<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:syn="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">




    



<channel rdf:about="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/copy_of_news/RSS">
  <title>News</title>
  <link>http://www.comune.modena.it</link>

  <description>
    
      
    
  </description>

  

  
            <syn:updatePeriod>daily</syn:updatePeriod>
            <syn:updateFrequency>1</syn:updateFrequency>
            <syn:updateBase>2012-02-22T07:58:58Z</syn:updateBase>
        

  <image rdf:resource="http://www.comune.modena.it/logo.png"/>

  <items>
    <rdf:Seq>
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/servizio-civile-500-giovani-in-campo-nelle-zone-terremotate"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/bando-straordinario-di-servizio-civile"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/convegno-regionale-servizio-civile-ne-vale-la-pena-bologna-14-gennaio-2013"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/nasce-lassociazione-nazionale-dei-giovani-volontari-del-servizio-civile"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/terremoto-2012.-e-noi-giovani"/>
      
    </rdf:Seq>
  </items>

</channel>


  <item rdf:about="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/servizio-civile-500-giovani-in-campo-nelle-zone-terremotate">
    <title>Servizio civile: 500 giovani in campo nelle zone terremotate</title>
    <link>http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/servizio-civile-500-giovani-in-campo-nelle-zone-terremotate</link>
    <description>L’età media dei volontari è di 23 anni</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>500 sono i ragazzi selezionati tra gli oltre 2.800 che hanno partecipato al bando straordinario per il servizio civile a favore delle popolazioni terremotate.</p>
<p>L’età media dei volontari è di 23 anni. Sono in numero maggiore le ragazze rispetto ai colleghi maschi e fino all’estate, parallelamente al servizio, i volontari seguiranno un percorso formativo: oltre alle 38 ore di formazione di base, impartite a tutti i volontari del servizio civile, e al percorso specifico di altre 35 ore relativo al progetto a cui sono assegnati, i vincitori del bando straordinario seguono anche il corso base di protezione civile.</p>
<p>9 le aule allestite: 5 nel territorio dell’Unione Comuni Area nord; 3 nell’Unione Terre d’Argine e una a Bomporto che raccoglie i volontari del territorio di Unione del Sorbara e Castelfranco.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Mussini Maria Gina</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-05-12T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/bando-straordinario-di-servizio-civile">
    <title>BANDO STRAORDINARIO DI SERVIZIO CIVILE</title>
    <link>http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/bando-straordinario-di-servizio-civile</link>
    <description>per la selezione di 450 volontari da impiegare nel progetto di Servizio Civile Nazionale e Regionale "Per Daniele: straordinario come voi", da realizzarsi nei comuni della Regione Emilia Romagna colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Sono entrati in azione nel mese di aprile i 450 giovani volontari selezionati nell’ambito del progetto di Servizio Civile per le zone colpite dal sisma, intitolato "Per Daniele: straordinario come voi".</p>
<p style="text-align: justify; ">Il bando è stato dedicato a Daniele Gillani, un giovane parmense morto a 23 anni mentre faceva servizio civile in Brasile.</p>
<p style="text-align: justify; ">La risposta dei giovani emiliani è stata notevole e fa emergere un tratto tipico di questa terra che è quello della sensibilità e della volontà ad impegnarsi attivamente per il proprio territorio..</p>
<p style="text-align: justify; ">Di seguito sono riportate le graduatorie dei volontari selezionati:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/allegati/BandoStraordinario2013_GraduatorieSCV.pdf" class="internal-link">Graduatoria Servizio Civile Nazionale (350 volontari)</a></li>
