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Le esposizioni universali in figurina

Negli spazi cittadini, dal 16 maggio al 31 ottobre, in occasione di Expo 2015, brillanti e dettagliati ingrandimenti di figurine mostrano alcune tra le più spettacolari architetture e gli apparati scenografici delle Esposizioni Universali che hanno incantato il mondo tra Otto e Novecento.

Dal 16 maggio al 31 ottobre 2015 più di 80 ingrandimenti di figurine dedicate alle Esposizioni Universali arredano i Portici del Collegio, di Piazza Roma, del Comune tra Piazzetta delle Ova e Piazza Torre. La Parigi del 1867, 1878, 1889, 1900 e Saint Louis del 1904 immortalate in brillanti immagini cromolitografiche.

Il legame tra figurine ed Esposizioni Universali è molto stretto. Basti pensare che la prima data certa nella storia delle figurine è il 1867, anno in cui il litografo parigino Bognard pubblicò una serie dedicata ai padiglioni dell'esposizione di quell'anno. Entrambe nascono dall'esigenza di far conoscere i nuovi prodotti industriali, celebrando un'illimitata fiducia nella scienza e nella tecnica, attraverso immagini e apparati architettonici volti a suscitare stupore e meraviglia.

La prima Esposizione riconosciuta si tenne a Londra nel 1851. Da quel momento le Esposizioni Universali si succedettero in maniera più o meno regolare, configurandosi come centri di sperimentazione nei quali gli apparati scenografici, costruiti per presentare in maniera spettacolare le merci, sottoponevano il visitatore a stimoli emotivi incentrati su miti moderni come le macchine, l’elettricità, il progresso. Moltissime figurine mostrano, ad esempio, grandi capolavori dell'architettura e della scenografia parigini, come il colonnato del Trocadero del 1878, la Tour Eiffel del 1889, la porta monumentale di Binet del 1900.

Le figurine, da parte loro, stupiscono le donne e gli uomini dell'epoca attraverso la cromolitografia, una nuova tecnica di stampa che, per la prima volta, consente di tenere tra le mani e collezionare immagini dai colori brillanti, in grado di documentare con dettagli precisi gli eventi del momento. L'incontro tra le Esposizioni e questo nuovo strumento di comunicazione ha creato immagini che hanno ancora il potere di incantare e che, attraverso appositi ingrandimenti esposti negli spazi cittadini, collegano idealmente Modena alle grandi capitali che furono, per alcuni mesi, i luoghi della speranza incondizionata nel futuro.

Il progetto espositivo è di Fausto Ferri.

Le figurine originali sono esposte nella mostra Fantasmagoriche Expo 1851-1900. Architetture effimere e architetture simboliche al tempo delle Esposizioni Universali presso la Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti dal 9 maggio al 1 agosto.


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