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Archivio 2010

trnka

Step by step. L'animazione dell'Europa dell'Est

Collateralmente alla mostra Storia memoria identitá. Fotografia contemporanea dall'est Europa, prodotta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, il Museo della Figurina, in collaborazione con Future Film Festival di Bologna, propone un mini rassegna sul cinema d'animazione basato sulla tecnica dello stop-motion o 'animazione a passo uno': Step by step. L'animazione dell'Europa dell'Est.
Il fenomeno dell'animazione, legato a tecniche sperimentali come la stop-motion, fiorì nel secondo dopoguerra soprattutto nell'Europa dell'Est, con interpreti d'eccezione come Jirí Trnka, Jan Švankmajer, Wladyslaw Starewicz. A corredo delle conferenze, tenute dagli studiosi del Future Film Festival, saranno presentati alcuni segmenti tratti dalle opere di questi grandi maestri.
Sono previsti due programmi, uno dedicato agli adulti, l'altro ai ragazzi, che si svolgeranno nella sala espositiva del Museo della Figurina, rispettivamente venerdì 29 gennaio 2010 alle ore 21 e sabato 30 gennaio 2010 alle 18, a conclusione di un laboratorio per ragazzi dedicato alla stop-motion.
Ingresso gratuito

Venerdì 29 gennaio 2010 alle ore 21
Programma per tutti

Sabato 30 gennaio 2010
15.30 laboratorio didattico Future Film Kids
Destinatari: ragazzi dagli 8-13
Numero partecipanti: 15
Durata: 2.30 h
Prenotazioni al numero 059-2032919 dal martedì alla domenica dalle 11 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.

Ore 18
Programma per ragazzi 


people

PEOPLE
Il catalogo degli umani tra '800 e '900

dal 18 settembre 2009 al 28 febbraio 2010

Inaugurazione venerdì 18 settembre alle ore 18.30

La mostra, organizzata e prodotta dal Museo della Figurina e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, rientra nelle iniziative del festivalfilosofia, in programma a Modena dal 18 al 20 settembre 2009, dedicato al tema della Comunità.

Oltre 800 figurine e album datati tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo mettono in mostra, come in una vera e propria enciclopedia illustrata, l'intero catalogo delle popolazioni umane allora conosciute.
All'osservatore contemporaneo, queste stupefacenti immagini – a un tempo “scientifiche” e favolose – testimoniano non solo differenze somatiche, usi e costumi, habitat naturale e produzioni materiali dei popoli altri e lontani, ma anche il punto di vista di un'intera epoca della cultura occidentale.
All'ipotesi illuminista di una sostanziale uguaglianza del genere umano, al di là delle differenze apparenti, si contrappose infatti a partire dalla metà dell'800 la dottrina positivistica della loro disuguaglianza naturale, non solo biologica, ma anche culturale e di valore. Il sistema di classificazione, di matrice evoluzionistica, passava a ruotare attorno all'idea di 'grado di civiltà' e consolidava un ordine del discorso pervasivo non solo sul piano teorico, ma anche su quello museale – nascono allora i grandi musei di antropologia ed etnografia – e iconografico.
Le figurine prodotte a partire dal tardo XIX secolo segnalano, in questo senso, non solo lo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione che investono la didattica popolare, ma anche l'intensa assimilazione di paradigmi teorici e strategie culturali. L'orientamento intimamente comparativo corrisponde ai dettami dell'antropologia fisica dell'epoca, così come l'interesse per i caratteri somatici dei popoli alla maniera delle prime foto segnaletiche, basate sulla fisiognomica. Misure antropometriche e rappresentazioni del corpo di carattere estetico oltre che rituale servivano a costruire una catalogazione 'oggettiva' degli esseri umani, riformulando dunque in senso valutativo l'idea della razza.
L'esposizione, di eccezionale valore documentario e sorprendente qualità visiva, sarà ordinata secondo categorie tematiche: la suddivisione dei popoli per aree geografiche, con i continenti simboleggiati – secondo una consolidata tradizione iconografica – dalla figura femminile; gli habitat naturali, sempre descritti come atemporali paradisi terrestri, e quelli sociali che riflettono pacifiche scene di vita (a dispetto dei conflitti coloniali).

