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Bolli chiudilettera
Uno dei fondi più rilevanti dal punto di vista quantitativo e qualitativo è costituito dai bolli chiudilettera detti anche erinnofili, termine probabilmente composto dal verbo tedesco "erinnern" (ricordare) e dalla parola greca "philos" (amico). I dischetti rotondi di carta rossa, gommati, prendono il posto della ceralacca usata fino ai primi dell'Ottocento e cambiano poi formato per adeguarsi ai francobolli, diventando quadrati o rettangolari, dentellati e non.
Nati dalla necessità di
sigillare la corrispondenza i chiudilettera furono un tipico fenomeno del
costume italiano soprattutto durante la Belle Époque.
Si può dire
che non vi sia esposizione o fiera , a carattere internazionale o locale,
commemorazione civile o patriottica, manifestazione sportiva, ente benefico o
assistenziale che non ne emetta o di singoli o lunghe serie in tutte le
possibili tonalità di colori consentite dalla stampa cromolitografica. Senza
dimenticare che numerose ditte li utilizzarono a scopo pubblicitario. |