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Modena: l'utilizzo delle tecnologie informatiche in Comune


di Graziella Ansaloni - da Sistemi & Impresa N.3 - Aprile 2002

Una struttura dedicata
Alcuni aspetti qualificanti
La mission
Il quadro di riferimento
Le sperimentazioni e l'innovazione
L'organizzazione
Gli operatori ed addetti
Gli utenti
Sviluppi possibili
Il territorio modenese

Una struttura dedicata

L'utilizzo delle tecnologie informatiche a supporto del lavoro degli uffici nel Comune di Modena risale al 1963 ed è ormai da tempo entrato nella prassi quotidiana come strumento irrinunciabile di lavoro.
La responsabilità e le funzioni sono in capo al Settore Sistemi Informativi e Telematici Comunicazione e Relazioni con i Cittadini costituito nel settembre 2000 dall'accorpamento del Settore Sistemi Informativi e del Servizio Marketing e Comunicazione. La struttura incaricata delle funzioni di presidio e sviluppo informatico e telematico dell'ente conta attualmente una cinquantina di dipendenti inseriti nel servizio tecnologie, reti e produzione e nel servizio di sviluppo e manutenzione software. Il Servizio Marketing e Comunicazione presidia e gestisce in particolare la Rete Civica, il rapporto e le relazioni con i cittadini, l'URP, i servizi di comunicazione e accoglienza, l'informazione anche istituzionale e turistica.
L'accorpamento delle funzioni sopra esposte in unico settore dà conto della volontà e dell'indirizzo strategico per l'individuazione di un presidio unitario, di una integrazione e di una collaborazione stretta fra aspetti e problematiche gestionali, progettuali e tecnologiche dello sviluppo interno dei servizi e l'aspetto di semplificazione, snellimento, comunicazione e sviluppo dei servizi di comunicazione e di accesso resi alla cittadinanza ed al pubblico in senso lato. Pone inoltre particolare rilievo all'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione come occasione di razionalizzazione e semplificazione delle modalità di lavoro e come strumento di efficacia, efficienza e trasparenza dell'azione amministrativa. In questo contesto si inquadrano gli studi, i progetti e gli sviluppi sia gestionali sia innovativi in unitarietà di indirizzi e priorità innestandosi sulle solide basi e modalità organizzative e di lavoro caratteristiche di una tradizionale struttura di gestione informatica che si confronta e si mantiene aggiornata alle evoluzioni ed agli sviluppi tecnologici e normativi , d'altra parte sollecitata con proposte ed ipotesi di razionalizzazione, semplificazione ed innovazione dalla componente che coglie, dal diretto contatto con l'utenza o con propri strumenti di indagine e di verifica, l'espressione del bisogno, della "non soddisfazione" e delle nuove opportunità.
Il settore gestisce con modalità insourcing tutta l'infrastruttura, le macchine, la rete di telecomunicazioni tra le proprie sedi e verso enti esterni, le procedure informatiche dei servizi comunali intervenendo con personale e tecnici interni o rivolgendosi a specifiche soluzioni di mercato. Il processo di informatizzazione tocca tutti gli ambiti di intervento dell'Amministrazione Comunale. Le banche dati disponibili vengono messe a disposizione degli operatori in rete interna e, ove possibile ed opportuno, in rete esterna Internet nell'ottica della più completa trasparenza e facilitazione all'accesso
Tutte le sedi, circa 70, sono adeguatamente cablate e collegate alla rete con diverse tecnologie e varie velocità di trasmissione. Il Comune gestisce sui propri server i siti internet ed intranet. Risultano ad oggi circa 1600 stazioni collegate in rete locale con un buon livello tecnologico sia dal punto di vista hardware che degli strumenti di produttività individuale amministrativo-generica e professionale e tecnica. In carico al settore è anche il supporto all'utenza, il pronto intervento, le installazioni di hw e sw ed i corsi di addestramento all'uso.
L'attività di questi ultimi anni si è concentrata sulla messa in rete delle stazioni e delle applicazioni al fine della condivisione e dell'ottimale sfruttamento delle risorse. Si è intervenuti sul piano delle tecnologie e degli standard evolvendo da ambito proprietario verso strumenti "open"
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Alcuni aspetti qualificanti

Sono attivi da tempo collegamenti con Enti Pubblici ed Amministrazioni dello Stato. In quanto interno all'Amministrazione, il Settore ha svolto e svolge a pieno il ruolo istituzionale in rappresentanza dell'Ente portando alcune valide esperienze di collaborazione con Amministrazioni ed enti locali e centrali.
Possiamo citare i collegamenti, in essere da alcuni anni, tra l'elaboratore centrale e l'INPS Nazionale ed il Ministero delle Finanze, la partecipazione, con un ristretto gruppo di Enti Locali e Nazionali alla definizione delle "Specifiche Tecniche di realizzazione della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione", con il coordinamento dell'AIPA , il prototipo installato presso il CED di un server di collegamento con tecnologia CORBA, nel rispetto delle specifiche tecniche della RUPA, della nostra Anagrafe con l'INPS Nazionale, l'adesione e la partecipazione al "Progetto SICAP", che prevede la costruzione di un prototipo di collegamento tra Enti Locali e Ministero di Grazia e Giustizia.