La mostra si articola in due sedi: Il Museo della Figurina al Palazzo Santa Margherita e il Museo Civico Archeologico Etnologico al Palazzo dei Musei di Modena.
Il primo ospita le sezioni: Le Terre, Attraverso i luoghi, Americhe, Africa e Medio Oriente, Asia e Oceania, Il catalogo degli umani, Quotidianamente e Tra materiale e immateriale. Un vero e proprio viaggio tra usi e costumi di popoli lontani in cui spiccano le tradizioni conviviali, il modo di abbigliarsi, le abitazioni, la caccia e l'uso del fuoco e anche aspetti poco noti o curiosi come le tecniche materne per trasportare i piccoli, i giochi che appassionano adulti e bambini, i mezzi di trasporto e le forme di comunicazione scritta e gestuale. Inoltre una sezione è interamente dedicata al raffronto tra oggetti provenienti dal Museo Civico Archeologico e la loro rappresentazione in figurina.
Al Museo Civico Archeologico Etnologico le figurine relative ai grandi esploratori, alle colonie, alle materie prime e all'artigianato dialogano con i materiali dell'allestimento permanente in un continuo gioco di rimandi e raffronti.
La mostra, organizzata e prodotta dal Museo della Figurina e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena è accompagnata da un catalogo dell'editore Franco Cosimo Panini che ripropone le immagini esposte.

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worlds

WORLDS. Le mappe degli Adinkra

a cura dell'Istituto d'Arte A.Venturi
dal 18 settembre 2009 al 28 febbraio 2010

Inaugurazione venerdì 18 settembre alle ore 18.30

I simboli Adinkra derivano dalla antica tradizione africana di decorazione delle stoffe del popolo Ashanti. Ai circa 400 simboli, si aggiungono continuamente nuovi elementi elaborati dalla vitalità delle tradizioni artigianali, una sorta di alfabeto simbolico in continua costruzione, la cui sapienza grafica è in grado di generare un linguaggio astratto di grande forza comunicativa. Ad esso è dedicata l'installazione realizzata da un gruppo di studenti dell'Istituto d'Arte Venturi in occasione della mostra People. Il catalogo degli umani tra '800 e '900, un contrappunto creativo ai contenuti delle immagini dedicate ai popoli. Per spiegare i significati dei simboli sono stati progettati appositi taccuini che li raffigurano e che verranno dati in omaggio ai visitatori durante l'inaugurazione. Inoltre, dall'oblò della sala espositiva, un video guiderà gli spettatori alla loro comprensione e nella scelta, per chi lo vorrà, di uno dei simboli da farsi tatuare in maniera temporanea.
Il progetto è ideato da Antonella Battilani, docente di grafica presso l'Istituto d'Arte A. Venturi e realizzato dai suoi studenti coordinati da Debora Vallicelli, del corso di comunicazione visiva.


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Musei da gustare 2010

Il giorno 17 aprile, nell'ambito dell'iniziativa 'Musei da Gustare' organizzata dalla Provincia di Modena e dedicata quest'anno 'Alla scoperta del tempo perduto', il Museo della Figurina, con apertura straordinaria fino alle 23, ospita due eventi:

Meglio tardi che mai
Laboratorio per genitori e figli (7-11 anni)
dalle 15,30 alle 17

A cura dell'Associazione Culturale Leggere Fare Giocare
A partire dalle figurine della mostra A buon intenditor… poche parole!, genitori e bambini si sfideranno in una divertente gara a squadre all'ultimo proverbio: dal gioco delle coppie al gioco dei mimi, dalle previsioni del tempo alla ricerca della figurina misteriosa.
Ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria al numero 059-2032919

Proverbi perverbi. Modi di dire giocati giocando
dalle ore 18

Beniamino Sidoti, esperto di scrittura collettiva e creativa, ideatore di Lucca Games e autore di libri di educazione e formazione, conduce una conferenza, per adulti e ragazzi, giocata intorno ai modi di dire e alla loro creazione, con cambi di lettera, semplificazioni, banalizzazioni, combinazioni e attualizzazioni.
Ingresso gratuito

 

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A buon intenditor... poche parole!

