13/10/2017

MUZZARELLI: “MODENA È CONTRO L’ANTISEMITISMO”

Il sindaco ha risposto in Consiglio comunale a un’interrogazione di Morandi (FI)

Il Comune di Modena, medaglia d’oro al Valor militare per la guerra di liberazione, è da sempre schierato in prima fila contro ogni forma di razzismo e contro ogni tentativo di riproporre, sotto qualunque veste, l’antisemitismo. Lo ha detto il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli rispondendo, giovedì 12 ottobre in Consiglio comunale, a un’interrogazione del consigliere di Forza Italia Adolfo Morandi.

L’interrogazione faceva riferimento al convegno “Legalizzazione delle colonie israeliane nei territori palestinesi”, promosso lo scorso marzo dall’Istituto storico di Modena con il patrocinio del Comune e organizzato da diverse associazioni tra le quali, ha affermato Morandi, anche Bds -Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele. È stata mantenuta, ha spiegato il consigliere, “perché consente al sindaco di esprimersi su quanto si è verificato e soprattutto perché ci sono segnali sempre più pesanti di antisemitismo, anche nella nostra città”.

L’iniziativa dedicata alla legalizzazione delle colonie israeliane nei territori palestinesi, ha ricordato il sindaco, affrontava il tema dell’approvazione, da parte del parlamento israeliano, dell’insediamento di nuove colonie nei territori palestinesi sul quale c’è stato un pronunciamento negativo dell’Onu e di cui si sono occupati i giornali di tutto il mondo: “Se avesse riscontrato il rischio che l’incontro potesse trasformarsi da un legittimo dibattito sulle politiche del Governo e dello Stato d’Israele in un’occasione di contestazione dell’esistenza stessa dello Stato israeliano e di diffusione di tesi antisemite, l’Amministrazione non avrebbe concesso il patrocinio. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato anche noti esponenti della comunità ebraica italiana – ha proseguito Muzzarelli – si è svolta regolarmente, con un’ampia partecipazione di pubblico e senza momenti di tensione”. Confermando l’amicizia e la vicinanza al popolo ebraico, il sindaco ha ricordato che sulla situazione mediorientale “la posizione dell’Amministrazione è molto chiara ed è quella delle Nazioni Unite: due popoli e due Stati, in cui si possa vivere liberamente e in pace”.

Dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, il capogruppo Art.1-Movimento democratico progressista-Per me Modena Paolo Trande ha confermato che “in quel convegno non c’è stata traccia di antisemitismo ma un libero confronto sul tema delle colonie ed è strumentalizzazione dare dell’antisemita a chi esprime legittime critiche alle politiche di Israele”. Il consigliere ha condiviso l’allarme per i rigurgiti di antisemitismo, “dovuti al riemergere in tutta Europa di movimenti della destra nazista e fascista, in alcuni casi vicini al partito di Morandi”. Il riferimento alla destra nazista, ha replicato Andrea Galli per Forza Italia, dimostra che non si è capita la storia: “è la sinistra che gronda antisemitismo e che da anni impedisce alla Brigata ebraica di sfilare il 25 aprile”.

In replica, il consigliere Morandi si è detto soddisfatto perché “l’interrogazione aveva lo scopo di ribadire la condanna di qualsiasi manifestazione di antisemitismo e il sindaco lo ha fatto”.

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