L'attuale partecipazione al progetto finalizzato A9 per la "Comunicazione elettronica fra le Amministrazioni Pubbliche e l'interscambio di dati Anagrafici" finanziato dal DFP. D'altra parte, la partecipazione ad alcune reti e circuiti nazionali ed internazionali quali Telecities, Majors cities of Europe, il coordinamento progetti Net for Nets e Guides, la partecipazione attiva e propositiva alla definizione del piano telematico provinciale e regionale, la partecipazione attiva e propositiva ai tavoli nazionali di concertazione e programmazione per lo sviluppo dei piani di e-government.
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La mission

Alcuni indirizzi strategici informano e connotano l'attività del Settore. "Ricerca accessibilità e fruibilità del sistema informativo a supporto dell'azione di semplificazione e snellimento dell'attività amministrativa": l'attività degli ultimi anni ha portato ad un superamento dell'insieme delle banche dati verticali, evolvendo verso il concetto di sistemi informativi. Sulla base di un insieme ben organizzato ed unitario di banche dati si innestano organizzazione, procedure e responsabilità che ne garantiscono l'aggiornamento, la consistenza e l'integrità ; la definizione ed il coordinamento di utenti e fornitori dei contenuti e dei prodotti specifici individuati:
  1. il Sistema Informativo Territoriale con chiave aggregante la georeferenziazione o collocazione sul territorio.
  2. Il Sistema Informativo della Popolazione e dei servizi alla persona con chiavi aggreganti i codici anagrafici individuali ed il codice fiscale
  3. Il Sistema Informativo della Contabilità con chiave aggregante i Centri di Responsabilità ed i codici del DL 77.
Consolidato il patrimonio software applicativo "tradizionale", anche a seguito degli adeguamenti per anno 2000 e euro, il processo di automazione si sta rivolgendo verso il supporto a ruoli strategici e di controllo in particolare per predisporre strumenti a disposizione del sistema direzionale per l'orientamento dell'azione di governo (sistema degli obiettivi e degli indicatori di avanzamento e di risultato in particolare sul Bilancio e sul PEG).
"Sviluppo dei servizi in rete per il miglioramento della comunicazione interna , il progressivo abbandono del supporto cartaceo, la diffusione di strumenti per il lavoro di gruppo e la condivisione dei progetti ", il risultato più importante che ha tracciato la linea d'azione futura è stato l'attivazione nel 1998 del sito e dell'infrastruttura INTRANET denominato "Comnet servizi in rete interna", che applica in rete interna le potenzialità e le caratteristiche della tecnologia Internet fornendo:
  • Servizio di posta elettronica e mailing lists
  • Bacheca comunale e spazio per la condivisione di informazioni destrutturate (documenti programmatici, circolari, regolamenti normative, notiziari e bollettini)
  • Accesso via browser in maniera semplice e guidata ad archivi informativi e gestionali (protocollo, delibere, determinazioni dirigenziali,...)
  • Nuova interfaccia per le procedure gestionali ( raccolta in linea previsioni di bilancio, compilazione delle schede di investimento, variazioni di bilancio, obiettivi di PEG, corsi e formazione:calendario ed iscrizioni
L'intervento persegue oltre ad obiettivi di condivisione e partecipazione anche di standardizzazione ed unificazione dell'interfaccia utente.
"Riorganizzazione strutturale ed ampliamento dei servizi acceduti attraverso la rete civica Monet, in particolare per la realizzazione di una maggiore interattività e con l'obiettivo di una più immediata facilità di fruizione".
L'obiettivo è l' implementazione di servizi ad alto valore aggiunto in particolare in relazione all'inoltro di documenti (modulistica) validi a tutti gli effetti secondo la normativa vigente, all'effettuazione di transazioni sicure e complete di interazione bidirezionale fra amministrazione, cittadini ed imprese, all'accesso diretto e controllato a banche dati anche di interesse sovracomunale.
Si è fornita l'adesione alla fase di sperimentazione della carta d'identità elettronica come strumento di identificazione, di accesso ai servizi e di validazione delle istanze di avvio procedimenti pervenute all'amministrazione attraverso la rete telematica.
Si è elevata la visione comunale confrontandola con una dimensione territoriale con l'adesione e collaborazione al piano telematico provinciale per l'attivazione di servizi rivolti a cittadini ed imprese e per azioni a stimolo e sostegno della diffusione della cultura e dell'abitudine all'uso delle nuove tecnologie dell'informazione.e della comunicazione.
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Il quadro di riferimento

Le riforme e l'impianto legislativo e normativo di questi ultimi anni, hanno posto l'elemento tecnologia, informatica e telematica al centro del processo di semplificazione e snellimento dell'attività amministrativa, come volano, acceleratore, strumento irrinunciabile per il rinnovamento della Pubblica Amministrazione e la qualificazione dei servizi ai cittadini ed alle imprese.
Particolare accento viene posto alla collaborazione paritetica ed al collegamento fra Pubbliche Amministrazioni come elemento indispensabile per ottenere un front unico verso l'utente- cliente.
