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Archivio 2009


natale a palazzo santa margheritaNatale a Palazzo Santa Margherita 2009

Domenica 13 dicembre, dalle 10.30 alle 20, il Museo della Figurina, la Biblioteca Delfini e la Galleria Civica festeggiano insieme il Natale con una serie di iniziative che culmineranno nel concerto Gospel Experience, nel chiostro di Palazzo Santa Margherita alle 18. Per l'occasione il Museo della Figurina presenta Tsutsumi. Incantare e incartare, laboratorio dedicato all'arte giapponese di proteggere il dono con forme e colori sobri ed eleganti, utilizzando materiali semplici.
Il pacchetto non è qualcosa da aprire in fretta, ma piuttosto da contemplare, al punto che spesso non viene nemmeno scartato: è la confezione in sé ad essere considerata regalo. I partecipanti sono invitati a portare piccoli oggetti che non utilizzano più o di cui si vogliono disfare. I doni raccolti, potranno così essere scelti e incartati, secondo l'estetica dello tsutsumi, anche da altri. Tutto questo, nell'ottica dello scambio reciproco, che non si sofferma sul contenuto, ma sull'importanza della cura, dell'attenzione e del tempo che la preparazione di un prezioso pacchetto richiede.

Dalle 15 alle 18 a ciclo continuo
Aperto a tutti, Ingresso libero

 

 

chi è fuoriCHI E' FUORI E' FUORI, CHI E' DENTRO E' DENTRO!
Immortala la tua comunità decidendo chi sta dentro e chi resta fuori
a cura di Elena Bergonzini

sabato 19 e domenica 20 dalle 16.00 alle 18.00
Ingresso libero

L'utilizzo e la diffusione della parola 'extracomunitario' porta a riflettere su cosa intendiamo per comunità, se esista una sua rappresentazione condivisa da persone che vivono nello stesso luogo, o se piuttosto ognuno abbia una versione personale della propria comunità.
Il Museo della Figurina propone quindi un'attività divertente, ma allo stesso tempo incisiva, alla comunità del festivalfilosofia: farsi fotografare insieme alle riproduzioni di alcuni personaggi o 'abitando' le sagome che li rappresentano, con la possibilità di scegliere chi appartiene e chi è escluso dalla propria comunità. Le foto delle diverse comunità venutesi così a creare, verranno esposte nel chiostro di Palazzo Santa Margherita.

 

la tavola dei matrimoniLA TAVOLA DEI MATRIMONI
19 settembre 2009 dalle 19.00 alle 21.00

Espressione della comunità, il matrimonio costituisce un vincolo fortissimo tra gli esseri umani e consente di celebrare cerimonie altamente evocative, attraverso le persone, i costumi, le danze, le musiche, i riti e, non ultimo, il cibo.
Traendo ispirazione da alcune figurine di riti nuziali esposte in mostra, sabato 19 settembre, alle ore 19.00, in collaborazione con Fusorari Cibi & Viaggi, verrà ricreata da nella sala espositiva del Museo della Figurina l'atmosfera dei matrimoni di tre culture diverse: indiana, giapponese e maghrebina. L'aperitivo prevede un'offerta gastronomica composta da spuntini e bevande etniche, alla presenza degli sposi in costumi originali.
Nelle settimane successive Fusorari Cibi & Viaggi proporrà Le cene dei matrimoni, momenti conviviali che vedono abbinati appuntamenti culturali con cibi di provenienza maghrebina, indiana e giapponese, in una cornice in cui l'atmosfera tipica delle cerimonie nuziali sarà ricreata anche grazie alle riproduzioni di figurine esposte in sala. 

 

quando la pubblicità si chiamava réclame QUANDO LA PUBBLICITA' SI CHIAMAVA RéCLAME
Dario Mazzieri e le collezioni del Museo della Figurina
Dal 17 aprile al 12 luglio 2009

