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15/09/2017

VARIAZIONE DI BILANCIO, IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE

Gli interventi anche sull’odg sulla situazione dello stadio Braglia. L’assessore allo Sport Guerzoni: “Per la futura gestione una strada possibile è l’evidenza pubblica”

“Per il futuro gestionale di un bene pubblico come lo stadio Braglia una strada possibile è l’evidenza pubblica. In quindici anni sono cambiate le leggi ed è cambiata anche la considerazione dello sport: oggi assegnare una gestione sportiva significa assegnare un servizio dando delle linee guida precise, come abbiamo già fatto in questo Consiglio”. Lo ha affermato l’assessore allo Sport Giulio Guerzoni intervenendo in Consiglio comunale, giovedì 14 settembre, nel dibattito che ha portato all’approvazione della variazione di bilancio e dell’ordine del giorno, presentato dal Pd, sulla situazione dello stadio e sulla revoca della concessione al Modena Fc. “Negli ultimi due anni – ha proseguito Guerzoni – il Comune ha sempre notificato con grande puntualità al Modena Fc tutte le sue inadempienze e oggi non possiamo far altro che compiere il nostro ruolo di fideiussori. Confido che con la revoca della concessione, a cui siamo arrivati con un percorso lineare sostenuto sempre dal Consiglio comunale, la città possa aprire un nuovo capitolo sullo stadio Braglia”.

La variazione di bilancio, presentata in aula dall’assessore al Bilancio Andrea Bosi e che prevede un importo di quattro milioni 387 mila 424 euro e 39 centesimi che il Comune di Modena dovrà versare all’Istituto del Credito sportivo (Ics) come garante del Modena Fc se quest’ultimo non provvede al pagamento degli insoluti, è stata approvata con il voto favorevole di Pd, Art.1-Mdp, Per me Modena, quello contrario di Andrea Galli (FI) e l’astensione del M5s, Idea-PeL e del resto del gruppo di Forza Italia. Approvato anche (con il voto a favore di Pd e M5s e quello contrario di Andrea Galli (astenuti FI e Idea-Pel mentre Art.1-Mdp e Per me Modena non hanno partecipato al voto) l’ordine del giorno del Pd, presentato da Andrea Bortolamasi, che chiede all’Amministrazione di concludere nei tempi previsti la revoca della convenzione di gestione e di mettere in campo il miglior scenario gestionale possibile, oltre a disporre il recupero delle pendenze e verificare gli estremi legali per una richiesta di danni al Modena Fc. Respinto invece, con il voto contrario di Pd e M5s, quello a favore di FI e Idea-PeL (anche in questo caso Art.1-Mdp e Per me Modena non hanno partecipato al voto), l’emendamento all’ordine del giorno presentato da Andrea Galli (FI) sulla richiesta di uno studio comparativo per un canone più realistico di quello che ha “pesantemente condizionato il Modena Fc”.

Aprendo il dibattito per il M5s, Marco Bortolotti ha preso atto che “non ci sono soluzioni alternative al pagamento, che è una responsabilità contrattuale del Comune. Ma il come ci siamo arrivati – ha proseguito – dovrebbe insegnarci a tutelarci, anche quando stringiamo rapporti con persone in cui abbiamo fiducia”. Il consigliere ha anche osservato che il Comune ha investito molto nel miglioramento dello stadio ma la mancanza di controllo e di gestione ci hanno portato fin qui e quindi è necessario fare attenzione ai prossimi passi”. Anche per Marco Rabboni “c’è stata una mancanza di garanzia all’inizio e non ci si è premuniti con le cautele del buon padre di famiglia. Anche gli investimenti fatti dal Comune quando la mala gestione di Caliendo era già evidente avrebbero richiesto maggiore cautela. Forse si può trovare il modo – ha aggiunto – di far giocare il Modena al Braglia, magari facendogli pagare l’affitto di domenica in domenica, in modo che i tifosi possano seguire la squadra in casa”.

Marco Chincarini (Per me Modena) ha evidenziato che il percorso di revoca della gestione è stato avviato attraverso scelte condivise da tutto il Consiglio: “Oggi proseguiamo quanto abbiamo iniziato assumendoci gli obblighi purtroppo non onorati da Caliendo”. Commentando l’ordine del giorno, il consigliere ha poi affermato che “sottolinea azioni che sono già inevitabili, e non serve un nostro voto per farle”.

Anche per Francesco Rocco di Art.1-Mdp l’ordine del giorno è “pleonastico: l’Amministrazione non potrebbe comportarsi diversamente da quanto richiesto. Rischia di dare l’impressione che qualcuno nel Pd non si fidi della Giunta”. Per Paolo Trande l’accordo con il Modena “ha retto finché dall’altra parte c’è stato un galantuomo. Poi, come Consiglio e maggioranza abbiamo modificato le condizioni della convenzione e allungato il mutuo ma non è bastato e pensiamo quindi che il Comune abbia fatto la cosa giusta su questo fronte”. L’ordine del giorno per il consigliere “è superfluo perché l’Amministrazione è obbligata ad agire nei confronti di Caliendo, se non verificasse gli estremi per chiedere il risarcimento commetterebbe un reato”.  

Adolfo Morandi (FI) ha affermato che la riqualificazione dello stadio, decisa quando il Modena andò in serie A, “valorizzava un bene pubblico e quindi anche l’investimento avrebbe dovuto essere a carico del pubblico, senza addossare alla squadra un onere a cui non poteva far fronte e che ha portato alla situazione di oggi. La richiesta di danni forse è un atto dovuto – ha proseguito – ma in questo modo non facciamo che spingere il Modena verso il baratro del fallimento e noi rimaniamo con uno stadio meraviglioso, sul quale continuiamo a spendere soldi, e nessuna squadra che possa giocarci”. Andrea Galli ha spiegato il proprio emendamento affermando che una buona amministrazione “deve considerare che le cose nel tempo cambiano. Il contratto stipulato nel 2000 era palesemente insostenibile ma chi pensa che voglia dare ragione a Caliendo non ha capito: Caliendo va mandato via ma l’Amministrazione è stata parte attiva nel favorire l’acquisto da parte sua e ha delle responsabilità per la situazione a cui siamo arrivati”.

Secondo Marco Forghieri, Pd, l’Amministrazione “è vittima della cattiva gestione del Modena Fc e costretta a prendere la decisione che ha preso, anche se i rischi per la società sono tanti. Non abbiamo messo noi il Modena in questa situazione, abbiamo anzi cercato di aiutarlo prolungando la convenzione, dando la fideiussione e assumendoci gli obblighi previsti, senza perdere tempo”. Sull’ordine del giorno, il consigliere ha affermato è giusto che il Consiglio “dimostri di esercitare il suo ruolo di indirizzo, faccia emergere le responsabilità e dia conto alla città della propria posizione”. E Fabio Poggi ha ricordato come tutti i dispositivi degli ultimi ordini del giorno sulla situazione del Modena calcio, “compreso quello votato all’unanimità in luglio” riguardano atti dovuti: “Credo che giochiamo fino in fondo il nostro ruolo dando forza politica ad atti che l’Amministrazione compirebbe comunque”. Intervenendo sulla proposta di emendamento, Antonio Carpentieri ha affermato che “può far passare il messaggio che la società un po’ di ragione possa averla. È un messaggio sbagliato, perché quando Caliendo ha comprato il Modena conosceva bene le condizioni, e scorretto, perché non chiarisce alla città che è l’attuale gestore il responsabile di questa catastrofe”.

 

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