<li><a href="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/allegati/BandoStraordinario2013_GraduatorieSCR.pdf" class="internal-link">Graduatoria Servizio Civile Regionale (100 volontari) </a></li>
</ul>
<hr />
<p> <strong><a href="resolveuid/7f7cb0e81d574de7bb9c7492943ded47" class="internal-link">&gt;&gt;&gt;DOCUMENTAZIONE DEL BANDO </a></strong></p>
<p> </p>
<h4>Per approfondire:</h4>
<ul>
<li style="text-align: justify; "><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/servizio-civile" target="_blank" title="la sezione Servizio Civile del portale della Regione Emilia-Romagna  ">la sezione Servizio Civile del portale della Regione Emilia-Romagna </a><em><br /></em></li>
<li style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://www.buonenuovebrasile.blogspot.it/">il blog di Daniele Ghillani </a><em><br /></em></li>
<li style="text-align: justify; "><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/a-daniele-straordinario-come-voi" target="_blank" title="Intervento Federico Ghillani">l’intervento di Federico Ghillani al convegno sul Servizio Civile del 14 Gennaio 2013 </a><em><br /></em></li>
<li style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://www.youngernews.it/2013/03/2400-ragazzi-straordinari-come-daniele/">la notizia del bando sul portale YoungERnews<br /></a></li>
</ul>
<p> <img src="http://www.comune.modena.it/politichegiovanili/img-e-allegati/loghifinal.jpg/@@images/6d2be90b-5c7e-48e5-8bd0-99e3c42dc8c0.jpeg" style="float: left; " title="Bando straordinario 2" height="210" width="358" alt="Bando straordinario 2" class="image-inline" /></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Galli Sara</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-15T12:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/convegno-regionale-servizio-civile-ne-vale-la-pena-bologna-14-gennaio-2013">
    <title>Convegno regionale "Servizio Civile: ne vale la pena!" - Bologna, 14 gennaio 2013</title>
    <link>http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/convegno-regionale-servizio-civile-ne-vale-la-pena-bologna-14-gennaio-2013</link>
    <description>Esperienze e opportunità di crescita per i giovani, e per la società intera, a confronto nel convegno della Regione Emilia-Romagna, in occasione dell'uscita del Bando Straordinario per il servizio civile nelle zone colpite dal sisma.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div class="newsImageContainer" style="text-align: justify; ">"Quella di oggi è un'occasione di rilancio della riflessione regionale sul servizio civile e sulla sua importanza - ha detto l'Assessore alle Politiche Sociali della Regione <em>Teresa Marzocchi</em>, aprendo i lavori del convegno - L'opportunità di questo straordinario intervento, con un numero così alto di ragazzi impegnati nei territori colpiti dal sisma ci permetterà di valutare come accompagnare il necessario percorso di rivalorizzazione e aggiornamento delle politiche di intervento in questo settore".</div>
<div class="plain" id="parent-fieldname-text" style="text-align: justify; ">
<p>Al convegno ha partecipato <em>Paola Paduano</em>, direttrice del Dipartimento del Servizio Civile, in rappresentanza del Ministro per la Cooperazione Internazionale <em>Andrea Riccardi</em>. Molto toccante la testimonianza del papà di Daniele Ghillani, a cui è intitolato il Bando Straordinario. Daniele, 22 anni di Parma, è morto in Brasile mentre stava solgendo il Servizio Civile all'estero. Il papà, visibilmente commosso, ha ricordato la sua opera "ordinaria" e "straordinaria" assieme ai poveri del Brasile, dove si è recato a Natale per visitare i luoghi e le persone che hanno avuti contatti con Daniele. Il bando si chiama "Straordinario come voi", straordinario come Daniele e come i tanti che fanno Servizio Civile, impegnati in attività di aiuto e sostegno "ordinarie", cioè per tutti.</p>
