“SULLA PISCINA BISOGNA DARE DATI
CORRETTI”
L’assessore comunale allo Sport, Marino: “I dati forniti dall’ex
assessore Andrea De Pietri comprendono erroneamente l’ammortamento e i
costi ausiliari”
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Se si contestano
in modo pretestuoso e sommario le affermazioni di un
assessore solo per demolire una tesi e per voler sostenere a tutti i
costi la propria, significa che gli argomenti seri si sono esauriti.
Quando parlo del disavanzo della gestione delle due piscine mi
riferisco al peso dei contributi sul bilancio dell'assessorato allo
Sport e certamente non considero gli ammortamenti delle strutture e i
costi ausiliari dei nostri dipendenti, imputati pro quota sugli
impianti sportivi".
Lo precisa
l'assessore comunale allo Sport Antonino Marino replicando alle
affermazioni dell'ex assessore Andrea De Pietri.
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I dati evidenziati
da De Pietri comprendono erroneamente il dato
dell'ammortamento e dei costi ausiliari; se si analizzano i due
capitoli convenzionali delle due esternalizzazioni di Dogali e
Pergolesi si ottiene il dato che ho comunicato e che riaffermo",
prosegue Marino. "
Si tratta di dati
che evidenziano come Modena sia una
eccellenza nel panorama regionale e nazionale e sfido chiunque a
confutare la virtuosità delle nostre gestioni rispetto ad altre
realtà.
Se avessero spiegato a De Pietri che nel raffronto non venivano
considerati ammortamenti e costi ausiliari, l'ex assessore avrebbe
evitato l'ennesima figura. Si può essere contro una
localizzazione, ma
ciò che non è accettabile è l'interpretazione
offensiva e distorta dei
dati per sostenere la propria tesi dando del bugiardo in modo gratuito
agli amministratori. Qui si sta pensando di dotare la città di
un
servizio pubblico per creare una maggiore opportunità di svago
ed
aggregazione per tutti i cittadini, non ad una centrale nucleare dentro
un parco o ad ipermercati", prosegue Marino.
Sul bilancio
corrente del Comune, per la piscina Dogali viene speso
annualmente un contributo netto di 178 mila euro e questo dal 2004 ad
oggi senza un euro di più a fronte di costi per utenze molto
crescenti.
Per la
piscina Pergolesi, che ha una superficie di acqua molto più
limitata nei volumi rispetto a Dogali, è stato fatto nel 2001 un
affidamento con una procedura di project financing che ha visto il
privato investire risorse proprie sui lavori per 980 mila euro con un
incasso annuale di circa 130 mila euro l'anno. "
L'unico costo
sostenuto
è, come previsto in convenzione, un contributo annuale alle
società
sportive agonistiche che utilizzano l'impianto che è stato in
media di
circa 22 mila euro in otto anni, crescente al variare delle tariffe e
pertanto l'avanzo al Comune si attesta su 100 mila euro. Facendo la
differenza tra le due gestioni abbiamo una spesa a carico comune di 78
mila euro annuali dal 2005 a oggi", spiega l'assessore allo
Sport.
"
Su tutti questi temi vorrei un
confronto corretto e senza pregiudizi,
perchè se è vero che ci sono altre priorità e
altrettanto vero che è
proprio nei momenti di crisi che chi amministra deve sforzarsi di
allungare il proprio pensiero e guardare avanti", conclude
Marino.
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