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Cigarettes cards
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Il tipo di figurina detto cigarettes card, ha origine negli Stati Uniti probabilmente intorno agli anni Settanta dell'Ottocento. All'epoca, quando la produzione meccanica era agli esordi, si usava rinforzare i pacchetti di sigarette con cartoncini. Per rendere il prodotto più accattivante si decise ben presto di stamparli con immagini a colori. La data precisa in cui questo avvenne non è ancora chiara. Tuttavia uno studio recente sulla collezione Burdick - conservata al Metropolitan Museum di New York - che raccoglie soprattutto materiali pubblicitari inerenti alla produzione di tabacco, ha rivelato l'esistenza di una figurina datata intorno al 1877.
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Le prime cards erano immagini svincolate dal concetto di serie e riproducevano soggetti singoli. Successivamente le manifatture iniziarono a produrre le cards in sequenza, su temi specifici, in modo da incoraggiare i fumatori ad acquistare la stessa marca per completare la collezione. Poiché la stragrande maggioranza dei fumatori era di sesso maschile, inizialmente i soggetti più comuni furono attrici, bellezze femminili, personaggi sportivi, uomini politici, scene di cow-boys e americani famosi fino ad arrivare a comprendere successivamente un immaginario più vasto.
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Verso il 1885, James B. Duke, il re del tabacco degli Stati Uniti, decise di tentare la conquista del mercato inglese, usando come mezzo proprio le figurine. Sarà proprio la Gran Bretagna il paese in cui le cigarettes cards si affermeranno e trionferanno. Mentre inizialmente, intorno al 1885, si importavano dall'America figurine già pronte, soprattutto di carattere geografico e zoologico con una prevalenza di uccelli tropicali, ben presto la produzione divenne autonoma. I due diversi formati di cigarettes cards corrispondono rispettivamente al pacchetto grande e al pacchetto piccolo. Questo tipico formato fu conservato anche per le figurine pubblicitarie di altri prodotti e prese il nome di trade cards.
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