Inaugurazione venerdì 17 aprile alle ore 18.00

'Réclame' e 'pubblicità' solo apparentemente sono sinonimi. Il vocabolo 'pubblicità' entrò nell'uso comune, soppiantando 'réclame', nel secondo dopoguerra quando le teorie pubblicitarie approntate negli USA vennero applicate anche in Europa.
Nell'ambito della réclame hanno lavorato spesso figure poliedriche, a metà strada tra l'artista, il grafico pubblicitario e alcune volte il litografo, magari imprenditore di se stesso, come nel caso di Dario Mazzieri, uno dei capostipiti della grafica pubblicitaria modenese che ha fondato la tipolitografia Artestampa. Le sue opere, per la prima volta in mostra, sono state messe a confronto con le collezioni del Museo più prettamente pubblicitarie, in particolare i bolli chiudilettera (firmati da Cappiello, Dudovich, Mauzan, Metlicovitz), i calendarietti, i libretti da cucina, le etichette, secondo una suddivisione tematica volta ad evidenziare due diversi percorsi intrecciati tra di loro: la storia del grafico modenese e lo sviluppo della réclame. Da qui emerge una ricorrenza di temi e di stili che evidenzia come le idee e le immagini circolassero su base nazionale ed internazionale e come Mazzieri si rifacesse di volta in volta a quei modelli che potevano essergli utili per pubblicizzare un prodotto piuttosto di un altro, con punte di originalità soprattutto per quel che riguarda l'industria alimentare locale.
La mostra organizzata e prodotta dal Museo della Figurina e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è accompagnata da un catalogo edito dalla Franco Cosimo Panini, corredato da circa 300 immagini.


Il giorno 18 aprile, nell'ambito dell'iniziativa Musei da Gustare organizzata dalla Provincia di Modena e dedicata quest'anno al gusto di scoprire…le storie, i luoghi, le passioni che si terrà il 18-19 aprile 2009, il Museo della Figurina ospiterà l'evento:
Il maiale scritto e mangiato. Conferenza di Giuseppe Pederiali
Il maiale, re della cucina emiliana e delle pubblicità di Mazzieri relative all'industria salumiera, sarà protagonista dell'evento di Giuseppe Pederiali, che frequentemente lo cita nelle sue opere, favole narrative spesso storico-antropologiche, nelle quali viene messo in atto un felice impasto tra le metamorfosi del reale e gli incantesimi dell'immaginazione spirituale.


Quando la pubblicità si chiamava Carosello Quando la pubblicità si chiamava Carosello
I mitici spot animati di Paul Campani per il cinema e la TV
Venerdì 22 maggio, ore 18.00

In occasione della mostra Quando la pubblicità si chiamava réclame. Dario Mazzieri e le collezioni del Museo della Figurina, venerdì 22 maggio alle ore 18.00 presso il Museo della Figurina, il curatore Stefano Bulgarelli, (curatore inoltre dell'esposizione Paul Campani dai fumetti ai cartoon di Carosello tenutasi a Modena nel 2007) presenterà una selezione dei più famosi Caroselli animati televisivi e cinematografici realizzati dal modenese Paolo (Paul) Campani negli studi cittadini della Paul Film. Come vent'anni prima il concittadino Mazzieri, grafico in bilico tra réclame e pubblicità, anche Campani, alle prese col medium televisivo, si situa concettualmente in una fase di transizione tra le sperimentazioni reclamistiche, fatte di originali intuizioni individuali e la pubblicità, oggetto di elaborate tecniche di comunicazione divenute standard.
A partire dal febbraio del 1958 all'interno della trasmissione Carosello, Paul Campani creò, primo in Italia, dei cortometraggi pubblicitari animati i cui protagonisti, affiancati ad un prodotto da reclamizzare, divennero famosi quanto gli attori in carne ed ossa. Ogni spot, della durata di 2 minuti e 15 secondi, rappresentava un vero e proprio spettacolino, che affascinava il pubblico di ogni età. L'Omino coi baffi della Bialetti, Toto e Tata della Motta, Angelino del detersivo Trim, Svanitella e Riccardone per Benelli, il Merendero "Miguel son sempre mi" per la Talmone divennero ben presto icone degli anni del "boom" economico. Ci sono poi personaggi particolarmente curiosi come Gigino Pestifero, creato in seguito alla collaborazione di Paul con Giovannino Guareschi (l'autore di Don Camillo e Peppone), e Pupa & Bob-Bob, creati da Paul che, nel 1968, furono il primo esempio italiano di "fumetto in TV".
Sempre sul maxi-schermo della sala espositiva verranno poi proiettati gli spot animati per il cinema, a colori (a differenza dei precedenti in bianco e nero), premiati in molti festival d'animazione per le altissime capacità tecniche con cui erano stati realizzati. Cortometraggi a cartoon, a pupazzi e oggetti animati, ricchi di richiami al migliore cinema d'animazione e ai suoi maestri, Walt Disney fra tutti. In essi, le colonne sonore ricercate si fondono con le immagini in movimento costituendo un vero e proprio spettacolo visuale.
Tutti i materiali che verranno proiettati sono stati gentilmente concessi dall'Associazione culturale Paul Campani di Modena.

