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La notte europea dei musei
Il 16 maggio apertura straordinaria della mostra dalle 19 alle 24 con ingresso gratuito.
In occasione della Notte dei Musei 2009 la mostra al Foro Boario prolunga l’orario di apertura fino alle 24.00 con ingresso gratuito a partire dalle 19.00. Apertura straordinaria anche del Museo Civico d’Arte e della Galleria Estense, tra i luoghi dell'itinerario in città collegato all’esposizione.
“La notte europea dei musei” è nata nel 2005 per iniziativa della Francia e ha consentito di creare e di rafforzare una vera e propria rete di musei europei attorno ad una manifestazione comune con l’obiettivo di incoraggiare il più vasto pubblico e soprattutto i giovani a venire a scoprire le collezioni dei musei. Più di 2000 musei di arte, etnografia, archeologia, storia e scienza hanno partecipato nel maggio scorso alla notte dei musei.
Emozioni in terracotta in parole e musica
Modena, Foro Boario 21 marzo – 7 giugno 2009
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Mercoledì 13 maggio - ore 21.00
Terra del cielo, cielo della terra
Sguardo appassionato sui capolavori di Guido Mazzoni e Antonio Begarelli
a cura di Don Antonio Scattolini 1
Concerto Trio/Quintetto acustico di World Music e Sacra Contemporanea composto da Stefano Scippa, saxofono soprano; Marco Bittelli, chitarra classica; Teo Ciavarella, pianoforte/tastiere; Flavio Piscopo, percussioni e Felice Del Gaudo, contrabbasso.
Piazzale Sant’Agostino
ingresso gratuito
Mercoledì 20 maggio - ore 21.00 – 23.00
Sotto una luce nuova…
Apertura serale delle chiese comprese nell’itinerario di mostra (Chiese di Sant’Agostino, San Giovanni, San Francesco, San Pietro, San Domenico, Duomo). Ogni tappa prevede un approfondimento sulle opere di Mazzoni e Begarelli, interessate da un innovativo progetto di illuminazione, a cura degli organizzatori della mostra.
Percorso libero
ingresso gratuito
Lunedì 25 maggio - ore 21.00
Com-Passione, Il canto della madre
a cura del gruppo di narrazione “Il Nardo”
voce e fisarmonica di Dario Righetti3
coordina Don Marco Campedelli2
Chiesa di San Giovanni Battista
via Emilia Centro
ingresso gratuito
Giovedì 28 maggio - ore 21.00 - 23.00
Sotto una luce nuova…
Replica della serata del 20 maggio
Percorso libero
ingresso gratuito
Mercoledì 03 giugno - ore 21.00
Emozioni incanto
Voci di religiosità e devozione nei secoli
Coro Tomas Luis de Victoria4 diretto da Giovanni Torre 5
Chiesa di San Pietro
Via San Pietro
ingresso gratuito
Venerdì 5 giugno - ore 18.30
Figure di terra fra passione e immaginazione
Passeggiata in mostra col curatore Giorgio Bonsanti
Accompagnamento musicale con violino
seguirà aperitivo
Foro Boario
via Bono da Nonantola 2
ingresso ridotto: euro 3
Iniziative organizzate da:
Arcidiocesi di Modena – Nonantola
Commissione Catechesi con l’arte
e Ufficio Beni Culturali
Museo Civico d’Arte

Nuovo prestito in arrivo: il Giuseppe d’Arimatea di Guido Mazzoni
Modena, 15 aprile 2009 – La mostra Emozioni in terracotta si arricchisce di un nuovo importante prestito.
A partire da giovedì 16 aprile sarà possibile ammirare una grande scultura di Guido Mazzoni raffigurante Giuseppe d’Arimatea, appartenente al Compianto realizzato dall’artista su commissione dei duchi di Ferrara tra il 1482 ed il 1484 per la chiesa di Santa Maria della Rosa di Ferrara e in seguito trasferito nella chiesa del Gesù, dove si trova tuttora.
Alla figura del Giuseppe d’Arimatea, Mazzoni prestò le sembianze del committente, il duca Ercole I, che, insieme alla moglie Eleonora d'Aragona effigiata nei panni di Maria di Salome, diventa protagonista del dramma sacro.
Promossa dal Comune di Modena - Museo Civico d’Arte, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dalla Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, la mostra Emozioni in terracotta sta riscontrando un notevole successo di pubblico; il nuovo prestito va ad arricchirne ulteriormente il percorso e rende conto delle sorprendenti qualità di ritrattista di Guido Mazzoni, oltre a ribadire gli stretti rapporti con la corte ferrarese.