Si delinea in maniera più precisa un ruolo diverso del privato non più solo fornitore di soluzioni, ma possibile partner che può adeguatamente e convenientemente inserirsi in aree e segmenti di intervento al limite del ruolo istituzionale della Pubblica Amministrazione, in ottica di collaborazione e sussidiarietà. Il piano di e-government del giugno 2000 delinea il quadro dell'amministrazione elettronica del paese ponendo particolare enfasi alla cooperazione ed interoperabilità fra Pubbliche Amministrazioni che, attraverso sistemi certificati e sicuri aprono i loro archivi all'accesso telematico diretto da parte di altre Pubbliche Amministrazioni.(porte applicative).
Interfacce standard di accesso sono richieste per i Portali informativi ed i Portali erogatori di servizi. Vengono confermati gli strumenti carta d'identità elettronica e firma digitale come unici strumenti di identificazione, entrambi, di validazione completa la seconda.
Il Testo Unico sulla documentazione amministrativa d'altra parte consolida in un quadro unitario le indicazioni di semplificazione e snellimento burocratico attraverso l'uso di strumenti elettronici introdotto dal DL 29 con la definizione di "documento elettronico". Le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate ad esporre formulari elettronici, ad accettare istanze inviate per via telematica dotandosi di infrastrutture tecnologiche certificate e sicure (vedi anche 675) che ne garantiscano, ove richiesto, il completo valore legale riconoscendone provenienza ed integrità.
Il punto di accesso via internet ai servizi messi a disposizione dal Comune di Modena è costituito dalla rete civica Mo-net attiva ormai da 1995.
Negli ultimi due anni Mo-net ha subito e prodotto una evoluzione abbastanza veloce mutando da sito informativo e di presentazione a sito promotore ed erogatore di servizi verso i cittadini e le imprese.
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Le sperimentazioni e l'innovazione

Il Comune di Modena ha a disposizione una infrastruttura di Certification Authority per il rilascio di certificati di firma digitale, rispondente alle norme tecniche del DPCM 8 febbraio 1999 (in attuazione DPR 513 del 10 novembre 1997) (PKI Politecnico Torino inserita in Icetel Europki) ed utilizzabile nell'ambito di convenzioni specifiche fra Amministrazioni ed utenti per la firma di transazioni valide a tutti gli effetti.
Partecipa inoltre, anzi ne ha sostenuto l'avvio, al progetto OPEN CA www.openca.org L'infrastruttura tecnologica della firma digitale verrà utilizzata per creare un canale sicuro e certificato per la trasmissione di flussi di dati da e verso pubbliche amministrazioni centrali (piano di e-government) o locali a livello provinciale per i Comuni che vorranno aderire.
Si configura in questo modo la costituzione di un nodo locale aperto al collegamento regionale e nazionale). Saranno inoltre prodotti certificati digitali su smart card per certificare l'inoltro di modulistica di avvio procedimenti nell'ambito di apposite convenzioni ed accordi con Associazioni di categoria per lo Sportello Unico per le Imprese.
L'obiettivo comunque è di implementare servizi tecnicamente accessibili con l'uso di cards e certificati rilasciati da qualsiasi Ente di Certificazione, purchè rispondente alle specifiche di interoperabilità di Aipa. Il Comune di Modena sta effettuando inoltre la sperimentazione della Carta d'Identità Elettronica che si configura non solo come uno strumento di identificazione, ma una vera e propria chiave di accesso ad una molteplicità di servizi via rete.
Qualora la sperimentazione dia esito favorevole , si ritiene che dal punto di vista tecnico non ci saranno ostacoli alla migrazione completa dei servizi che ora necessitano di invio di modulistica cartacea. La sfida dunque passa sul piano dell'organizzazione dei servizi , della vera semplificazione e della sempre più stretta collaborazione fra Enti locali e centrali.
Per quanto riguarda il settore Sistemi Informativi la disponibilità dell' infrastruttura Tecnologica ha permesso di fare esperienza e creare cultura, confrontare idee e progetti con fattibilità tecnica, verificare i problemi derivanti dall'organizzazione e gestione di Ca ed Ra interne, valutare l'impatto organizzativo dell'introduzione del sistema di firma digitale sui procedimenti amministrativi, approfondire gli aspetti regolamentari e normativi per proporre una eventuale regolamentazione interna.
L'infrastruttura tecnica e metodologica ha individuato completamente ed ha messo a disposizione gli strumenti per certificare persone fisiche con un determinato ruolo nella struttura organizzativa, certificare oggetti diversi (ad es. Servers), "firmare" e-mails, "firmare" forms, "firmare" files.
Sono avviati progetti esecutivi basati sullo scambio di informazioni attraverso flussi di dati certificati e sicuri rispetto alla provenienza (identificazione ed autenticazione), integrità e non ripudiabilità.
Si richiede l'attivazione di un canale riservato blindato e sicuro fra server e client a vari livelli predisponendo la "firma" del server, la "firma" dell'operatore abilitato, la protezione di banche dati o di porzioni di banche dati, attraverso la stringente definizione di politiche di sicurezza e politiche di utilizzo. I riferimenti formali sono gli atti di approvazione delle "misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati" in attuazione della L. 675/1996 e successivi.
