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Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena |
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RACCOLTE ARCHEOLOGICHE
Il Museo Civico Archeologico trova il suo ampio ed organico sviluppo in un unico e imponente salone colonnato.
Paleolitico Il percorso museale inizia con le più antiche attestazioni della presenza umana nel territorio di Modena, risalenti ad un arco di tempo estremamente lungo, a partire da almeno 200.000 anni fa. Vari sono i materiali provenienti soprattutto dalle zone di Spilamberto, Castelvetro e Maranello attribuibili alla fine del Paleolitico Inferiore. Al Paleolitico Superiore è invece riferibile la celebre "Venere di Savignano", testimonianza artistica tra le prime conosciute in Italia e in Europa, qui riprodotta in copia dall'originale esposto al Museo L. Pigorini di Roma.
Neolitico La presenza di materiali neolitici è legata prevalentemente alle ricerche dell'archeologo modenese Fernando Malavolti. Le testimonianze più antiche nel Modenese sono riferibili all'aspetto culturale di Fiorano (VI millennio a.C.), del quale si ricorda la notevole produzione ceramica e litica.
Età del Rame Al III millennio a.C. si datano le prime testimonianze del Modenese inquadrabili nell'età del Rame. I materiali esposti in museo provengono da abitati e sepolture riferibili in gran parte all'aspetto culturale di Spilamberto.
Età del Bronzo: le terramare Le prime attestazioni di quel particolare tipo di insediamento conosciuto con il nome di "terramara" risalgono alla metà del II millennio a.C. Si tratta di villaggi circondati da fortificazioni costituite da poderosi terrapieni e ampi fossati. Le abitazioni venivano spesso costruite su piattaforme sopraelevate sostenute da palificazioni.
Prima età del Ferro Il nucleo principale di reperti della prima età del Ferro proviene dall'area compresa fra i fiumi Samoggia e Panaro ed è relativo soprattutto a materiali rinvenuti in necropoli di tombe ad incinerazione attribuibili all'aspetto culturale villanoviano come quelle di Savignano sul Panaro, Castelfranco Emilia e Bazzano. Materiali di questa fase provengono anche da località limitrofe al nucleo urbano di Modena.
Gli Etruschi I materiali etruschi provengono da abitati ed aree di culto, ma soprattutto da necropoli: di primaria importanza quella della Galassina di Castelvetro, in cui vennero rinvenute trentacinque tombe. Alcune sono pertinenti a membri dell'aristocrazia etrusca ed hanno fornito reperti di grande pregio in bronzo, ceramica e pasta vitrea.
I Celti Dopo il declino della potenza etrusca il territorio modenese fu occupato da popolazioni celtiche. I più importanti ritrovamenti di questo periodo sono riferibili al corredo della sepoltura di un guerriero e da vari elementi provenienti da tombe femminili della necropoli di Saliceta San Giuliano.
Età romana: il territorio Il materiale esposto, riferito al territorio della romana Mutina, documenta aspetti delle strutture a carattere abitativo, fattorie, edifici rurali, ville, e di quelle a carattere produttivo, come le fornaci, nel periodo compreso fra il II secolo a.C. e l'Alto Medioevo.
Età romana: la città Oggetti della vita quotidiana e resti di monumenti restituiscono un'immagine di Mutina corrispondente alla descrizione che ne fece Cicerone: "splendidissima et floridissima". La città romana, custodita nel sottosuolo dell'attuale centro storico da alcuni metri di sedimenti alluvionali, ha restituito in più occasioni resti di ricche dimore patrizie e di prestigiosi edifici pubblici.
Età romana: le necropoli Interamente dedicato alle necropoli di Mutina, questo settore trova il suo punto di massimo interesse nella lastra marmorea con figure di Niobidi (esposta all'ingresso della sala), copia romana da un originale greco attribuito a Fidia. Numerosi monumenti funerari di età romana sono esposti nel Lapidario Romano dei Musei Civici.
Medioevo I materiali riuniti in questo settore coprono un arco di tempo compreso fra la tarda antichità e il Rinascimento. Da notare sono le testimonianze della presenza dei Longobardi a Modena e nel territorio rappresentate da alcune tombe scavate in città ed in località vicine, come Fiorano e Montale. Il plastico del Duomo conclude idealmente il percorso della sezione archeologica. Il reimpiego di materiale di età romana per la sua costruzione ne fa il simbolo della continuità fra la città antica e la città moderna.
v.le Vittorio Veneto 5 - 41100 Modena (Italia)
tel 0039 059 2033100 museo.archeologico@comune.modena.it |
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