Proverbi, modi di dire e giochi di parole in figurina

dal 5 marzo al 2 maggio 2010

Aperitivo inaugurale Quel che non strozza... ingrassa!
venerdì 5 marzo 2010 alle 18

La mostra, organizzata e prodotta dal Museo della Figurina e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena si propone di avvicinare il pubblico al vastissimo repertorio dei proverbi, patrimonio della nostra cultura che rischia di andare perso.

In quest'ottica e in linea con la nuova definizione di 'museo' adottata dall'ICOM, che prevede anche la salvaguardia dei patrimoni immateriali, il Museo della Figurina, in collaborazione con l'Associazione culturale Leggere Fare Giocare, propone un excursus sui più noti proverbi, giochi di parole e modi di dire italiani e francesi – spesso simili, ma con piccole varianti – che tanto frequentemente sono stati raffigurati nelle figurine dalla seconda metà dell'Ottocento ai primi del Novecento.

Frutto di un sapere condiviso e tramandato oralmente, nella società contemporanea i proverbi tendono a rarefarsi, per lasciare il posto ad una conoscenza più elaborata: l'almanacco ha lasciato il posto a manuali scientifici e a Internet, i satelliti prevedono la temperatura, i venti e l'umidità e pochi guardano ancora se il cielo è 'a pecorelle'! Un patrimonio così antico corre quindi il rischio di essere ignorato dai giovani che, pur continuando a collezionare aforismi, frasi celebri, versi di canzoni e slogan pubblicitari, concettualmente affini ai proverbi, finiranno col dimenticare questa antica forma di saggezza popolare, cara alle vecchie generazioni e sovente portatrice di verità immediate, non da spiegare, ma da capire al volo.

Privi di autore, i proverbi hanno un'origine antichissima, spesso oscura: esistono documenti e reperti in ogni epoca, dalle tavolette d'argilla ritrovate in Mesopotamia alle raccolte di carattere religioso dell'Antico Egitto, dal Libro dei Proverbi della Bibbia alle citazioni del Corano, dalle favole greche alle commedie romane.

Accanto alle oltre 200 figurine – da osservare anche sul maxi-schermo della sala espositiva –, in mostra è presente una piccola sezione di libri e stampe, dalla seconda metà del Cinquecento alla prima metà dell'Ottocento, tra cui i famosi Proverbi figurati di Giuseppe Maria Mitelli.

I laboratori didattici rivolti alle scuole, curati dall'associazione culturale Leggere Fare Giocare, consentono a bambini e ragazzi di divertirsi con i proverbi e di scoprirne le regole.
Un quaderno di mostra, corredato da più di 100 figurine, illustra in maniera sintetica e divertente i temi portanti dell'esposizione.

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convegno

 

XXX convegno Bild Druck Papier

 Venerdì 14 maggio 2010

Figurine, stampa popolare e religiosa e collezionismo in tutte le sue espressioni: esperti, docenti e ricercatori di Musei e università europee si danno appuntamento a Modena venerdì 14 maggio per il trentesimo congresso Bild Druck Papier. Modena è stata scelta per la presenza dell'unico museo al mondo interamente dedicato alla figurina. Il convegno si terrà dalle 9 di venerdì 14 maggio nella sede della Fondazione collegio San Carlo di Modena, in via San Carlo 30. Si parlerà di collezionismo, carte decorate, grafica satirica e tra i relatori italiani ci saranno Elisabetta Gulli Grigioni e l'esperta di catalogazione Giuseppina Benassati, dell'Istituto Beni Culturali e Naturali dell'Emilia-Romagna. La delegazione del congresso Bild Druck Papier sarà ricevuta in Municipio dal sindaco di Modena Giorgio Pighi e potrà visitare il Museo della Figurina di corso Canalgrande 103 con la mostra Evoluzione e biodiversità. La straordinaria varietà degli esseri viventi.

 

 

tirannosauro

La notte europea dei Musei

 15 maggio 2010 alle 18

In occasione della Notte europea dei Musei e della mostra Evoluzione e biodiversità. La straordinaria varietà degli esseri viventi, il Museo della Figurina organizza, dalle ore 18 di sabato 15 maggio, il laboratorio didattico per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni, Il paleontologo... un pò detective, un pò scommettitore.
Il laboratorio, a cura di Paolo Serventi, paleontologo presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, presenta la paleontologia attraverso un divertente power point che ne esemplifica i vari aspetti, dalla sistematica all'evoluzione, dalla paleobiogeografia all'icnologia. Successivamente la paleontologia viene anche un po' 'esperita', sia attraverso il riconoscimento dei fossili dell'Appennino, sia con la loro riproduzione in gesso e plastilina.