Le caratteristiche del modello di interazione sviluppato a Modena sono sostanzialmente :
  • evoluzione dall'invio attraverso e-mail verso una compilazione on-line di forms (moduli) in grado di garantire l'avvenuta ricezione della domanda.
  • percorso guidato in grado di offrire all'utente la possibilità di correggere le informazioni incongruenti o erronee.
  • disponibilità di una ricevuta che tuteli l'utente sotto tutti i punti di vista.
  • Archiviazione delle informazioni all'interno di Basi Dati relazionali.
  • possibilità di firma digitale delle informazioni registrati tutelando integrità e privacy delle stesse.
  • opportunità per il back-office di attingere a queste informazioni.
Tutto questo, che costituisce sempre piu' un modello di riferimento piuttosto che una singola applicazione realizzata ad hoc, verra' concesso a tempi brevi in modalità OpenSource al fine di alimentare un circolo virtuoso di condivisione di esperienze e di creazione di servizi "omogenei" all'interno dell' Amministrazione pubblica. L'intera esperienza verra' quindi pacchettizzata e documentata, piccolo ma importante contributo, il primo di una serie.
I risultati sono stati diffusi a livello provinciale nell'ambito della collaborazione per lo sviluppo del Piano Telematico Provinciale. La struttura del Comune di Modena si può connotare come fornitore di servizi per i Comuni non dotati di adeguate strutture proprie o come supporto e consulenza a Comuni dotati di proprie strutture interne, operazione in corso col comune limitrofo di Carpi.
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L'organizzazione

Si è andati verso uno snellimento della struttura interna in esternalizzazione di servizi meramente operativi attraverso appalti e precisi contratti di servizio per l'installazione manutenzione e pronto intervento sulle stazioni di lavoro individuale. Il contratto individua e precisa stringenti parametri di qualità per l'organizzazione del servizio, la capacità ed i tempi di risposta e di intervento.
Per apporti professionali qualificati e specifici, invece, l'Amministrazione Comunale mantiene la responsabilità, il coordinamento e la progettazione generale della rete dei servizi informativi conosciuta dalla sede come "Piazza Grande". La gestione dei servizi al pubblico e l'attività di ricerca-documentazione è affidata a operatori professionisti della società fornitrice del servizio in appalto attraverso uno specifico e ben circostanziato contratto. Gli operatori impegnati sono professionalmente preparati a sostenere il servizio sia dal punto di vista della relazione con l'utenza, della ricerca, della documentazione, delle pubbliche relazioni e delle comunicazione.
Il lavoro teso all'organizzazione degli strumenti informativi, il cosiddetto lavoro di back-office, preparatorio per l'erogazione, la comunicazione e la promozione delle informazioni si articola nelle fasi di ricerca e di documentazione-redazione. Il risultato è la disponibilità anche in formato elettronico di una notevole banca dati della conoscenza messa a disposizione con varie chiavi di accesso sia al pubblico in autoconsultazione, sia in rete su Mo-net. Il livello più dettagliato, a disposizione degli operatori, costituisce lo strumento imprescindibile per l'attivazione di un call center e per la sua evoluzione da una modalità mediata da operatore ad una modalità supportata da tecnologia fino a un evoluto web call center, disponibile anche per Comuni limitrofi clienti.
L'organizzazione della struttura interna fa riferimento a gruppi che lavorano su settori ed argomenti specifici per le attività di assistenza e manutenzione correttiva ed evolutiva, per progetti su importanti interventi di manutenzione o su sviluppo.
La conoscenza , almeno fino ad un certo livello, dell'argomento oggetto di intervento mentre da una parte agevola l'interazione fra informatici ed utenti dei settori, dall'altra è un aspetto di rigidità che può ostacolare interventi di turn over e di diversa allocazione o sfruttamento delle risorse umane.
Dal punto di vista degli strumenti e delle modalità di utilizzo è stata effettuata una operazione di standardizzazione abbastanza spinta supportata da produzione di documentazione progettuale e tecnica di riferimento e aggiornamento professionale. Storicamente difficoltose, anche per motivi di una necessaria specializzazione di figure operanti in attività di ricerca sviluppo e sperimentazione, sono le azioni invece rivolte al superamento delle diverse modalità di approccio ai problemi ed alla loro soluzione da parte di operatori operanti in ambiti cosiddetti "tradizionali" ed in ambiti di cosiddetta "innovazione". E' da tenere presente che circa il 70% dell'attività è di manutenzione degli applicativi, vincolo piuttosto importante.
Si sta operando su vari livelli. Alcune attività di manutenzione sono assegnate in appalto alle ditte fornitrici dei pacchetti applicativi con contratti di assistenza generale che comprendono anche l'assegnazione di un monte ore sotto il controllo del capoprogetto interno. Il rapporto con gli utenti dei settori è sempre mediato dalla struttura interna.
E' in corso un' importante operazione di riorganizzazione interna del servizio per il consolidamento delle modalità di lavoro per progetti ed obiettivi. Attraverso momenti di confronto, scambio, informazione e formazione interna si tende ad un trasferimento di conoscenze e maggiore condivisione di standard e modalità di lavoro , definizione di modelli di comportamento e diffusione di buone pratiche. L'obiettivo è il raggiungimento di maggiore efficacia ed efficienza accompagnata da flessibilità funzionale ed operativa.
