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n.17 - 2011


“SULLA PISCINA BISOGNA DARE DATI CORRETTI”
L’assessore comunale allo Sport, Marino: “I dati forniti dall’ex assessore Andrea De Pietri comprendono erroneamente l’ammortamento e i costi ausiliari”
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"Se si contestano in modo pretestuoso e sommario le affermazioni di un assessore solo per demolire una tesi e per voler sostenere a tutti i costi la propria, significa che gli argomenti seri si sono esauriti. Quando parlo del disavanzo della gestione delle due piscine mi riferisco al peso dei contributi sul bilancio dell'assessorato allo Sport e certamente non considero gli ammortamenti delle strutture e i costi ausiliari dei nostri dipendenti, imputati pro quota sugli impianti sportivi".
Lo precisa l'assessore comunale allo Sport Antonino Marino replicando alle affermazioni dell'ex assessore Andrea De Pietri.
"I dati evidenziati da De Pietri comprendono erroneamente il dato dell'ammortamento e dei costi ausiliari; se si analizzano i due capitoli convenzionali delle due esternalizzazioni di Dogali e Pergolesi si ottiene il dato che ho comunicato e che riaffermo", prosegue Marino. "Si tratta di dati che evidenziano come Modena sia una eccellenza nel panorama regionale e nazionale e sfido chiunque a confutare la virtuosità delle nostre gestioni rispetto ad altre realtà. Se avessero spiegato a De Pietri che nel raffronto non venivano considerati ammortamenti e costi ausiliari, l'ex assessore avrebbe evitato l'ennesima figura. Si può essere contro una localizzazione, ma ciò che non è accettabile è l'interpretazione offensiva e distorta dei dati per sostenere la propria tesi dando del bugiardo in modo gratuito agli amministratori. Qui si sta pensando di dotare la città di un servizio pubblico per creare una maggiore opportunità di svago ed aggregazione per tutti i cittadini, non ad una centrale nucleare dentro un parco o ad ipermercati", prosegue Marino.
Sul bilancio corrente del Comune, per la piscina Dogali viene speso annualmente un contributo netto di 178 mila euro e questo dal 2004 ad oggi senza un euro di più a fronte di costi per utenze molto crescenti.
Per la piscina Pergolesi, che ha una superficie di acqua molto più limitata nei volumi rispetto a Dogali, è stato fatto nel 2001 un affidamento con una procedura di project financing che ha visto il privato investire risorse proprie sui lavori per 980 mila euro con un incasso annuale di circa 130 mila euro l'anno. "L'unico costo sostenuto è, come previsto in convenzione, un contributo annuale alle società sportive agonistiche che utilizzano l'impianto che è stato in media di circa 22 mila euro in otto anni, crescente al variare delle tariffe e pertanto l'avanzo al Comune si attesta su 100 mila euro. Facendo la differenza tra le due gestioni abbiamo una spesa a carico comune di 78 mila euro annuali dal 2005 a oggi", spiega l'assessore allo Sport.
"Su tutti questi temi vorrei un confronto corretto e senza pregiudizi, perchè se è vero che ci sono altre priorità e altrettanto vero che è proprio nei momenti di crisi che chi amministra deve sforzarsi di allungare il proprio pensiero e guardare avanti", conclude Marino. 






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