Ingresso gratuito
Non è richiesta la prenotazione

Il bar di Palazzo Santa Margherita è aperto fino a mezzanotte.


via delle piante

Biodiversità vicina e lontana
Ciclo di incontri

5 giugno - 1 luglio 2010

Dagli ecosistemi urbani alle isole del Pacifico, dai giardini degli scrittori alla paleontologia: in occasione della mostra Evoluzione e biodiversità. La straordinaria varietà degli esseri viventi, il Museo della Figurina e la Biblioteca Delfini invitano a conoscere, con l'aiuto di esperti, i vari aspetti della biodiversità, il grande tema a cui l'ONU dedica il 2010. La rassegna, realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è in collaborazione con l'Associazione ASIA Modena.

Gli interventi di studiosi e divulgatori come Gianumberto Accinelli, Giorgio Celli, Roberto Ferrari, Giorgio Sandrolini, Paolo Serventi, Dario Sonetti, si tengono presso la sala conferenze della Biblioteca Delfini e nel chiostro di Palazzo Santa Margherita, tra l'11 giugno e il 1 luglio. Il ciclo inaugura il 5 giugno con la Festa biodiversa presso la sede di ASIA.

Mercoledì 16 giugno, in occasione della conferenza di Giorgio Celli, il Museo della Figurina e la Galleria Civica resteranno aperti fino alle 24.

Contemporaneamente alle conferenze di venerdì 11, mercoledì 23 giugno e giovedì 1 luglio, il Museo della Figurina ospita laboratori per bambini, a cura dei Musei Scientifici dell'Università di Modena.

Il 1 luglio, al termine della conferenza, nel chiostro di Palazzo Santa Margherita viene riproposta la Festa delle farfalle con degustazione di prodotti biologici offerta dall'Associazione BioPomposa.

Gli incontri e i laboratori sono ad ingresso libero e gratuito.

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farfalle

La festa delle farfalle

 1 luglio 2010 alle 19.30

Per l'inaugurazione della mostra Evoluzione e biodiversità. La straordinaria varietà degli esseri viventi, Gianumberto Accinelli, entomologo di Eugea e di Geo&Geo, ha mostrato ai moltissimi bambini intervenuti una teca piena di farfalle, le quali, purtroppo, non sono state liberate a causa delle condizioni meteorologiche non idonee.

Ai bimbi sono stati donati il Gioco dell'oca dell'evoluzione e delle scatoline di Eugea, contenenti dei semi.

La festa delle farfalle verrà riproposta giovedì 1 luglio alle 19.30: un elegante e variopinto sciame di farfalle autoctone verrà liberato nel chiostro di Palazzo Santa Margherita, per volteggiare poi verso i parchi cittadini. Le farfalle spiccheranno il volo per la prima volta.

 

 

 

evoluzione

Evoluzione e biodiversità
La straordinaria varietà degli esseri viventi

dal 7 maggio al 18 luglio 2010

Per celebrare il 2010, proclamato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite 'Anno Internazionale della Biodiversità', il Museo della Figurina propone, in collaborazione con i Musei Scientifici dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, una mostra per gettare uno sguardo sulla ricchezza del patrimonio naturalistico, ma anche per sottolinearne l'impoverimento globale, dovuto alla progressiva estinzione di specie di animali e piante.

La biodiversità consiste nella varietà di esseri viventi presenti negli ecosistemi del nostro pianeta.
Cosa abbiamo...
I biologi stimano che oggi sulla Terra esistano tra i 5 e i 15 milioni di specie di piante, animali, microrganismi, delle quali solo 1,5 milioni sono stati descritti e hanno un nome.
...e cosa stiamo perdendo
Oggi sono minacciate di estinzione più di 17.000 specie, tra le quali circa il 30% degli anfibi, il 28% dei rettili, 21% dei mammiferi, il 12% degli uccelli e il 70% delle piante (Dati IUCN 2009).