Il Piano Esecutivo di Gestione 2002 vede tutti gli operatori in prospettiva impegnati su progetti che vedono l'uso delle nuove tecnologie applicate agli sviluppi gestionali, in particolare funzionalità in intranet e servizi erogati direttamente attraverso internet in rete civica.
Evidentemente critico ed importante è, e sarà, la capacità di passare dalla sperimentazione alla produzione, diffondendo adegutamente sulla struttura le esperienze ed i risultati del nucleo interno di R&S. Si pone anche un problema culturale e di condivisione laddove si parla di alta specializzazione e professionalità e diversificazione degli apporti. Non sempre la mediazione è possibile, indolore ed utilmente applicabile. I possibili scenari variano fra un minimo di terreno e di strumenti comune a tutti e gli esperti come risorse preziose alle quali accedere al momento opportuno , su pianificazione o a richiesta, oppure una struttura specializzata intermedia di servizio che svolge direttamente le funzioni.
E' stata costituita una redazione unificata Intranet Internet che cura e coordina sia gli aspetti informativi che la produzione di servizi interattivi in rete interna ed esterna. La normativa vigente in materia per la qualità, l'usabilità e l'accessibilità dei siti è stata recepita . (Circolari del Ministero della Funzione Pubblica n. 3 del 13 Marzo 2001 e dell'Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione n. 32 del 6 Settembre 2001). Questa operazione, che ha avuto risalto anche sul sito www.pianoegov.it, stante la necessità di un maggiore coordinamento delle diverse parti dell' Amministrazione coinvolte in attività sulla rete, con l'obiettivo di mantenere la Rete Civica di Modena ad un livello elevato di qualità, comporterà un impegno significativo per il rispetto delle linee guida definite, in termini di progettazione, realizzazione dei nuovi siti, nonché controllo degli eventuali prodotti commissionati ad agenzie esterne; la rispondenza agli standard sarà evidenziata dall'apposizione dei relativi marchi attestanti la qualità raggiunta.
Per porre le basi di questa importante fase di sviluppo e fornire gli strumenti adeguati a tutti i Settori, sono stati programmati interventi specifici nel campo della formazione e della disponibilità di hardware e software adeguati ed è stata attuata una riorganizzazione del Settore per agevolare tutte le procedure correlate alla pubblicazione di siti web. Durante la fase di progettazione e di realizzazione dei propri servizi on line i settori dispongono di uno specifico supporto consulenziale fornito da personale specializzato del Settore per definire tutti gli aspetti tecnici ed individuare le soluzioni ottimali, nel rispetto degli standards e dei prodotti software e hardware adottati dall'Ente.Per la realizzazione dei servizi concordati - design grafico delle pagine web, elaborazione dei testi, programmazione di eventuali software o Data Base specifici - possono essere individuate risorse esterne o interne.
Tutta la struttura organizzativa del Comune è ormai coinvolta nella gestione operativa della rete civica. Alle iniziali resistenze si è sostituito un forte interesse da parte di coloro che vedono pubblicate su Internet informazioni da loro originate. Ciò comporta, nella fase attuale di sviluppo, dove l'Amministrazione promuove e qualifica la presenza su web, un importante impegno e carico di lavoro anche su tutti i settori, fornitori di informazioni e servizi.
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Gli operatori ed addetti

Il Settore Personale Organizzazione e Semplificazione Amministrativa cura e presidia politiche, interventi, progetti e strumenti trasversali e generali di Ente, mentre l' organizzazione dei singoli settori è in capo e compete ai dirigenti responsabili.
Per quanto riguarda il rapporto e le relazioni dei settori utenti con il Settore Sistemi Informativi e Telematici Comunicazione e Relazioni con i cittadini, con l'obiettivo di definire modalità di lavoro snelle ed efficaci della collaborazione in ambiti professionali diversi, fino dal 1998 è stata organizzata ed attivata una rete di referenti informatici. Questi operatori dei singoli settori , e dall'interno dei singoli settori, mantengono i rapporti con la struttura di servizio interno collaborando con essa per la corretta individuazione dei fabbisogni informatici, di strumentazione, di procedure, di formazione. Raggiungendo un minimo di linguaggio comune dovrebbero comunicare, essendo l'orecchio sensibile presso i settori, il bisogno e l'esigenza in modo coordinato ed unitario definendo anche le priorità. Viceversa, addestrati, informati e coinvolti dal servizio interno sulle strategie, possibilità, evoluzioni, dovrebbero riportare calandole all'interno dei settori le proposte di sviluppo, semplificazione, innovazione. Il risultato dell'operazione e l'attività della rete di referenti, che ultimamente si è arricchita delle figure di referenti web, non è consolidata, ma è presente piuttosto a "pelle di leopardo". Secondo la sensibilità e la disponibilità dei vari settori alcune figure svolgono il loro ruolo o parte del loro ruolo con successo, altre sono più che altro esperti di una singola procedura, (ma ha il suo valore anche questo nel contesto complessivo), altre raccolgono semplicemente le richieste di hardware e nuova strumentazione. In alcuni casi capita che vengano chiamati a risolvere malfunzionamenti di dispositivi al posto dell'operatore addetto.
