08/01/2002

IL CONSIGLIO RICORDA RUBES TRIVA

Gli interventi del Sindaco e dei consiglieri Giorgio Pighi e Paolo Ballestrazzi
"Con Triva se ne andato uno dei più grandi protagonisti della storia di Modena del secondo dopoguerra. Con queste parole, forti e partecipate, volutamente poste in apertura del suo intervento commemorativo in apertura dei lavori, il sindaco Giuliano Barbolini ha ricordato, ieri, in Consiglio comunale la recente scomparsa di Rubes Triva, sindaco della città dal 1962 al 1972. Con l'amico Triva - ha esordito Barbolini - se ne andato un pubblico amministratore "che ha lasciato segni importanti ed esempi di alta levatura politica, morale e culturale, che per alcuni versi fanno già parte della storia collettiva di questa comunità di persone". Tutta la sua vita, una vita dal percorso intenso, è stata caratterizzata da una straordinaria passione civile, da una grande volontà di operare positivamente per la sua Modena, sempre con grande tensione progettuale e con spirito di servizio. Triva è stato l'uomo del dialogo e delle aperture, l'amministratore capace di cogliere in anticipo le esigenze di una città in via di sviluppo, che guarda oltre l'emergenza attraverso un governo del territorio "a tutto tondo". Di questi anni è il piano regolatore generale. Ma i segni indelebili che ci ha lasciato - ha proseguito Barbolini - non sono solo il PRG del '65 ma anche il Festival nazionale del libro economico, la costituzione, sempre a Modena, dell'Ater. Nel sociale avviò la politica degli asili nido e delle scuole dell'infanzia. Barbolini ha poi concluso annunciando che in occasione del trigesimo della sua scomparsa, il 29 gennaio prossimo, unitamente all'Amministrazione provinciale, sarà organizzata una manifestazione commemorativa aperta ai consiglieri, attuali ed ex, ed a tutta la città, al Teatro Comunale, luogo tanto caro a Triva, Intervenendo in rappresentanza di tutti i gruppi, anche il capogruppo dei Ds, Giorgio Pighi e il consigliere Paolo Ballestrazzi del gruppo "Modena a Colori" hanno sottolineato i tanti positivi segni lasciati da Ruben Triva nella storia politico amministrativa della città del secondo dopoguerra. Per il capogruppo dei Ds, Triva ci ha lasciato una testimonianza indelebile del come è possibile perseguire e realizzare un progetto di sviluppo capace di coniugare crescita sociale e crescita individuale; un progetto basato sul binomio individuo - società in un contesto di sicurezza sociale, di fiducia nel futuro senza necessariamente doversi misurare con i soli parametri dell'economia. Quella di Triva, ha detto Ballestrazzi, è stata una vita tutta finalizzata alla politica al servizio della collettività. A Triva va riconosciuto il grande merito di aver preso per mano la città che cambiava senza quartarla o violentarla mai; il tutto, affidando ogni suo percorso di amministratore al dialogo e al confronto". "

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