda di Fiorano. Fine VI secolo d.C. Fiasca in vetro soffiato dalla Torre Mozza. Modena, Piazza Grande. XIII secolo.

  • Fibule a staffa in argento dorato da una tomba longobarda di Montale. Fine VI secolo d.C.
  • Fibula ad S in argento dorato da una tomba longobarda di Fiorano. Fine VI secolo d.C.
  • Fiasca in vetro soffiato dalla Torre Mozza. Modena, Piazza Grande. XIII secolo.


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