<p>"L'obiettivo - ha concluso l'Assessore Marzocchi - è far sì che la straordinarietà dell'esperienza di alcuni diventi esperienza formativa ordinaria per i giovani del nostro territorio".</p>
<p>Il bando straordinario è pubblicato dal 15 gennaio (anche su questo sito) e sarà aperto fino al 30 gennaio.</p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://www.flickr.com/photos/92202748@N07/">Guarda la gallery fotografica sul convegno sul Servizio Civile.</a></p>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Galli Sara</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-07T17:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/nasce-lassociazione-nazionale-dei-giovani-volontari-del-servizio-civile">
    <title>Nasce l'Associazione nazionale dei giovani volontari del servizio civile</title>
    <link>http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/nasce-lassociazione-nazionale-dei-giovani-volontari-del-servizio-civile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Dopo le vicende di questi mesi, che hanno visto a rischio la conferma della Consulta nazionale del servizio civile e non rinnovata la Rappresentanza nazionale del servizio civile, i giovani volontari provano ad auto organizzarsi e lanciano la loro prima Associazione nazionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’annuncio è stato dato a "Redattore Sociale" da Silvia Conforti, una dei quattro Rappresentanti nazionali ancora in carica, che dice: «Dai lavori dell'Assemblea dei rappresentanti regionali e nazionali dei volontari, tenutasi a Padova il 14 e 15 dicembre scorso grazie al supporto dell’Università, è scaturito un documento, con il quale giovani che svolgono il servizio civile si impegnano a costituire un'associazione che intende perseguire i valori di questa esperienza e sostenere la Rappresentanza». «Per questo – prosegue Conforti - mi appello a tutti gli enti di servizio civile affinché informino i propri volontari che la Rappresentanza esiste e che essi godono di precisi diritti e doveri. Fra poche settimane, con le nuove elezioni politiche, tutto potrebbe cambiare di nuovo. È per questo che ora, tutti insieme, dobbiamo essere noi volontari il punto fermo e non dare più modo di cambiare le cose ogni volta. Nei quarant'anni dell’obiezione di coscienza il sentimento che scuote i giovani, che rispettano la propria Costituzione, non è cambiato. L'Italia ha bisogno di noi per rialzarsi e continuare a crescere».</p>
<p style="text-align: justify; ">Tra gli obiettivi della nuova formazione, aperta a tutti coloro che hanno svolto questa esperienza (anche come obiettori), ci sono quelli di rilanciare i valori del Servizio civile a partire dalla pace e dalla nonviolenza, concorrere alla sua riforma, sostenere le varie forme di rappresentanza e istituire un albo che certifichi lo status dei volontari.</p>
<p style="text-align: justify; ">[Fonte: <strong><a class="external-link" href="http://www.redattoresociale.it/">Redattore Sociale</a></strong>]</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Galli Sara</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-07T17:31:26Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/terremoto-2012.-e-noi-giovani">
    <title>Terremoto 2012. E noi giovani?</title>
    <link>http://www.comune.modena.it/servizio-civile-volontario/news/terremoto-2012.-e-noi-giovani</link>
    <description>La vita cambia in un battere di ciglia. La testimonianza di Alessia</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Qualcuno è rimasto a dormire in casa anche dopo la prima scossa del 20 maggio, qualcuno ha pensato che qualche giorno in tenda nel parco di fronte a casa fosse la cosa più sicura, qualcun' altro, troppo spaventato, ha preparato lo zaino e ha chiesto un letto a parenti e amici un po' più lontani dalla zona.</p>
