Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Sala Stampa / Archivio Comunicati Stampa / 2017 / Aprile / POLO SANT’AGOSTINO-ESTENSE / 4 – PROGETTO ARCHITETTONICO
Sala Stampa

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

11/04/2017

POLO SANT’AGOSTINO-ESTENSE / 4 – PROGETTO ARCHITETTONICO

Raddoppiano gli spazi dei Musei civici e della Galleria Estense. Nuove sale per le mostre. Attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica

 Più spazi per la valorizzazione della Biblioteca Estense e della Poletti, il raddoppio della superficie a disposizione della Galleria Estense, dei Musei Civici e dell’Archivio storico, due nuove sale mostre di ampie dimensioni: una nel Sant’Agostino e l’altra a piano terra nel Palazzo dei Musei. Sono alcuni degli elementi del progetto che riguarda i 20 mila metri quadri del Sant’Agostino e i 22 mila metri quadri del Palazzo dei Musei e dell’ex Ospedale Estense.

In particolare, i Musei civici passano dagli attuali 3 mila a 6 mila metri quadri, la Biblioteca Poletti da 700 a mille metri quadri, l’Archivio storico da 400 a 800, la Galleria Estense da 2 mila a 5 mila. Inoltre, sia nel Sant’Agostino sia  nell’ex Estense saranno disponibili spazi per esposizioni temporanee.

Nel Sant’Agostino la fondazione Modena arti visive avrà a disposizione 2 mila metri quadrati più altri 1.500 specifici per il Museo della Figurina. Per l’area formativa sono previsti 2.400 metri quadrati, mentre l’Auditorium è di 400 metri quadrati su due livelli.

La progettazione degli interventi edilizi farà riferimento alle linee guida “Gbc historic building”, un sistema di valutazione a punteggio di carattere volontario per la certificazione del livello di sostenibilità degli interventi di conservazione, recupero e integrazione degli edifici storici, nel rispetto e nella tutela del valore storico-testimoniale e culturale.

Sara realizzata anche una centrale di trigenerazione, che possa servire una parte di centro storico. Lo studio di fattibilità tecnica ed economica prevede un impianto di teleriscaldamento/teleraffrescamento, situato ai margini del centro storico: oltre alla produzione di energia termica e di energia frigorifera, sarebbe possibile produrre energia elettrica che, al netto degli autoconsumi, sarebbe immessa nella rete di distribuzione e venduta.

Azioni sul documento