Data la maggiore consapevolezza e sensibilità circa l'importanza della comunicazione con i cittadini, è necessario compiere un miglioramento nella gestione e continua evoluzione degli strumenti di comunicazione e di quelli telematici in particolare. La complessità dei temi, servizi e informazioni del Comune di Modena rendono necessaria la creazione di una rete di persone che siano in grado di pianificare, sviluppare e verificare la comunicazione del sistema di cui sono parte e che siano tutori dell'aggiornamento e della qualità dei contenuti in rete.
Esiste poi alla base un aspetto generale di coinvolgimento e ricerca di condivisione. Le politiche e le modalità, insieme alle attività di informazione e formazione in questo ambito e negli ambiti più attinenti agli aspetti professionali specifici (amministrativo, giuridico, tecnico) sono seguite e presidiate dalla Direzione Generale, dal Settore Personale Organizzazione e Semplificazione Amministrativa e dai dirigenti dei singoli settori e servizi.
Il Settore Sistemi Informativi si occupa direttamente con proprio personale della formazione e dell'addestramento all'uso della strumentazione e dei programmi informatici. Nell'anno 2001 il Comune di Modena ha effettuato 114 giornate di formazione all'uso di strumenti e prodotti informatici per propri dipendenti e per dipendenti di altri enti con presenze di gg/utenti pari a 750. Vengono effettuati corsi di base, corsi avanzati e laboratori tematici su argomenti e problematiche specifiche proposte dagli utenti in soluzione di casi concreti. Ove ritenuto maggiormente efficace, viene effettuata anche attività di affiancamento sul luogo di lavoro. Viene verificato il feed back dell'attività di formazione. Si sta valutando in alcuni casi la possibilità di acquisizione di livelli di certificazione ECDL.
La necessità di formazione di base, escludendo evidentemente le nuove assunzioni è praticamente a livello di saturazione. Si sta valutando l'acquisizione e lo sviluppo di metodi e strumenti per la formazione in rete con l'uso di tecnologie multimediali basati comunque sul computer e su Internet. E' importante questo aspetto di diversificazione dell'offerta sia come contenuti sia come modalità di erogazione perché permette di cogliere le opportunità di sviluppo delle varie e diverse figure professionali collocate nelle diverse posizioni organizzative. D'altra parte gli strumenti devono essere a disposizione di chi li usa e viceversa la disponibilità degli strumenti adeguati può essere o diventare un importante elemento di coinvolgimento e di stimolo a ricercare sviluppo e crescita delle proprie modalità di lavoro e la dimensione vera dell'innovazione ciascuno nel proprio ambito di azione e di responsabilità.
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Gli utenti

Il contesto socio economico di Modena è molto interessante e vivace connotato da alcuni aspetti fondamentali:
  • Buona scolarizzazione (più di 60.000 diplomati/laureati su ca. 168.000 abitanti)
  • Reddito pro capite alto (43,500 milioni di reddito pro-capite nel 1997)
  • Buona attitudine a usufruire dei servizi informativi (anche web) oggi disponibili (media di 330.000 contatti/giorno ai server della rete civica)
  • Forte imprenditorialità (60.000 imprese registrate nella provincia di cui ca. 2.500 esportatrici)
  • Spiccata attitudine alla innovazione e alla eccellenza tecnologica (basti citare la Ferrari nel settore meccanico, la qualità dei prodotti nel bio-medicale, la leadership nel settore della ceramica, etc.).
Da una ricerca condotta a livello provinciale sull'uso e sulla propensione all'uso di strumenti informatici e telematici da parte della popolazione, risulta che il 60,7% delle famiglie ha un computer (contro il 42% nazionale) e l'8,7% prevede di acquistarne uno a breve. Inoltre in famiglia più di una persona usa il computer. Il 41% degli utilizzatori ha un indirizzo personale di e-mail. Un esempio concreto : l'attivazione dell'iscrizione completa e diretta in rete ai servizi dell'infanzia ha riscontrato nell'ultimo anno un elevato gradimento (circa 1/5 delle iscrizioni è pervenuta per via telematica. Gli utenti hanno chiesto di continuare su questa strada e di mettere in linea altri servizi).
Dall'esperienza di attivazione della rete civica a Modena (1995), la massa critica di utenti, nei primi anni di attivazione, è stata formata, così come è avvenuto per il fenomeno Internet in generale, prevalentemente da giovani. In seguito tuttavia, grazie al progressivo sviluppo di banche dati e servizi on-line, è cresciuto l'utilizzo di Mo-Net da parte di professionisti, studi tecnici e in misura sempre maggiore da normali cittadini.
Le politiche di incentivazione dell'accesso ad Internet sono particolarmente sviluppate. Queste non comprendono sostegni di tipo economico, dal momento che la politica messa in atto dal Comune punta sull'alfabetizzazione informatica e sull'offerta di punti pubblici di accesso. Il servizio di rete civica offre la possibilità di accedere a Mo-Net ed a full-Internet a chiunque lo desideri e non abbia a disposizione un computer e un modem. A tal riguardo sono state messe a disposizione dei cittadini, previa registrazione, 18 postazioni pubbliche, di cui 12 in un apposito spazio informativo allestito presso la piazza centrale di Modena (Piazza Grande) e 6 in una biblioteca pubblica. Recentemente si trovano postazioni pubbliche anche presso alcune polisportive e biblioteche di quartiere. Lo scopo dell'iniziativa è quello di favorire, come indicato anche negli ultimi documenti europei in tema di Società dell'Informazione, lo sviluppo di punti pubblici di accesso alla rete e di attività di alfabetizzazione e di formazione diffusa all'uso delle nuove tecnologie.
