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Le parole del Museo della Figurina

Cigarette card: figurine inserite come rinforzo all'interno delle confezioni di tabacco, sigari o sigarette.
L’idea di aggiungere un cartoncino ai contenitori nacque inizialmente per risolvere un problema pratico, ossia per consentire, quando si infilava il pacchetto in tasca, di non schiacciarlo.

Cromolitografia:  il termine deriva dal greco chroma (colore), lithos (pietra) e graphia (da graphein, disegnare). È la diretta evoluzione della litografia, nata nel 1798 dalle sperimentazioni di Aloys Senefelder, la quale, grazie alla sua versatilità, economicità e velocità di esecuzione, venne utilizzata per la produzione di immagini a basso costo.
Consiste nel disegnare figure con una particolare matita grassa su una matrice di pietra. Dopo aver trattato la superficie della lastra litografica con una soluzione acida, si procede inumidendo la matrice, dopo di che si inchiostra, utilizzando un rullo in pelle o in caucciù. L'inchiostro, a base oleosa, aderisce solo sui tratti disegnati con la matita grassa, mentre viene respinto dalla superficie umida della pietra. Nella successiva fase di stampa solo l'inchiostro che ha aderito al disegno viene impresso sul foglio di carta.
Nella cromolitografia, per ogni differente colore è necessaria una differente matrice. Grazie alla cromolitografia è quindi possibile utilizzare tanti colori, più velocemente, con maggiori sfumature e toni molto più brillanti. Il brevetto ufficiale per la stampa litocolore e litografica imitante la pittura fu depositato a Parigi da Godefroy Engelmann nel 1837.
 Video per vedere attraverso le figurine il procedimento della stampa cromolitografica.

Erinnofilia: dal tedesco erinnern che significa 'ricordare' e dal greco philos (amico), indica il collezionismo di bolli chiudilettera, detti anche 'erinnofili'.
I dischetti rotondi di carta rossa, gommati, prendono il posto della ceralacca usata fino ai primi dell’Ottocento e cambiano poi formato per adeguarsi ai francobolli, diventando quadrati o rettangolari, dentellati e non. Nati dalla necessità di sigillare la corrispondenza i chiudilettera furono un tipico fenomeno del costume italiano, soprattutto durante la Belle Époque.

Ex libris: (in latino significa 'dai libri') foglietti o etichette, preceduti da iscrizioni, motti o figure, nacquero parallelamente al diffondersi del libro.
La loro funzione è quella di indicare in maniera decorativa il nome del proprietario, rendendone inoltre meno facile il furto.

Figurine-sedia: o 'figurine delle sedie', erano usate come ricevuta di controllo per l’avvenuto pagamento di una sedia o poltroncina ai giardini parigini, luoghi in cui riposarsi durante le passeggiate.
Pubblicizzavano prodotti, grandi magazzini e drogherie e riportavano sempre la dicitura chaise (sedia) o fauteuil (poltrona). I luoghi dove venivano affittate le sedie si trovavano all’interno dei più bei quartieri di Parigi e di altre città di provincia francesi. I talloncini venivano poi obliterati dai guardiani per mezzo di timbri inchiostrati, di perforazioni o dell’apposizione di lettere dell’alfabeto, ogni giorno diverse.

Figurine fustellate: figurine tagliate, incise seguendo i contorni delle figure e, generalmente,  applicate negli scrapbook. Queste particolari figurine sono anche, nella maggioranza dei casi, goffrate, cioè rialzate, dotate di rilievi al tatto.

Fillumenia: collezionismo di scatole di fiammiferi che deriva dalla parola latina lumen (luce) e dal greco philos (amico).

Menu anaepigrafo:  menu non completamente stampato, provvisto di una parte bianca all’interno della quale, a mano o con la macchina da scrivere, siano stati introdotti i nomi delle pietanze, dei vini, data e luogo.
In genere, anaepigrafici erano i menu dei ristoranti nei quali veniva successivamente inserita la ragione sociale.

Notgeld: termine tedesco che si riferisce alle banconote d’emergenza stampate in Germania, e in maniera minore in altri paesi di lingua tedesca, in momenti di difficoltà di circolazione monetaria, quali i due conflitti mondiali e i primi anni della Repubblica di Weimar.

Scrapbook: letteralmente la traduzione di scrapbook è album o libro di fotografie, dove scrap sta per frammento, ritaglio. Il termine inglese viene mantenuto nell’uso corrente probabilmente in omaggio al luogo d'origine di tale fenomeno, l’Inghilterra della fine del 1700, e del suo massimo splendore durante l’età vittoriana (1837-1901), e specificatamente gli anni Ottanta e Novanta dell’Ottocento. Ancora oggi è una passione molto più diffusa di quanto si possa pensare.

Scripofilia: collezionismo di titoli societari, documenti finanziari, certificati azionari e obbligazioni  originali d'epoca.

Vitolfilia: collezionismo di fascette di sigari, inventate sia per evitare l'inconveniente giallognolo lasciato sulle dita dalla combustione del tabacco, sia per rinforzare la capa, ossia la foglia esterna che tiene unito il sigaro.
Dato dall’incontro di una parola spagnola, vitola (che in realtà significa formato, misura) e il greco philos (amico).

WELD/P: è la sigla utilizzata per indicare il Catalogue of Continental Cards by Printers, dalle iniziali dei compilatori E. C. Wharton-Tiger e L. De Magistris. Si tratta di 18 fascicoli rilegati, redatti tra il 1971 e il 1994, che mettono in ordine, seguendo un criterio basato sulle varie aziende di stampatori, le figurine pubblicate dagli anni Settanta dell'Ottocento fino alla fine della prima guerra mondiale soprattutto in Francia, ma anche nel resto dell'Europa continentale.