02/12/2016

OK ALL’INTERVENTO IN DEROGA PER IL CIRCOLO VIVINATURA

Il Consiglio ha approvato all’unanimità la delibera che consente alla cooperativa di fare manutenzione straordinaria con cambi di destinazione d’uso e di realizzare un portico

Il Consiglio comunale ha dato il via libera al permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici per la manutenzione straordinaria con adeguamento igienico funzionale della sede del circolo ricreativo Vivinatura a San Donnino e per la realizzazione di una struttura leggera a uso portico.

Nella seduta di giovedì 1 dicembre, l’Aula ha infatti approvato all’unanimità la delibera sul permesso in deroga illustrata dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli.

“L’attuale complesso edilizio della società cooperativa Vivinatura – ha spiegato Vandelli – è composto dalla ex abitazione colonica e rispettivi servizi, e da un’unità immobiliare per l’esercizio di attività sportive in uso nel circolo. Pur trattandosi di un circolo privato, le attività che vi si svolgono sono funzioni di interesse pubblico, con la promozione di attività di aggregazione sociale, sportive (in particolare l’attività di pesca nei laghetti gestiti direttamente dal circolo che ne cura anche la manutenzione) e ricreative per anziani e bambini nella vasta area verde e nell’area attrezzata a gioco. Le attività svolte dal circolo Vivinatura – ha proseguito Vandelli – rappresentano un’occasione di incontro e di aggregazione per i soci oltre che promuovere a livello locale una serie di iniziative di carattere sociale rivolte a Enti e strutture esterne: l’intervento configura quindi indubbiamente l’interesse pubblico”.

L’intervento prevede un cambio d’uso senza aumento di carico urbanistico dell’ex abitazione colonica da destinare a locali di deposito per le attività svolte e un cambio d’uso funzionale dello spazio attualmente destinato a portico-veranda, già compreso nella volumetria e superfici del circolo, per la realizzazione di una sala ristoro che non incrementa la capacità ricettiva della struttura. In entrambe le unità immobiliari, funzionalmente già collegate ma senza necessità di accorpamento, è consentita l’attività di circolo ricreativo e sul fronte principale sarà realizzata la struttura leggera a uso portico di consistenza inferiore al 20 per cento del volume dell’edificio.

“Trattandosi di area vicino al fiume Panaro – ha precisato Vandelli – anche Aipo ha espresso un parere favorevole sul progetto, ma ha richiesto venisse tolta la destinazione d’uso a residenza da quelle zone perché potenzialmente soggette a esondazione. Esiste anche un piano di Protezione civile – ha aggiunto – che prevede la segnalazione dell’impossibilità di accedere al circolo in caso di criticità”.

Prima del voto, sul tema è intervenuto il consigliere Luca Fantoni del M5s che ha espresso favore per la delibera: “Sono contento che Aipo si attivi – ha aggiunto – e che venga tolta la residenza in queste aree allagabili che sono zone di cassa di espansione. Finalmente si arriva a puntare nella direzione di togliere l’abitabilità in queste aree”.

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