Nello spazio informativo di Piazza Grande sono a disposizione anche operatori che forniscono, su richiesta, assistenza. Questa forma di sostegno all'utilizzo di Internet ha avuto un notevole riscontro, essendosi registrati 6000 utenti nei primi due anni di attivazione delle postazioni e senza alcuna campagna pubblicitaria.
Azioni di alfabetizzazione informatica vengono compiute sistematicamente presso le biblioteche pubbliche, tramite corsi brevi ai quali partecipano mediamente 40-50 persone. Si è intervenuti ultimamente sugli over 50. Il feed-back derivante dalla installazione di postazioni pubbliche ha spinto verso un'evoluzione del servizio che tenesse in maggior considerazione la domanda, la quale dal semplice accesso in lettura, tende ad orientarsi in direzione di un uso interattivo, richiedendo perciò lo sviluppo di servizi come la e-mail o la possibilità di pubblicare home pages personali.
La forte presenza nella rete civica di associazioni e organizzazioni no-profit ha aperto un nuovo importante canale di comunicazione, che dà maggiore visibilità e possibilità operative al settore dei servizi. L'attivazione di Mo-Net ha inoltre prodotto una proliferazione di iniziative in rete, da parte degli altri Enti pubblici locali, delle PMI e dei soggetti economici intermedi, come la Camera di Commercio o le associazioni di categoria. E' stata prevista una attività di coinvolgimento, promozione e sostegno per i potenziali utenti dei nuovi servizi telematici, a partire dalle scuole, dai formatori stessi nelle scuole, in un percorso che tenderebbe a scongiurare rischi di nuove emarginazioni , a diffondere cultura e familiarità all'uso dei nuovi strumenti. Stazioni per la fruizione dei servizi saranno attrezzate presso punti di aggregazione non solo istituzionali (Urp, biblioteche), ma inseriti nel tessuto sociale (es Polisportive, Parrocchie, Centri sociali,...).
La volontà di qualificare la risposta ed il servizio tarandolo sulle esigenze specifiche ha portato a specializzare la struttura, l'organizzazione e gli strumenti rispetto a target specifici. I giovani, le donne, i portatori di handicap, gli anziani creando reti e circuiti che lavorano, discutono si confrontano su temi specifici e concreti. L'utilizzo della rete ha dato luogo a forum chats, attivando vere e proprie comunità virtuali, particolarmente attive ed in sviluppo la rete delle scuole e la rete dei prestatori d'opera nel campo socio-assistenziale.
Esperienza assolutamente di rilievo è la comunità di interesse dei tecnici, professionisti ed ordini professionali, che intervengono nella trasformazione del territorio, col settore Pianificazione Territoriale ed in prospettiva col settore Edilizia Privata. Il sito del Settore si è sviluppato e qualificato diventando il punto di scambio di informazioni. I tecnici hanno acconsentito a fornire gli indirizzi di e-mail e , oltre ad avere a disposizione sul sito informazioni ed elaborati immediatamente utilizzabili, vengono costantemente e direttamente informati sulle novità attraverso comunicati e circolari. Si nota una importante diminuzione del numero degli appuntamenti presso l'ufficio per visure.
E' in corso un progetto generale di riorganizzazione e qualificazione dei mezzi di comunicazione, in particolare gli interessati potranno iscriversi direttamente in linea a mailig list tematiche secondo temi specifici di interesse. Oltre alla personalizzazione dell'informazione ricevuta, se disponibili, costituiranno un importante bacino di consultazione diretta per la formulazione di parere su argomenti ed iniziative proposte dall'Amministrazione, primo nucleo di Citizen Relationship Management accompagnato comunque da un sistema organizzato e definito di costante e permanente rilevazione di soddisfazione dell'utente.
Già dalla fine degli anni ottanta erano disponibili a Modena stazioni per la certificaizone self service. Attualmente sono 17 e permettono anche il pagamento di rette e multe con l'uso di codice fiscale e carta bancomat presso gli stessi sportelli bancomat dei principali istituti bancari presenti sul territorio.
Si evolverà verso il servizio di consultazione e pagamento via Internet con carta di credito, ma anche con addebito in conto corrente, in accordo col circuito bancario ed il Tesoriere. Rimarranno comunque anche le stazioni accessibili con bancomat che si ritiene, dato il largo uso e l'abitudine, una carta ancora da sfruttare, contro la difficoltà ancora a mettere in rete carte di credito e carte più "preziose" con completa tranquillità. La politica dell'Amministrazione privilegia in primo luogo la semplificazione e la fiducia attivando servizi ad accesso libero e demandando il successivo controllo al back office.