La perdita di biodiversità, nel mondo, avviene più velocemente del tasso naturale di estinzione, a causa di molti fattori: eccessivo sfruttamento del territorio, aumento demografico, introduzione delle specie invasive, cambiamenti climatici e inquinamento. La biodiversità è il frutto di tre miliardi e mezzo di anni di evoluzione. L'evoluzione è la storia della vita e il risultato del cambiamento a cui gli esseri viventi vanno incontro per garantirsi la sopravvivenza. Alla base dell'evoluzione c'è la variabilità genetica degli organismi, quindi la possibilità di esplorare nuove forme e migliorare l'adattamento all'ambiente, attuando una serie di strategie per sopravvivere e riprodursi.

Con l'ausilio di figurine, album e riproduzioni scientifiche, la mostra consente di analizzare un vasto panorama di specie diverse e di capire come piante, animali ed esseri umani si siano adattati all'ambiente in maniera intelligente, spesso curiosa. Grazie al loro carattere enciclopedico, le figurine, con le illustrazioni e le didascalie chiare e concise, consentono al visitatore di comprendere senza fatica alcuni passaggi fondamentali della storia evolutiva e di addentrarsi nell'eccezionale mondo della biodiversità. Ciò accade in particolar modo nelle sezioni dedicate alla botanica, all'anatomia e alla zoologia. La sezione sulla paleontologia, dal canto suo, oltre ad una panoramica su alcune delle specie di animali preistorici, si avvale di figurine che permettono di individuare come nel tempo le illustrazioni, da ingenue e un po' superficiali, si siano evolute fino a raggiungere una precisione quasi fotografica.

Accanto ai pannelli espositivi campeggia una grande spirale dell'evoluzione, su cui le varie specie di animali sembrano percorrere le centinaia di milioni di anni che le hanno portate fino a noi.

Oltre alle figurine – da osservare anche sul maxi-schermo della sala espositiva – la mostra è arricchita da numerosi esemplari provenienti dalle collezioni storiche dei Musei Universitari tra i quali spiccano animali tassidermizzati, crani umani, reperti fossili e modellini di piante carnivore. Completano, inoltre, l'esposizione riproduzioni iperrealistiche di pere e mele in tutte le loro varietà, prodotti della selezione 'artificiale' operata dall'uomo, provenienti dalle collezioni di 'frutti artificiali plastici' ottocenteschi del Museo della frutta Garnier Valletti di Torino.

Complementari all'esposizione, i laboratori tenuti dai rappresentanti dei Musei scientifici dell'Università di Modena e Reggio Emilia, consentono a giovani e giovanissimi di venire a contatto, in maniera ludica e divertente, con il mondo della scienza, lontano dai banchi di scuola, ma vicino alla sperimentazione che è il primo motore di qualsiasi ricerca scientifica.

Un quaderno di mostra consente ai visitatori di approcciarsi ai contenuti espressi, con uno strumento agile, ma allo stesso tempo capace di veicolare, in maniera facile e con tante immagini, i misteri e le curiosità della scienza.

A tutti i bambini che visiteranno la mostra, verrà regalato il Gioco dell'oca dell'evoluzione.

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lucky hour

Lucky Hour

venerdì 17 settembre alle 17.30

Per l'inaugurazione della mostra Il gioco delle sorti. Miti, astri e figurine di venerdì 17 settembre, alle ore 17.30, i visitatori possono esorcizzare in maniera scaramantica la superstizione relativa alla data, con l'aperitivo Lucky Hour, assaggi di cibi portafortuna, giocati sul verde, il colore della buona sorte.

A cura di Fusorari

 




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Dimmi che destino avrò

Laboratorio per tutti
Sabato 18 e domenica 19 settembre

dalle 16 alle 18

L'ansia di scoprire cosa ci riserva il futuro, per avere l'illusione di controllarlo, ha generato in epoche e luoghi differenti diversi modi per conoscere la propria sorte.

In occasione del festivalfilosofia, il Museo della Figurina presenta il laboratorio, a cura di Elena Bergonzini, aperto a tutti, Dimmi che destino avrò: grandi e bambini sono invitati a scoprire la propria fortuna consultando testi astrologici del XV secolo, leggendo figurine e frasi enigmatiche..