<p>Noi giovani modenesi abbiamo reagito nei modi più diversi al terremoto, spaventati da questo mostro che non avevamo mai sentito: alcuni troppo piccoli per ricordarsi del 1996, altri neppure nati.</p>
<p>Abbiamo sentito, forse per la prima volta, il panico diffondersi dentro di noi di fronte a quella sensazione di assoluta impotenza. Ma passata la prima scossa, la seconda, la terza....più o meno impauriti, siamo tornati alle nostre occupazioni: gli esami all'università, il lavoro, lo sport.</p>
<p>Molto vicino a noi, però, altri ragazzi della nostra stessa età non sono stati altrettanto fortunati e per loro le cose sono cambiate molto...</p>
<p>"Mi chiamo Alessia, ho 28 anni e vivo a Renazzo... anzi vivevo a Renazzo, perché dopo il 20 Maggio la mia casa è diventata inagibile e ora faccio parte anche io degli "sfollati", ma andiamo per ordine...</p>
<p>Il 20 ero uscita con gli amici, una pizza tutti assieme poi un pub poco fuori paese, a San Matteo della Decima. All'una di notte mia mamma mi ha mandato un messaggio chiedendomi se per caso avevo sentito il terremoto, diceva che il letto le si era spostato; noi là non avevamo sentito nulla, così la serata è continuata senza nessun cambiamento. Erano le due di notte quando sono andata a letto: non potevo sapere che poco dopo sarei stata svegliata da un incubo.</p>
<p>Un tuono nella notte, un rombo così assordante da sembrare che la terra si squarciasse a metà, il letto ha cominciato a saltare spostandosi verso il centro della stanza, attorno a me il buio inondava la camera, non potevo vedere nulla, urlavo... urlavo con tutto il fiato che avevo in corpo mentre un solo pensiero mi passava per la testa: "sto morendo". Sentivo i vetri vibrare come se fossero in procinto di esplodere, i muri tremavano e se ascoltavi attentamente potevi sentire i mattoni stridere l'uno contro l'altro; poi un'esplosione seguita da un tonfo davanti a me: probabilmente il televisore era esploso e la scarpiera era caduta; un'altra esplosione alla mia destra, una alla mia sinistra, una sopra di me... tutte quelle "cose" che un tempo erano stati frammenti della mia vita ora si stavano frantumando. Il cuore batteva forte mentre quei pochi secondi sembravano interminabili.</p>
<p>Quando la scossa è finita, ero ancora stordita ma sentivo i passi veloci di mia mamma che correva nella stanza accanto per accertarsi dell'incolumità di mia nonna, paralizzata a letto, che non smetteva di urlare in preda al panico. Era bloccata a letto e non poteva scappare neanche se avesse voluto. Solo sentendo le loro voci ho capito che non era un sogno, ero seduta sul letto con le mani che stringevano forte le lenzuola e il cuore batteva all'impazzata. Ho cercato nell'oscurità il cellulare per farmi luce e poter arrivare alla porta, ho allungato la mano cercando il comodino ma non lo sentivo, non c'era più. Istintivamente ho appoggiato i piedi a terra sentendo che il pavimento era pieno di frammenti che mi ferivano, ho cercato tremante di raggiungere la mia famiglia anche se le gambe a stento mi reggevano.</p>
<p>Mia mamma correva cercando di caricare in spalla mia nonna. Non riuscivo a raggiungerle, sentivo i cani giù che guaivano cercando di aprire la porta. Ho urlato qualcosa, ancora non ricordo cosa, mia mamma si è girata e con lo sguardo pieno di terrore mi ha detto: "É il terremoto Alessia, stai bene? Dobbiamo correre giù con la nonna!". Poi un'altra scossa, senza pensarci mi sono nascosta sotto la porta, il cuore continuava a battere forte, sembrava uscirmi dal petto.</p>
<p>Dopo pochi minuti eravamo fuori, attorno a noi il panico, i vicini correvano in strada abbracciando i propri familiari nel vano tentativo di capire cosa fosse accaduto. Era ancora buio e si faticava a vedere. Dovevamo spostarci dalla casa e andare in giardino, tegole e calcinacci ricoprivano il marciapiede e un grosso pezzo di cemento ci bloccava la strada.</p>
