Freddo, pronto il piano di accoglienza invernale

Con l’arrivo della stagione fredda Modena si prepara ad attivare il “Piano per l’accoglienza invernale rivolto alle persone in difficoltà”

Diverse le novità che saranno introdotte nel corso dell’inverno, a partire dall’azione di monitoraggio, che non sarà più svolta esclusivamente da volontari ma anche da professionisti, all’accoglienza che intende sempre più consolidare un approccio “educativo” in grado di lavorare sulle capacità delle persone vulnerabili per proporre loro percorsi verso l’autonomia qualora ne sussistano le condizioni.

Il Piano di accoglienza invernale – a cui partecipano Poli territoriali e Centro stranieri del Comune, i servizi sanitari dell’Ausl, Caritas diocesana e Terzo Settore - scatterà ufficialmente con l’irrigidirsi delle temperature, probabilmente a inizio dicembre, per rimanere attivo fino a marzo, ma il monitoraggio svolto dai volontari attraverso le unità di strada viene effettuato sette sere su sette già da lunedì 13 novembre scorso.

Sono otto le associazioni di volontariato che svolgono attività di monitoraggio serale: Agesci, AVS, Croce Blu, Croce Rossa, Fratres Mutinae, Gruppo Comunale Protezione Civile, Porta Aperta, Vivere sicuri.

Le uscite si svolgono indicativamente dalle 22 a oltre la mezzanotte, prevalentemente nelle zone della stazione ferroviaria, di San Cataldo e in alcune aree del centro storico; tra le zone monitorate potranno inoltre essere inseriti altri luoghi in cui venga segnalata la presenza di persone senza fissa dimora.

I volontari distribuiscono generi di conforto come bevande calde, coperte e alimenti che possono essere offerti da bar, supermercati o negozi; al tempo stesso offrono occasioni di ascolto e dialogo con i senza fissa dimora per promuovere la volontà di uscire da questa condizione, la fiducia in se stessi, il desiderio di partecipare alla vita sociale.

In questa funzione, i volontari saranno prossimamente supportati da un’unità di strada di professionisti che lavorerà in modo continuativo durante tutto l’anno per contattare i senza fissa dimora, favorire l’accesso ai servizi, intercettare i bisogni di persone particolarmente vulnerabili che vivono in condizioni di marginalità e supportarle nel superamento della condizione di homeless. L’Unità di strada, che entrerà in azione durante il mese di dicembre, dovrà anche monitorare il territorio e raccogliere una mappatura dei disagi per consolidare e sperimentare misure di sostegno.

Per collaborare alla coprogettazione e alla gestione del nuovo servizio di Unità di strada il Comune ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse che scade il 22 novembre ed è consultabile nella sezione bandi del sito internet del Comune di Modena. L’avviso è rivolto a soggetti del Terzo Settore, cooperative sociali, fondazioni e altri soggetti privati non a scopo di lucro.