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12/10/2017

MORANE / 1 – RIFORESTAZIONE URBANA E ATTI PER RIDURRE CASE

Le richieste della mozione di maggioranza approvata dal Consiglio: presto in aula la delibera per scendere da 1.311 ai previsti 550 alloggi del comparto. Respinto odg del M5s

Riforestazione urbana per compensare il consumo di suolo dovuto alla realizzazione dei 550 alloggi previsti nel comparto Morane-Vaciglio e predisposizione degli atti da sottoporre al più presto al Consiglio comunale per ridurre le previsioni edificatorie nell’area (via Morane, via Viterbo, via Della Pietra) rispetto agli attuali 1.311 alloggi, come già annunciato dall’amministrazione comunale.

Sono le richieste contenute nell’ordine del giorno proposto dalla maggioranza che, illustrato dal capogruppo del Pd Fabio Poggi nella seduta di oggi, giovedì 12 ottobre, è stato approvato con il voto a favore di Pd e Art. Uno – Movimento Democratici e Progressisti / Per me Modena, contrario di M5s e FI, e con l'astensione di CambiaModena e dei consiglieri Domenico Campana e Marco Chincarini di Art. Uno – Movimento Democratici e Progressisti / Per me Modena. La mozione, in previsione della presentazione del documento di indirizzo per il nuovo Piano urbanistico della città, chiede anche di svolgere il prima possibile una Commissione con esperti “per approfondire i procedimenti relativi alla revoca degli atti e agli indennizzi disciplinati dalla legge 241/90 e successive modificazioni”.

Nella stessa seduta è stato respinto invece l’ordine del giorno del M5s, illustrato dal capogruppo Marco Rabboni, che chiedeva di “verificare e valutare, avvalendosi di esami sugli impatti del consumo di suolo per l'area in oggetto effettuate da consulenti esterni qualificati, quali Ispra o ente comparabile, la possibilità dal punto di vista economico, tecnico e giuridico di adottare tutti gli atti necessari per interrompere la costruzione delle palazzine nel comparto di via Morane – Via Vaciglio”.

La mozione, su cui si sono espressi a favore M5s e CambiaModena, contro Pd e Art. Uno – Movimento Democratici e Progressisti / Per me Modena, astenuti FI e il consigliere Marco Chincarini di Art. Uno – Movimento Democratici e Progressisti / Per me Modena, chiedeva in particolare di non procedere all’approvazione definitiva della variante al Piano Particolareggiato “concludendo il relativo procedimento amministrativo con un provvedimento di rigetto”. Domandava inoltre di provvedere alla revoca del Piano Particolareggiato già approvato e a sciogliere la relativa convenzione urbanistica “avvalendosi del principio di autotutela previsto dalla legge 241 del 1990 e successive modifiche, a tutela degli interessi generali ricompresi dall’approvazione del Pair 2020 e dalla ratifica dell’Accordo di Parigi (COP 21)”.

Il documento della maggioranza approvato propone di “realizzare l'obiettivo del ‘saldo zero’ di consumo di suolo, in parallelo con l’avanzamento del progetto, attraverso il risparmio e la ripermeabilizzazione e/o forestazione (riconversione o compensazione) di una equivalente porzione di suolo pubblico o privato, meglio se nella zona interessata”. Domanda inoltre di predisporre e discutere con i cittadini del quartiere un progetto di trasformazione a verde pubblico delle aree sottratte all’edificazione prevista dagli strumenti urbanistici vigenti nella zona, “valorizzando in tale contesto il ‘boschetto’ di via Viterbo e il ‘bosco spontaneo’ di via della Pietra, dando così il via a quello che sarebbe il più importante progetto di riforestazione urbana a Modena finora realizzato, in continuità con le scelte di forestazione della cintura urbana e rafforzando il ‘raggio verde’ che si verrà a creare partendo dal Parco delle Mura attraverso le diverse connessioni, i grandi parchi del quartiere e fino al corridoio verde del nuovo comparto che darà continuità anche all'importante ciclabile Modena – Vignola”.

La mozione chiede inoltre, nell’attuazione del piano, di prevedere quanto necessario affinché sia assegnata la priorità alla realizzazione delle infrastrutture viarie, in particolare alle tre rotatorie; di studiare e realizzare, se tecnicamente possibile, “un eventuale ulteriore accesso alla tangenziale per il nuovo comparto; di procedere alla progettazione dei nuovi accessi alla complanare (prosecuzione di via Falcone e via Rosselli) quali nuovi ingressi a Modena da sud con conseguente decongestionamento delle vie Vaciglio, Morane e Nuova Estense; di predisporre il progetto per trasformare tutto il quadrante residenziale compreso tra le vie Morane, Vignolese ed Estense in ‘zona 30’”.

Con il documento si invita, anche per i progetti futuri, a prevedere la realizzazione delle infrastrutture funzionali precedentemente alla parte insediativa, e a definire i criteri e le modalità per estendere a tutta la città la valutazione di possibile riduzione della previsione edificatoria, in vista del nuovo Piano urbanistico. Obiettivo da perseguire in particolare rivedendo le previsioni di consumo di suolo contenute nell’attuale strumento; studiando soluzioni per riportare porzioni di terreno urbanizzato, anche di privati, ad aree permeabili; e valutando, “per le situazioni nelle quali si fossero eventualmente consolidate posizioni giuridicamente tutelate di diritto a costruire, forme di compensazione urbanistica e di nuova localizzazione”. L’Aula chiede quindi che venga convocata nel merito una seduta della Commissione competente prima dell’approdo in Consiglio degli atti di indirizzo per il nuovo Piano.

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