 

Favole animate al Museo LA VOLPE RACCONTA
Favole animate al Museo

sabato 7 marzo 2009 alle ore 16.30

In occasione della mostra Esopo e la volpe. Iconografia delle favole dal IV a.C. al XX secolo, organizzata e prodotta dal Museo della Figurina e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e nell'ambito del'iniziativa Incursioni Creative a cura dell'Istituto d'Arte Venturi, sabato 7 marzo, nella sala espositiva del Museo della Figurina si terrà La volpe racconta. Favole animate al Museo, lettura di fiabe e favole rivisitate, tratte da Esopo e dal repertorio tradizionale, soprattutto italiano. Mentre la lettura delle favole sarà affidata ad una scaltra volpe (Beatrice Senese), il leone, l'agnello e la cicogna (Emanuele Fancinelli, Cosimo Cremonini, Simone Papa) interverranno tra un brano e l'altro con musiche originali rigorosamente dal vivo.
L'iniziativa è indirizzata ai bambini, accompagnati dai genitori.
L'ingresso è libero.

 

1887 Crane volpecicognaESOPO E LA VOLPE

Iconografia delle favole dal IV a.C. al XX secolo
Dal 30 gennaio al 13 aprile 2009
Inaugurazione venerdì 30 gennaio alle ore 18.00
a cura di Paola Pallottino

Figurine, volumi illustrati originali, i due fac-simile miniati del trecentesco manoscritto medievale Romulae Fabulae di Gualterius Anglicus e del Codice Bartolini 83 del 1449, nonché il più antico documento figurativo della favola La volpe e la cicogna, conservato su un'idria a figure rosse del IV secolo a.C., rinvenuta in una tomba di Corchiano e oggi custodita al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.
Sono questi i 'pezzi forti' della mostra Esopo e la volpe. Iconografia delle favole dal IV a.C. al XX secolo, organizzata e prodotta dal Museo della Figurina e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
La mostra, frutto dello studio ventennale della curatrice Paola Pallottino, presenta come unici protagonisti gli animali, connotati simbolicamente a metaforizzare vizi e virtù umane.
L'esposizione prevede una grande tavola sinottica, che presenta simultaneamente cinque favole, Il lupo e l'agnello, Il corvo e la volpe, Il lupo e la gru, La volpe e la cicogna, La cicala e la formica, nel loro svolgimento cronologico, attraverso riproduzioni tratte da manoscritti e opere a stampa, per favorire l'immediato raffronto fra i contenuti e la loro evoluzione nei secoli, grazie ad una lettura articolata su ascisse e ordinate.
Contestualmente viene messo in evidenza il contributo artistico offerto dai fantasiosi miniatori, dagli anonimi xilografi delle prime edizioni figurate e dai grandi illustratori come Marcus Gheeraerts, Francis Barlow, Thomas Bewick, Grandville, Gustave Doré, Walter Crane, Boutet de Monvel.
La mostra si conclude con una sezione interamente dedicata alle figurine, la cui iconografia, spesso aggiornata alle rielaborazioni favolistiche di La Fontaine, svela una sorprendente originalità. Catalogo a cura della Franco Cosimo Panini Editore.


incursioni creativeINCURSIONI CREATIVE
a cura dell'Istituto d'Arte Venturi
dal 30 gennaio al 13 aprile 2009

In occasione della mostra Esopo e la Volpe, un gruppo di studenti dei corsi di grafica e di comunicazione visiva dell'Istituto d'Arte Venturi, coordinati da Antonella Battilani, declinerà la ricchezza visiva che la mostra offre attraverso piccole 'messe in scena', dai teatrini dove il bosco si anima di figure tridimensionali ai libri che aprendosi fanno spuntare volpi, lupi e alberi, fino ad incarnarsi in pecore e leoni che condurranno i bambini nel mondo esopico e li aiuteranno, attraverso parole e musica, a trarne validi insegnamenti. Non possono mancare i gadget che rinnovano il gioco delle interpretazioni iconografiche: una serie speciale di figurine in edizione limitata, in omaggio per tutti i visitatori dal giorno dell'inaugurazione fino ad esaurimento, e una serie di segnalibri, in omaggio a chi acquista il catalogo presso il bookshop del Museo.