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Sagome inquiete. Ombre e silhouette dalle figurine al cinema

dal 4 marzo al 17 luglio 2011

Dalla tradizione orientale delle ombre cinesi alle lanterne magiche, per osservare immagini animate prima dell’invenzione del cinema. Sagome inquiete: ombre e silhouette dalle figurine al cinema, realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, esplora il tema del doppio e dell’oscurità con oltre 180 tra figurine e bolli chiudilettera, esposti accanto a teatrini d’ombre e lanterne magiche.

Adottate dalla tradizione figurativa dell’Occidente per dare consistenza e profondità alle figure, le ombre hanno assunto un ruolo rilevante nella percezione visiva e nella conoscenza delle cose, dei volumi e della luce. Una capacità di 'rendere il visibile' che le trasforma anche in una specie di seconda natura degli esseri. 

La mania ombrosa che seduce in vario modo l’Occidente moderno cerca nell’ombra dell’uomo l’autentico riflesso della sua anima e della sua profonda struttura morale. Nel contesto letterario del preromanticismo e del romanticismo, in un clima dominato dal tema del doppio, per la prima volta le 'sagome inquiete' iniziano a prendere la forma di 'oggetti' che possono essere venduti, acquistati, scambiati, staccati, ricuciti o di 'soggetti' che tendono a divenire autonomi. Racconti e romanzi definiscono una moltitudine di varianti e di rovesciamenti nei rapporti di forza tra corpi e ombre, di nuove versioni del patto faustiano che domina un immaginario sempre più segnato dalla dissoluzione del soggetto.

Ad illustrare il tema, in mostra anche materiali prestati da collezionisti, a fare da trait d’union tra le figurine e il mondo del cinema: lanterne magiche, un teatrino d’ombre dell’Ottocento e alcune sagome balinesi in cuoio dipinto e legno. Per la prima volta in una mostra temporanea, il museo espone 76 Notgeld, le 'banconote d’emergenza' stampate in Germania a inizio Novecento, nei periodi di iperinflazione, decorate con vedute panoramiche, sagome e ombre in stile espressionista. Un maxi-schermo e piccoli video all’interno delle vetrine propongono spezzoni di film, da Metropolis di Fritz Lang a Scarface di Howard Hawks, per evocare le atmosfere misteriose della fantascienza e del noir, insieme a Le avventure del principe Achmed di Lotte Reiniger, primo lungometraggio d’animazione della storia del cinema. 

L’esposizione comprende anche giornalini d’epoca, stampe antiche, album completi di figurine e venti fumetti, da Corto Maltese a Batman, nei quali antagonisti e cattivi sono rappresentati sotto forma di ombre e creature dell’oscurità. 

La mostra, a cura di Roberto Alessandrini e Paola Basile, accompagnata da un catalogo pubblicato dalla Franco Cosimo Panini, è stata inaugurata venerdì 4 marzo alle 18 con l'Aperitivo con l'ombra

 

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