Museo della Figurina
Corso Canalgrande, 103 41121 Modena
Tel: 059-2033090 Fax: 059-2033087
Email: museo.figurina@comune.modena.it

Orari
da martedì a venerdì 10.30-13.00; 15.00-18.00
sabato, domenica e festivi 10.30-18.00
lunedì chiuso

Orari in occasione del festivalfilosofia
venerd́ 17 9-01
sabato 18 9-02
domenica 19 9-24

Ingresso gratuito

Il Museo chiude il 19 luglio per la pausa estiva.
Riapre il 17 settembre, in occasione del Festivalfilosofia con l'inaugurazione della mostra Il gioco delle sorti. Miti, astri e figurine.

PEOPLE
Il catalogo degli umani tra '800 e '900

Dal 18 settembre 2009 al 28 febbraio 2010
Inaugurazione venerdì 18 settembre alle ore 18.30

Oltre 800 figurine e album datati tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo mettono in mostra, come in una vera e propria enciclopedia illustrata, l’intero catalogo delle popolazioni umane allora conosciute.
All’osservatore contemporaneo, queste stupefacenti immagini – a un tempo “scientifiche” e favolose – testimoniano non solo differenze somatiche, usi e costumi, habitat naturale e produzioni materiali dei popoli altri e lontani, ma anche il punto di vista di un'intera epoca della cultura occidentale.
All’ipotesi illuminista di una sostanziale uguaglianza del genere umano, al di là delle differenze apparenti, si contrappose infatti a partire dalla metà dell’800 la dottrina positivistica della loro disuguaglianza naturale, non solo biologica, ma anche culturale e di valore. Il sistema di classificazione, di matrice evoluzionistica, passava a ruotare attorno all’idea di 'grado di civiltà' e consolidava un ordine del discorso pervasivo non solo sul piano teorico, ma anche su quello museale – nascono allora i grandi musei di antropologia ed etnografia – e iconografico.
Le figurine prodotte a partire dal tardo XIX secolo segnalano, in questo senso, non solo lo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione che investono la didattica popolare, ma anche l’intensa assimilazione di paradigmi teorici e strategie culturali. L’orientamento intimamente comparativo corrisponde ai dettami dell’antropologia fisica dell’epoca, così come l’interesse per i caratteri somatici dei popoli alla maniera delle prime foto segnaletiche, basate sulla fisiognomica. Misure antropometriche e rappresentazioni del corpo di carattere estetico oltre che rituale servivano a costruire una catalogazione 'oggettiva' degli esseri umani, riformulando dunque in senso valutativo l’idea della razza.
L’esposizione, di eccezionale valore documentario e sorprendente qualità visiva, sarà ordinata secondo categorie tematiche: la suddivisione dei popoli per aree geografiche, con i continenti simboleggiati – secondo una consolidata tradizione iconografica – dalla figura femminile; gli habitat naturali, sempre descritti come atemporali paradisi terrestri, e quelli sociali che riflettono pacifiche scene di vita (a dispetto dei conflitti coloniali).

La mostra si articola in due sedi: Il Museo della Figurina al Palazzo Santa Margherita e il Museo Civico Archeologico Etnologico al Palazzo dei Musei di Modena.
Il primo ospita le sezioni: Le Terre, Attraverso i luoghi, Americhe, Africa e Medio Oriente, Asia e Oceania, Il catalogo degli umani, Quotidianamente e Tra materiale e immateriale. Un vero e proprio viaggio tra usi e costumi di popoli lontani in cui spiccano le tradizioni conviviali, il modo di abbigliarsi, le abitazioni, la caccia e l'uso del fuoco e anche aspetti poco noti o curiosi come le tecniche materne per trasportare i piccoli, i giochi che appassionano adulti e bambini, i mezzi di trasporto e le forme di comunicazione scritta e gestuale. Inoltre una sezione è interamente dedicata al raffronto tra oggetti provenienti dal Museo Civico Archeologico e la loro rappresentazione in figurina.
Al Museo Civico Archeologico Etnologico le figurine relative ai grandi esploratori, alle colonie, alle materie prime e all'artigianato dialogano con i materiali dell'allestimento permanente in un continuo gioco di rimandi e raffronti.
La mostra, organizzata e prodotta dal Museo della Figurina e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena è accompagnata da un catalogo dell'editore Franco Cosimo Panini che ripropone le immagini esposte.