Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Sala Stampa / Archivio Comunicati Stampa / 2017 / Maggio / QUEL GRAN GENIO DEL MIO AMICO 2017, PER EDMONDO BERSELLI
Sala Stampa

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

16/05/2017

QUEL GRAN GENIO DEL MIO AMICO 2017, PER EDMONDO BERSELLI

Il 18, 25 e 27 maggio nuovi appuntamenti per l’intellettuale e giornalista modenese. Bonaccini e Alperoli sull’Emilia, Turrini e Ciriello sul calcio, Feltri e Bocca sulla politica

Emilia, calcio, politica e società. Tre incontri pubblici, giovedì 18, giovedì 25 e sabato 27 maggio, tra “letture e divagazioni” nel segno di Edmondo Berselli, per riascoltarne le parole rilette ad alta voce e confrontarsi con la sua originalità e i suoi pensieri fulminanti e illuminanti. Gli appuntamenti dell’edizione 2017 di “Quel gran genio del mio amico” - dedicati a Edmondo Berselli, intellettuale e giornalista modenese morto l’11 aprile 2010 – si svolgono a Campogalliano, dove gli è stata intitolata la Biblioteca comunale, e a Modena, tra Palazzo Comunale e Sala Berselli della libreria Ubik in via dei Tintori.

Le iniziative, patrocinate dai Comuni di Modena e Campogalliano e dalla Regione Emilia-Romagna, sono state presentate in Municipio dal vicesindaco di Modena e assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza questa mattina, martedì 16 maggio, con Marzia Barbieri Berselli, moglie di Edmondo e presidente della associazione Amici di Edmondo Berselli, ospitata dalla Fondazione S. Carlo di Modena, per la quale era presente il presidente Roberto Franchini, anche lui membro degli “Amici”. Promotori del ciclo di incontri, realizzati anche con il sostegno di BPER Banca, sono la Fondazione Cassa di risparmio di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo e la Camera di Commercio di Modena.

“Ancora una volta, nel nome di Berselli, i dialoghi in programma – ha evidenziato l’assessore Cavazza - ne riproporranno brillantezza, ironia e intelligenza mai fine a se stesse e anzi preziose per guardare alle cose in modo mai scontato e banale”, mentre Marzia Barbieri Berselli ha sottolineato che: “l’obiettivo è trarre linfa dal pensiero vivace e vivo di Edmondo per aprire sprazzi originali nella lettura della società tra costume, media, economia e politica. Celebrazioni e commemorazioni escluse a priori; Edmondo non le avrebbe certamente gradite”.

Il primo appuntamento di “Quel gran genio del mio amico” 2017 è dedicato all’Emilia e si svolge giovedì 18 maggio alle 21, a ingresso libero, alla Biblioteca comunale Edmondo Berselli di via Rubiera a Campogalliano. Sotto il titolo “James Bond a Campogalliano” (testo di Berselli recentemente pubblicato in e-book dalla casa editrice digitale civica “Il dondolo” delle biblioteche modenesi) si svolge un dialogo tra Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival, e Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. A partire dalla lettura di scritti berselliani, in primis “Quel gran pezzo dell’Emilia” (Mondadori, 2004), i due protagonisti della serata chiacchiereranno sulle tracce del percorso costruito da Berselli tra ironia e profondo, alla ricerca della “vera natura” della regione.

Giovedì 25 maggio alle 18, nella Sala di Rappresentanza del Palazzo Comunale di Modena in piazza Grande, al centro dell’appuntamento ci sarà il calcio, tra sport e passione, metafora sociale e politica. Protagonisti dell’incontro, intitolato “Il più mancino dei tiri” come il libro di Berselli ripubblicato da Mondadori nel 2006, sono Leo Turrini, inviato del “Carlino” e Marco Ciriello, giornalista del “Mattino”.

Sabato 27 maggio alle 18 l’ultimo appuntamento di “Quel gran genio del mio amico” si svolge nella sala eventi intitolata a Edmondo Berselli della libreria Ubik di via dei Tintori 22 a Modena. Nell’occasione Stefano Feltri, vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” e Riccardo Bocca, giornalista de “L’Espresso”, dialogheranno di politica e società trovando nelle parole coniate dal genio di Berselli, autentiche invenzioni verbali entrate nel lessico comune, una inarrivabile capacità di intuizione socio-politica, con tratti di vera preveggenza . Titolo dell’incontro “Era già tutto scritto”.

Azioni sul documento