Guido Mazzoni
Giuseppe d’Arimatea (Ercole I d’Este)
dal Compianto sul Cristo morto
di Santa Maria della Rosa a Ferrara
terracotta policroma
Ferrara, chiesa del Gesù
2) Dario Righetti: professionista del canto e della musica, che accompagna con la voce e la fisarmonica le diverse narrazioni. Torna su
3) Don Marco Campedelli: Prete della Diocesi di Verona, da sempre impegnato nell’ambito della narrazione e del Teatro (in particolare del Teatro di Figura quale discepolo di uno dei grandi Burattinai italiani, Nino Pozzo (1901-1983). Coltiva lo studio sul rapporto tra poesia e liturgia. Torna su
4) Coro Tomas Luis de Victoria: il coro De Victoria trae il suo nome da uno dei massimi compositori di musica polifonica del Cinquecento, lo spagnolo Tomàs Luis de Victoria, allievo di Palestrina. Fondato nel 1973 dall'attuale Direttore e da alcuni amici appassionati del canto corale, il De Victoria può contare attualmente su oltre cinquanta cantori a voci miste. Esso ha al suo attivo più di 600 esibizioni, fra concerti e rassegne corali, effettuate in Italia e all'estero (Austria, Catalogna, Francia, Polonia, Turchia, Ungheria), ed è, oggi, uno dei più qualificati complessi corali della Regione Emilia - Romagna.
Il repertorio, che si basa anche su un originale lavoro di ricerca, spazia dall'arte corale sacra e profana del ‘500 ai temi e alla produzione musicale colta e popolare del nostro secolo. “Dalla Lauda allo Spiritual - La preghiera e la lode a Dio nel canto del tempo e delle genti”; “Riscopriamo i nostri canti”; “Lasciateci cantare la Pace”; “Humori di Piazza e di Contrade per un Theatro dell’Udito - Forme espressive dell’arte corale profana e popolaresca del '500 Emiliano”, sono, in particolare, i titoli di alcuni concerti-recital che il gruppo è solito eseguire, cercando al contempo di instaurare sempre un clima di stimolante confronto con il pubblico.
Il coro ha anche arricchito il suo repertorio con l’esecuzione di musiche “concertate” per soli, coro e orchestra, come il "Magnificat" di A. Vivaldi e la grande Messa in Do mag. K 337 di W. A. Mozart, o per soli, coro e percussioni, come il "Canto General" di Mikis Theodorakis, su testi poetici di Pablo Neruda, o ancora per voci soliste, coro e strumenti della tradizione argentina, come la “Misa Criolla” e la “Navidad Nuestra” di Ariel Ramirez.
Discografia
Il Sacro e il Profano, CTLDV – 78 (repertorio antologico)
Orazio Vecchi, Frutti Selvatici di Canto Profano nella Modena del XVI Secolo.
AUDIUM - AMCD 007
Ariel Ramirez, Misa Creola e Navidad Nuestra, Le Voci della Neve, CIMONE, CIM001. Torna su
5) Giovanni Torre: ha studiato armonia, composizione e organo con Ireneo Fuser, e compiuto studi musicologici presso l’Istituto di Studi Musicali e Teatrali dell’Università di Bologna, specializzandosi nel campo della musica corale.
Professore Ordinario di Chimica Organica all’Università di Modena, svolge da anni, in forma puramente amatoriale, una intensa attività nel campo del Canto Corale, sia a livello artistico-musicale, che a livello associazionistico. Infatti è stato fondatore del Coro T.L. de Victoria di Castelfranco E., di cui continua ad essere Direttore, presidente della Associazione Emiliana Romagnola Cori, (A.E.R.CO), e vicepresidente della Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali, (FE.N.I.A.R.CO).
Fa parte delle commissioni artistiche dell’A.E.R.CO. e della Federazione Cori del Trentino ed è inoltre chiamato a partecipare, come docente, a Corsi di aggiornamento per direttori di coro, come relatore, a Convegni e Seminari sul canto corale, e a far parte di commissioni giudicatrici in Concorsi nazionali e internazionali, sia giornalistici (Acqui Terme), che di composizione e armonizzazione corale (Trento, Verona), e di canto corale (Adria, Arezzo, Debrecen, Gorizia, Ivrea, Vittorio Veneto…). Torna su