 

 

 




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Arcani di pietra
Il Duomo di Modena nei Tarocchi

 

Sabato 9 ottobre 2010 alle 17.30

Sabato 9 ottobre alle 17.30, il Museo della Figurina ospita la presentazione di Arcani di pietra. Il Duomo di Modena nei Tarocchi, a cura di Patrizia Curti e Walter Martinelli. Al termine sarà possibile giocare a '1099 domus clari Geminiani', gioco di carte ispirato alla costruzione della Cattedrale modenese. Ingresso libero e gratuito.

L'iniziativa fa parte di Transromanica, un sorprendente viaggio nel Medioevo, giunto alla III edizione. Organizzato dalla Provincia di Modena, ospita conferenze, conversazioni letterarie, spettacoli, escursioni, visite a tema, degustazioni gastronomiche e cene medievali, nei fine settimana del 25-26 settembre, 2-3 e 9-10 ottobre.

Per saperne di più

 

 


volley

In viaggio attraverso le figurine nei paesi del volley

20 settembre - 9 ottobre 2010
Portico del Collegio

In occasione dei campionati mondiali di Volley del 2010, che vedono Modena tra le città ospitanti, il Museo della Figurina, continuando la consolidata collaborazione con l'Istituto Statale d'Arte Adolfo Venturi, e il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, esce dalla sede di Palazzo Santa Margherita per entrare direttamente in città, con una mostra di 24 grandi pannelli dislocati in uno dei luoghi più caratteristici e frequentati del centro storico: il portico del Collegio.

Le figurine, sin dal loro esordio, hanno rappresentato uno dei mezzi popolari privilegiati per conoscere ed entrare in contatto con la geografia, la cultura, gli usi e costumi dei popoli dei paesi del mondo. Proprio questa caratteristica fa del Museo un luogo privilegiato per gettare uno sguardo sui 24 paesi protagonisti del mondiale di Volley.

A partire dalle figurine storiche sui 24 paesi partecipanti a Volley 2010, così come erano visti e raffigurati circa un secolo fa, un gruppo di studentesse della classe 3N del Corso di Comunicazione visiva – coordinate dalla prof.ssa Antonella Battilani – ha creato una serie di elaborazioni grafiche, pittoriche e fotografiche, in un gioco tra lo stile illustrativo tardo-ottocentesco delle figurine e i linguaggi contemporanei della grafica digitale. La mostra è allestita in via Emilia Centro, sotto il portico del Collegio dal 20 settembre fino alle finali del campionato, che si svolgeranno a Roma l'8 e il 9 ottobre 2010.

Oltre ai pannelli è stata realizzata una serie di cartoline con le immagini di mostra e una ulteriore cartolina di benvenuto per i paesi partecipanti al campionato.

 

il gioco delle sorti

Il gioco delle sorti

Miti, astri e figurine

dal 17 settembre 2010 al 20 febbraio 2011
Inaugurazione venerdì 17 settembre alle 17.30 con aperitivo Lucky Hour

La mostra Il gioco delle sorti. Miti, astri e figurine, organizzata e prodotta dal Museo della Figurina e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, rientra nelle iniziative del festivalfilosofia, in programma a Modena dal 17 al 19 settembre 2010, dedicato quest'anno al tema della Fortuna.

La mostra, a cura di Sonia Cavicchioli, comprende più di 300 figurine e materiali affini - cigarette card e calendarietti da barbiere, album e giornalini per ragazzi -, alcuni strumenti astronomici tra cui un globo celeste e una sfera armillare, prestati dal Museo Civico d'Arte di Modena, stampe rare e libri antichi come l'Atlante celeste di Doppelmaier del 1742, o Le sorti, il libro di cartomanzia e arte divinatoria del 1540 di Francesco Marcolini, provenienti da una collezione privata, nonché riproduzioni di opere d'arte medievali e moderne. L'esposizione analizza il rapporto costantemente rinnovato fra gli uomini e gli astri, a cui si lega la rappresentazione in chiave mitica di questi ultimi e la necessità di dare forma e nome a ciò che contrasta o favorisce la vita di ogni uomo: il destino, la fortuna.

La presenza della mitologia classica nelle figurine è molto diffusa, così come i temi astrologici e le avventure degli eroi, specie di quintessenza dell'umanità. La mostra si propone di individuare dei percorsi che illustrino l'influsso delle divinità planetarie sull'aspetto, le inclinazioni e il lavoro degli uomini; il legame stretto fra le costellazioni, in particolare i segni zodiacali, e il corpo dell'uomo, microcosmo in cui si rispecchia il macrocosmo; il rapporto di eroi ed eroine antiche con il destino e con le divinità, talvolta amanti, più spesso crudeli o tirannici strumenti della fortuna avversa.

