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Slitta dal 15 ottobre a domenica 1° novembre l’accensione degli impianti di riscaldamento a Modena. I cittadini dovranno quindi attendere altre due settimane prima di poter riaccendere regolarmente i termosifoni, in base alle disposizioni introdotte dalla manovra antismog della Regione Emilia-Romagna.
Il provvedimento rientra nel Piano aria integrato 2030 (Pair 2030), entrato in vigore il 1° ottobre e recepito dal Comune di Modena con un’apposita ordinanza. Il posticipo dell’accensione è previsto come misura alternativa e compensativa per evitare il blocco strutturale della circolazione dei veicoli diesel Euro 5.
Orari e temperature: le regole da rispettare
Una volta avviata la stagione termica, gli impianti potranno funzionare fino al 15 aprile per un massimo di 13 ore al giorno, comprese nella fascia oraria tra le 5 e le 23.
Il Pair 2030 raccomanda di accendere il riscaldamento soltanto quando necessario e stabilisce limiti precisi per le temperature interne. Nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi destinati ad attività ricreative, associative e di culto, la temperatura massima consentita è di 19 gradi. Per gli ambienti che ospitano attività industriali e artigianali il limite scende a 17 gradi.
Le disposizioni non si applicano agli ospedali, alle case di cura, alle scuole e agli edifici che ospitano attività sportive.
Stufe a legna e pellet, i divieti fino a marzo 2027
La manovra regionale introduce anche restrizioni sull’utilizzo dei generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, come legna, pellet e cippato.
Fino al 31 dicembre sarà vietato utilizzare questi apparecchi quando nell’abitazione è presente un impianto di riscaldamento alternativo, indipendentemente dalla classe emissiva del generatore.
Dal 1° gennaio al 31 marzo il divieto riguarderà invece gli apparecchi che non raggiungono la classe «4 stelle» in termini di prestazioni energetiche ed emissive. In caso di attivazione delle misure emergenziali per la qualità dell’aria, potranno essere utilizzati soltanto i generatori che rispettano almeno i requisiti della classe «5 stelle».
Modena in fascia climatica E
Le limitazioni sugli orari di riscaldamento dipendono anche dalla classificazione climatica del territorio. Modena rientra nella fascia E, che prevede un periodo di funzionamento più ampio rispetto alle zone climatiche più miti.
Al di fuori del periodo consentito, gli impianti potranno essere accesi esclusivamente in presenza di condizioni climatiche che ne giustifichino l’utilizzo.
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Ultimo aggiornamento: 15-10-2026, 09:10