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08/09/2017

MODENA, INIZIATA LA SUMMER SCHOOL RENZO IMBENI 2017

Dedicata all’integrazione europea a 60 anni dai Trattati. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli: “Un’opportunità di formazione alta e qualificata rivolta ai giovani”

Con la cerimonia di apertura al Teatro della Fondazione San Carlo di Modena, è iniziata questa mattina, venerdì 8 settembre, la quinta edizione della Summer School Renzo Imbeni, il corso di alta formazione sull’Unione europea intitolato all’europarlamentare modenese, dedicato quest’anno al tema dell’integrazione europea a 60 anni dai Trattati di Roma.

Nel suo saluto ai corsisti, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha ricordato Renzo Imbeni, “un convinto europeista, un uomo concreto, un amico sincero”, e l’orgoglio, come città, di aver dato vita a un progetto “nel quale abbiamo investito molto, anche sotto il profilo ideale, con l’intento di costruire un’opportunità di formazione alta e qualificata rivolta ai giovani. È una scelta coerente con l’impegno di Modena sui temi e le politiche europee e internazionali e con la nostra grande tradizione educativa”.

Al termine del corso saranno attribuite due borse di studio di cinquemila euro che permetteranno a due partecipanti un tirocinio “sul campo” al Parlamento europeo a Bruxelles. Fino a oggi sono state erogate dieci borse di tirocinio, “sei dei nostri ragazzi – ha sottolineato il sindaco – hanno intrapreso una carriera proprio in quella Bruxelles che li ha accolti come tirocinanti, e questa forse è la nostra più grande soddisfazione”. L’Europa di oggi sta attraversando i tempi più critici dalla sua fondazione, dalla Brexit al fenomeno migratorio, “ma l’Unione – ha proseguito Muzzarelli – può e deve affrontare queste sfide. La prima responsabilità comune è quella di rimanere fedeli alla storia e ai valori della nostra Unione, al progetto dei padri fondatori. Non è Europa se la riempiamo di ghetti, di nuovi emarginati, se innalziamo muri. Non è Europa senza solidarietà, coesione, condivisione e umanità.

Costanza, lungimiranza e determinazione sono le parole chiave che devono guidare la politica in Europa, oggi e nel futuro”.

Il corso di studi è promosso dal Comune di Modena in partnership con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, con la Fondazione Collegio San Carlo e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. L’edizione 2017 gode dell’alto patrocinio del Parlamento europeo, del patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del Dipartimento per le Politiche europee e della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il Consiglio italiano del Movimento europeo, l’Istituto Affari internazionali e il Centro studi sul federalismo.

Dopo i saluti del sindaco, del presidente della Fondazione Collegio San Carlo Roberto Franchini, di Paolo Cavicchioli, Fondazione Cassa di risparmio di Modena, di Sergio Ferrari, prorettore di Unimore, di Bruno Marasà per il Parlamento europeo, e Armando Barucco del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e Rita Medici Imbeni, moglie dell’europarlamentare e presidente della Fondazione Renzo Imbeni, il direttore scientifico della Summer School Marco Gestri ha presentato l’edizione 2017 del corso: “L’anniversario dei 60 anni dalla firma dei trattati di Roma – ha detto – ci offre l’occasione di riesaminare la storia dell’Unione europea, i risultati che ha ottenuto e anche le sue mancanze. Nel corso degli anni il quadro si è complicato, nessuno avrebbe immaginato che uno Stato membro abbandonasse l’Unione e purtroppo oggi sono in tanti, anche nell’opinione pubblica, a mettere in discussione l’idea stessa di Unione Europea. Noi – ha concluso – partiamo da qui per lanciare uno sguardo sul futuro e sulle prospettive dell’integrazione”. Gestri ha poi richiamato il valore dei 33 relatori che si alterneranno fino a martedì 12 settembre “personalità di altissimo livello, non solo accademiche e del mondo culturale, ma anche alti rappresentanti delle istituzioni politiche europee”.

Il via ufficiale ai lavori è stato dato da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, che ha svolto l’intervento d’apertura. Di taglio storico la prima sessione di lavori, in programma nel pomeriggio nell’aula convegni del dipartimento di Giurisprudenza (via San Geminiano 3), dedicata ai “Sessant’anni di costruzione europea: retrospettiva e riflessioni sul futuro”. Sono in programma gli interventi di Francesca Ratti, già Segretario generale aggiunto del Parlamento europeo; Enrique Baròn Crespo, già presidente del Parlamento europeo, e Beatrice Covassi, capo della rappresentanza della Commissione europea in Italia. Nel corso della sessione sarà proiettato un contributo video di Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica.

 

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