Brevi testi e immagini di confronto mostrano l'origine e il cammino storico di questi temi, legati alla sopravvivenza delle divinità e dei miti antichi in età medievale e moderna; i materiali esposti presentano immagini di figure astrali e di divinità ed eroi in azione. Ne emerge un affascinante ritratto del cielo, animato da presenze che traggono la propria identità dalle figure del mito classico e orientale, potenze benigne o oscure a cui l'uomo ha lungamente attribuito un grande potere sulla sua vita.

La mostra è articolata in tre grandi sezioni, a loro volta suddivise in temi specifici: Vaghe stelle comprende Il cielo degli dei, Un cosmo animato, Le opere e i giorni; Uomini e dei racchiude Imprese fatali e Per aspera ad astra; Il romanzo del cielo prevede Effetto notte e Out into space. Tutte le immagini possono essere visualizzate anche sul maxi-schermo della sala espositiva.

Il catalogo, edito dalla Franco Cosimo Panini, rispecchia la medesima scansione in temi della mostra, riportando le immagini esposte e un testo di Sonia Cavicchioli.

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catalogo-pubblicitaIl Museo della Figurina a Parole D.O.C.

Martedì 30 novembre alle 18.30 presso il Punto d'Incontro del Centro Commerciale Grande Emilia di Modena, Stefano Bulgarelli e Thelma Gramolelli presentano il catalogo Quando la pubblicità si chiamava Réclame, pubblicato nel 2009 in occasione della mostra dedicata a Dario Mazzieri.

Il volume è stato selezionato per 'Parole D.O.C.', progetto lanciato da Coop Estense per promuovere gli scrittori del territorio.

 

 

 

 

 

TERRA MADRE DAY

10 dicembre 2010

Venerdì 10 dicembre, dalle 18.30 alle 21, nel chiostro di Palazzo S. Margherita, Slow Food di Modena propone Terra madre day, condivisione collettiva di cibi, sapori, storie ed esperienze, con musica popolare e laboratori sensoriali. Per l'occasione, al Museo della Figurina, al termine dell'incontro Costellazioni per orientarsi con Claudio Berselli per il ciclo ll mese delle stelle, sarà servito l'Aperitivo del marinaio, a cura dell'Enogastronomia dello Stallo del Pomodoro: acciughe sotto sale, il cibo da viaggio dei navigatori dei secoli passati.

Programma completo












mese-stelleIL MESE DELLE STELLE

Incontri, laboratori e desideri 

Il cielo attraverso la mitologia, l'astronomia e l'astrologia, con un pizzico di mistero e il piacere del gioco 
dal 3 dicembre 2010

 

Nel mese di dicembre 2010 il Museo della Figurina, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ospita un mini-ciclo di conferenze e laboratori attorno al tema delle stelle.

Collateralmente alla mostra 'Il gioco delle sorti', il Museo della Figurina dedica un intero mese, quello del Natale, ad uno dei simboli più fecondi della nostra cultura, la stella, indagandola sotto i più diversi punti di vista.

In questo modo astrologia, astronomia, mitologia, discipline così distanti e a tratti inconciliabili, consentono di guardare alle stelle con occhi sempre nuovi e di rispondere alle tante curiosità che si celano dietro alle costellazioni.
Le conferenze, che si svolgono il venerdì, a partire dal 3 dicembre, sono tenute da studiosi delle tre materie: una storica dell'arte, un fisico, un astrologo.

Parallelamente la stella, diventa il motivo ispiratore del laboratorio per tutti 'Stella Stellina', a cura di Elena Bergonzini, che si tiene domenica 5 e domenica 12, dalle 15 alle 17.

Infine, sabato 18 dicembre, dalle 16, gustando cioccolata calda e biscottini, è possibile lasciare il proprio desiderio per l'anno nuovo all'interno del 'Pozzo dei desideri', installazione in progress aperta fino al 9 di gennaio.

