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80-90. Televisione, musica e sport in figurina

Dal 14 marzo al 13 luglio 2014

Inaugurazione venerdì 14 marzo alle 18 con aperitivo a cura della Pasticceria Remondini

Anni Ottanta e Novanta: protagonisti assoluti dell'editoria delle figurine sono gli anime, i cartoni animati giapponesi, spesso trasposizione televisiva di famosi manga. Kiss me Licia, Mazinga, Il tulipano nero, L'incantevole Creamy, Occhi di gatto, Holly e Benji, I Transformers, per fare solo qualche esempio, sono stati compagni dei pomeriggi di bambini e adolescenti, ora adulti. Anche oggetto di censura, i cartoni animati sono stati criticati aspramente da pedagoghi, genitori e opinionisti. Oggi, invece, sono fioriti studi che riconoscono agli anime un posto importante nel cinema di animazione internazionale. Negli anni Novanta soprattutto, accanto agli anime, compaiono gli album sui cartoni statunitensi come I Simpson di Matt Groening o Tom & Jerry di Hanna & Barbera, o Il Re Leone o La Sirenetta, simboli del 'Rinascimento Disney'.

Le figurine si avvicinano sempre di più al cinema: le scene più significative dei film, soprattutto di Hollywood – ma anche di telefilm come Beverly Hills 90210, Saranno famosi o Star Trek – vengono immortalate in piccole immagini: Flashdance, Indiana Jones, I Gremlins e Jurassic Park, tengono il passo con il dilagare delle trame fantascientifiche di Dune, Guerre stellari, Ritorno al futuro.

Con lo strapotere di cinema e TV diminuiscono le pubblicazioni didattiche: alle edizioni che affrontano la storia, la geografia e le scienze naturali, si affiancano temi di attualità come la droga o le armi usate nella I Guerra del Golfo, a cui soprattutto le case editrici minori dedicano energie.

Continuano ad essere pubblicati gli album sui campionati di calcio e sui Mondiali, mentre nel 1980, per la prima volta, gli Europei diventano figurine. Trovano spazio anche fenomeni come il wrestling, sport-spettacolo che alla fine degli anni Novanta rivive la fase di grande popolarità del decennio precedente.

In Italia e nel mondo si moltiplicano le collezioni musicali dedicate a gruppi e artisti famosissimi come Madonna, Cyndi Lauper, i Rolling Stones, Prince, i Police, Miguel Bosé o a vere e proprie 'meteore' come Nick Kamen. Fino ad arrivare al successo di boy band e girl group come le Spice Girls o i Take That, a cui vennero dedicati, negli anni Novanta, interi album. Anche la moda trova spazio tra le figurine, così come le tendenze dei paninari, sottocultura giovanile, il cui fine era essere alla moda e griffati.

Oltre ai 50 album, le più di 300 figurine e card, le bustine che venivano strappate con foga, oggetti che hanno in sé tutto il sapore di quegli anni, video musicali e spot pubblicitari ancora impressi nella memoria, sono esposte delle plance di copertine di album Panini prima del taglio: pezzi rarissimi, documentano una delle fasi della lavorazione delle figurine a livello industriale.

La mostra, attraverso una panoramica sulle principali raccolte succedutesi tra il 1980 e la fine degli anni Novanta, della Panini e di case editrici minori, come la Edis, la Fol-bo, la Flash, la Merlin, è anche il naturale proseguimento del percorso espositivo permanente del Museo che va dagli antecedenti agli anni Settanta, con qualche incursione nei decenni successivi.

L'esposizione termina con una sezione dedicata ad uno dei diversi modi in cui la figurina moderna si è evoluta: le card, da Magic in poi. Al pari delle figurine, le card sono seriali e collezionabili, ma utilizzate per giochi di società. Il primo gioco di carte collezionabili fu inventato nel 1993 da Richard Garfield: Magic: l'Adunanza divenne un fenomeno di massa, che aprì la strada alla creazione di altri giochi come Yu-gi-oh!, Il Trono di Spade, Warhammer: Invasion, Il Signore degli Anelli, Star Wars, Krosmaster Arena, Prodigy, Wizards of Mickey, tutte esposte.

La mostra, prodotta in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è a cura di Francesca Fontana e Thelma Gramolelli, mentre di Andrea Ligabue è la curatela della sezione Card.

Il Museo della figurina partecipa a PLAY and The City, serie di appuntamenti ludici dislocati nei diversi istituti cittadini in attesa di Play. Festival del gioco che si tiene sabato 5 e domenica 6 aprile 2014 a Modena Fiere.
Aiutati da operatori del settore che spiegheranno i meccanismi dei giochi, grandi e piccoli potranno entusiasmarsi per gli stessi game esposti nella vetrina del Museo. Sabato 29 marzo e venerdì 4 aprile dalle 15.30 alle 18.30, il Museo diventa una sala giochi ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

Cartolina della mostra