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nobel 2010

MANIFESTO PER INTERNET NOBEL PER LA PACE 2010
Abbiamo finalmente capito che internet non è una rete dicomputer, ma un intreccio infinito di persone.
Uomini e donne, a tutte le latitudini, si connettono fra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazione
che l'umanità abbia mai avuto.
La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà. E questa civiltà stà costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la cominicazione.
Perchè da sempre la democrazia germoglia dove c'è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l'incontro con l'altro è l'antidoto più efficace all'odio e al conflitto.

Ecco perchè Internet è strumento di pace.
Ecco perchè ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza.
Ecco perchè la Rete merita il prossimo Nobel per la Pace.
E sarà un Nobel dato anche a ciascunio di noi.

 

INTERNET: NOBEL PACE 2010, RIVISTA WIRED CANDIDA RETE

(ANSA) - ROMA, 17 NOV 2009 - Nasce dalle pagine del mensile Wired Italia il progetto Internet for Peace, che candida ufficialmente la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace. L’idea, a cui sarà dedicato il prossimo numero di Wired, vedrà coinvolti numerosi ambasciatori e supporter, primi fra tutti il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, il Professor Umberto Veronesi, lo stilista Giorgio Armani, insieme alle redazioni di Wired Usa e Wired Uk. “Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalità e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza - ha spiegato il Direttore di Wired Italia, Riccardo Luna -. Internet può essere considerata per questo la prima arma di costruzione di massa, in grado di abbattere l’odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace. Quanto accaduto in Iran dopo le ultime elezioni è solo l’ultimo esempio di come Internet possa divenire un’arma di speranza globale”. Il viaggio di Internet for Peace sulle pagine di Wired Italia partirà proprio dall’Iran e dalla rivolta di Teheran dopo le ultime elezioni presidenziali. Ogni mese e fino a settembre 2010, il mensile di tecnologia e innovazione di Condé Nast dedicherà un approfondimento alle storie e alle esperienze di chi - con la Rete - ha provato e prova a fare crescere la pace.

Yoani Sanchez:
Internet Nobel per la Pace 2010

Wired.it Staff 01 aprile 2010
Riportiamo la traduzione della lettera che Yoani Sanchez, protagonista del numero di aprile 2010 di Wired ha inviato per unirsi come ambasciatore della campagna I4P

Filo dopo filo, l'internet ha ritessuto le divisioni della trama che forma l'umanità. I secoli passati a bucherellarla qua e là, a tagliarla in pezzi e perfino a separarne le parti l'una dall'altra, ci hanno lasciati immersi in uno stato di sfiducia che la rete delle reti ha contribuito ad attenuare. I kilobyte hanno messo in relazione le persone, reso concreti i progetti dei cittadini e posto nelle mani degli individui informazioni che prima erano privilegio di pochi. Il gigantesco arazzo della nostra diversità si è rovesciato nell'enorme ragnatela mondiale, portando con sé - naturalmente - ciò che abbiamo di più ridicolo e sublime, le nostre ali e i nostri artigli.

Il mondo è un luogo più fraternizzato da quando qualcuno a Mumbai può chattare e condividere esperienze con qualcun altro a Buenos Aires. Grazie all'esistenza del cyberspazio, i censori hanno la vita sempre più difficile nel momento in cui si tratta di limitare la libertà di espressione dei loro popoli. Ecco perché Internet è il megafono dei non ascoltati e il martello che colpisce il muro del controllo per coloro che vivono circondati dall'autoritarismo e l'intolleranza. Tra i fili che uniscono il suo immenso tessuto, non tutto brilla, perché Internet somiglia a noi nella nostra proporzione di luci e ombre. Tuttavia, se il nostro sguardo potesse abbracciarlo in tutta la sua estensione, sicuramente vedremmo un vasto panorama di pluralità e fratellanza.

Se l'internet vince il premio Nobel per la Pace 2010, un pezzetto minuscolo di quel riconoscimento apparterrà a tutti, a quegli esseri dispersi che il Web è riuscito a connettere e armonizzare

se vuoi aderire alla campagna, vai sul sito ufficiale

 




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