<p>Cercavamo di fare più in fretta possibile ma non era facile con la carrozzina. Intanto mia zia di Modena ci ha chiamati, anche loro lo avevano sentito, era stato davvero forte.</p>
<p>Nessuno sapeva cosa fare, dove potevamo andare.</p>
<p>Con l'arrivo del giorno potevamo vedere la nostra casa, piena di grosse crepe. Sicuramente entrare era pericoloso ma continuavamo a fare avanti e indietro da per salvare i beni di prima necessità: era così difficile entrare, sentivi le travi del tetto muoversi, mentre ancora lievi scosse facevano tremare tutto.</p>
<p>La testa girava mentre una continua sensazione di nausea sembrava essere diventata parte di te.</p>
<p>Quando sono entrata nella mia stanza e ho visto tutta la mia vita a terra frantumata un nodo mi ha stretto la gola: ero illesa per miracolo e lì dentro sembrava la guerra, ma ho cercato di non pensare mentre convulsamente riempivo valige, zaini, borse, sacchi del pattume con qualsiasi cosa che riuscissi ad afferrare abbastanza in fretta.</p>
<p>Abbiamo aspettato i soccorsi mentre continuavamo a salvare i nostri "pezzi di vita", le macchine erano ricolme di oggetti e vestiti buttati lì, avevamo salvato un po' di tutto sperando che la casa non cedesse e di potervi rientrare al più presto.</p>
<p>Alla fine erano le 14 del pomeriggio quando al centro emergenza terremoto ci hanno detto che non sarebbero riusciti a vedere la casa in giornata, pioveva e dalle 4 di notte eravamo sotto l'acqua e non potevamo entrare.</p>
<p>La nostra casa era pericolosa... è orribile quando casa tua ti fa paura, quando l'unico posto al mondo dove dovresti sentirti sicura ti fa sentire in pericolo...</p>
<p>Dunque siamo partiti in auto: le strade erano piene di macchine, case crollate e capannoni distrutti, dalla radio ascoltavamo cosa era accaduto. Siamo passati anche vicino alla ceramica di Sant'Agostino, il capannone dove alcuni poveri lavoratori hanno perso la vita. Arrivati ad una rotonda ho intravisto quelli della protezione civile: "Il ponte sta crollando" ci hanno detto. Siamo dovuti andare avanti a 30 km/h mentre dal finestrino potevamo vedere le crepe sull'asfalto. Ricordo che desideravo solamente andarmene.</p>
<p>Ora sono qui al mare, vivo assieme alla mia famiglia nella casa di mio zio. Mamma tutte le mattine si sveglia alle 3 per tornare a Cento a lavorare, io penso a nonna e aiuto in casa, cercando di sistemare tutta la burocrazia post-terremoto. Abbiamo sentito anche qui forte la seconda scossa, mamma molto di più, era a Cento che lavorava.</p>
<p>Ci ha colpiti alla sprovvista: quando tutti pensavamo fosse finita, la natura ci ha ricordato nuovamente quanto siamo piccoli e ora la paura resta un po' dentro.</p>
<p>Continui a fissare gli oggetti che ti circondano cercando di percepire se oscillano, entri nelle stanze e istintivamente cerchi le vie di fuga, i muri portanti e le eventuali cose che potrebbero colpirti. Casa mia è ancora su, il tetto sta implodendo e il primo piano è inagibile, questo ci hanno detto i ragazzi del comune quando è stata dichiarata inagibile. Ora, affissa alla rete, c'è l'ordinanza del sindaco che ci vieta di entrare... non possiamo entrare in casa nostra...</p>
<p>Ti pervade l'angoscia tutte le volte che vedi una tenda o un camper fuori da un palazzo, quando continui a rotolarti nelle coperte la sera.</p>
<p>Ma sono giovane e voglio una vita "normale" senza tutte queste paure. Così ogni mattina mi sveglio orgogliosa di aver superato una nuova notte e continuo a lottare così che ogni giorno porti una nuova vittoria...e una nuova normalità".</p>
<p>　</p>
<p>　</p>
<p>(<em>21 giugno 2012, Vania Vitali - volontaria in servizio civile presso il Comune di Modena - e Alessia</em>)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Galli Sara</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-06-26T09:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>





</rdf:RDF>