INCONTRI

venerdì 3 dicembre 2010 ore 18
Sonia Cavicchioli
I geroglifici del destino

Le stelle, strettamente connesse ai miti, costituiscono la chiave di volta per comprendere e dare un senso al legame tra l'uomo e l'universo, trovando ricorrenze e corrispondenze tra macro e micro-cosmo, nella speranza di prevedere - e magari controllare - gli accadimenti terreni. In tal modo, la relazione con il cosmo diventa emblematica del rapporto con la sorte, favorevole o avversa che sia.

Sonia Cavicchioli è docente di Storia dell'Arte Moderna e di Iconografia e iconologia presso l'Università di Bologna e studiosa del rapporto tra arte e mito. Ha pubblicato nel 2002 per Marsilio 'Le metamorfosi di Psiche. L'iconografia della favola di Apuleio' (tradotto in francese da Flammarion e in inglese da Braziller), e nel 2008 per Minerva di Bologna 'Nei secoli della magnificenza. Committenti e decorazione d'interni in Emilia nel Cinque e Seicento'.

 

venerdì 10 dicembre 2010 ore 18
Claudio Berselli
Costellazioni per orientarsi

Le costellazioni, come fari nella notte per i navigatori, fin dall'inizio dei tempi sono state ossservate dagli esseri umani, che ad esse hanno associato forme di uomini e animali, reali e mitologici, legati alla propria cultura. Nel secolo delle grandi esplorazioni navali, il XV, anche le costellazioni dell'emisfero australe hanno iniziato ad impersonare figure e oggetti della vita quotidiana, nonché ad assumere importanza per la navigazione, come già da sempre quelle dell'emisfero boreale.
Oggi, ogni stella appartiene ad una costellazione - 88 in tutto -, alcune note solo agli astrofili, altre, più grandi e luminose, a quasi tutti.

Claudio Berselli, docente di matematica e fisica alle scuole superiori, e di informatica presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, da anni socio del Civico Planetario di Modena, si occupa in particolare di storia della navigazione e tecniche di navigazione astronomica.

 

venerdì 17 dicembre 2010 ore 18
Marco Pesatori
La logica del cerchio dello Zodiaco

I segni che si succedono nel cerchio zodiacale sembrano essere uno l'evoluzione dell'altro, in un percorso ininterrotto. Eppure, il segno opposto sembra porsi come 'l'Altro', la parte inconscia del segno stesso, impostando con esso una relazione dialettica in grado di approfondire la conoscenza di sè. A partire da questi presupposti, attraverso astrologia, letteratura e filosofia, Pesatori svela i misteri dei simboli planetari.

Marco Pesatori, scrittore, autore di oroscopi per «D» di «La Repubblica» e «Oggi», conduttore di 'Astrologica' su Radiodue e studioso non convenzionale di astrologia, ha cercato negli anni di praticare la disciplina dello zodiaco oltre la semplice conoscenza tecnica ed interpretativa di un certo uso corrente, che la impoverisce e ne limita le potenzialità a banalità ben note.

LABORATORI

domenica 5 e domenica 12 dicembre 2010 dalle 15 alle 17
Stella stellina
a cura di Elena Bergonzini

Le stelle, affascinanti e rassicuranti, sono simbolo di guida, speranza, desideri da realizzare. A dicembre entrano nelle case, sulla punta degli alberi di Natale, oppure nelle cucine, come biscotti saporiti. Al Museo, grandi e piccini possono giocare con gli astri, realizzando piccoli regali o oggetti decorativi a forma di stella.

DESIDERI

Sabato 18 dicembre ore 16
Il pozzo dei desideri
Inaugurazione con cioccolata e biscottini
Fino al 9 gennaio 2011

Da sabato 18 dicembre il Museo accoglie, al centro della sala espositiva, un'installazione di grandi dimensioni dal titolo 'Il pozzo dei desideri'. Da una figurina gigante fuoriesce un pozzo tridimensionale, un luogo magico in cui lasciare un messaggio con il proprio desiderio per l'anno nuovo, ricordando che ciò che si desidera potrebbe anche avverarsi... come dice il proverbio inglese: 'Careful what you wish because you might get it'.
Durante l'inaugurazione, cioccolata e biscottini per tutti.
L'installazione è in progress: fino al 9 gennaio 2011 i visitatori possono lasciare il loro desiderio all'interno del pozzo, appuntandolo su un biglietto colorato.

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