E' stato individuato inoltre, a seguito dei problemi di decollo vero degli strumenti di identificazione e firma digitale, un insieme di servizi accessibili con codice utente e password richiete liberamente via ibternet o ritirate ad apposito sportello previa identificazione tradizionale.
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Sviluppi possibili

Da ormai una ventina d'anni è stata sviluppata un'esperienza di service per altri comuni della provincia in sfruttamento di strutture, strumenti e professionalità a disposizione in maniera consolidata. La proposta è stata sostanzialmente l'offerta dei servizi usati per il Comune di Modena e trasferiti nella realtà interessata. Allo stato attuale la richiesta dei clienti si è invece evoluta e diversificata. Si richiede un servizio completo, personalizzato e tarato sulle esigenze locali. D'altra parte una maggiore qualità e tempestività del servizio reso non è più garantita da una conduzione in economia, le cui risorse e possibilità di investimento devono necessariamente essere armonizzati e resi compatibili con gli obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità del resto dell'Amministrazione in logiche avulse normalmente dalla pura logica di mercato.
Una scelta ed una volontà precisa di proporre la struttura dei Sistemi Informativi come fornitore di servizi in ottica aziendale ribalterebbe la prospettiva ed avrebbe la possibilità di attrarre nuovi clienti su una più estesa gamma di servizi, fornendo all'Amministrazione una possibilità di migliore sfruttamento delle risorse e delle competenze ed un possibile ritorno degli investimenti effettuati.
Soffermandoci sulle tecnologie d'avanguardia, citiamo ad esempio un possibile uso intensivo di stampanti laser e di qualità per la stampa di modelli con caratteri a lettura ottica, disponibili per il Comune di Modena ed il cui uso potrebbe costituire una valida offerta per altri clienti.
Se si considera poi l'eccezionale risorsa costituita dalla rete di comunicazione in fibra ottica, in parte già stesa, e quanto previsto dal piano di attività di Meta SPA, la multiutility operante a Modena, risulta evidente quale interessante bacino di potenziali clienti potrebbe raggiungere un'iniziativa ben condotta e ben sostenuta da politiche aziendali ed industriali.
Una rete a larga banda consentirebbe, eventualmente anche in forma associata, di porsi come fornitori di servizi al cittadino-cliente in aree di fruizione non tradizionali, quali :
  • trasmissione dati, telefonia, videoconferenza, multimedialità, cartografia
  • sistemi di sicurezza sulle strade per il controllo del traffico e l'informazione
  • su parchi, giardini, case ed aziende private per la telesorveglianza
  • parcheggi per il controllo dei posti macchina
  • ingressi alla città per il controllo delle autorizzazioni di accesso
  • polisportive e centri di aggregazione per l'accesso internet ai servizi
  • ipermercati e centri commerciali per l'installazione di chioschi informativi
  • collegamento dei centri operativi per il pronto intervento forze dell'ordine, polizia carabinieri, reti ed associazioni di volontariato
  • teleassistenza
  • servizi innovativi anche di formazione e di intrattenimento che necessitano di banda larga.
Meta SPA ha già posato 35 KM di fibra ottica e prevede di posare a servizio della città altri 100 Km di rete nuova. Come noto, a seguito dei gravi problemi finanziari che hanno colpito il settore della net-economy nei mesi scorsi moltissime iniziative del settore sono state sospese o addirittura abbandonate. A questa situazione purtroppo non sfugge anche l'area geografica costituita dalla città di Modena e della provincia. In particolare per quanto riguarda la realizzazione di infrastrutture a larga banda che richiedono fortissimi investimenti con ritorni economici molto differiti nel tempo registriamo una fortissima frenata nelle iniziative annunciate.
Si ribadisce comunque, la determinazione di volere estendere entro brevissimo la propria rete in fibra a livello cittadino, infatti potrebbe essere importante acquisire la licenza di operatore di telecomunicazioni e proporsi anche al mercato privato raggiungendo ditte, fabbriche ed abitazioni.
Una struttura di rete così realizzata avrebbe capacità e flessibilità sufficiente per porsi al servizio anche di altri Enti Pubblici che vorranno ad essa collegarsi, realizzando risparmi economici in canoni, apparecchiature e spese di gestione, ma soprattutto pone le basi per l'integrazione dei sistemi informativi dei vari enti e la realizzazione di sportelli polifunzionali, per cui lo stesso servizio potrebbe essere fornito al cittadino da uno qualsiasi degli enti collegati alla rete. E' questa la direttiva e la linea d'azione indicata anche dal Piano di azione per l'e-government licenziato dal governo italiano nel giugno 2000 che individua la visione e la strategia dell'amministrazione elettronica del paese dove, con l'utilizzo avanzato delle reti e delle tecnologie informatiche, le Pubbliche Amministrazioni collaborano a formare un unico enorme back office per fornire un servizio unitario ed integrato al cittadino ed alle imprese.
La condivisione della rete tra Enti diversi della P.A. potrebbe permettere la facile realizzazione di Centri di Telelavoro variamente dislocati sul territorio. La quantità di contenuti informativi disponibili in formato digitale, mantenuti aggiornati dal lavoro quotidiano degli uffici, è veramente considerevole e tocca tutte le aree dell'attività e di interesse della Pubblica Amministrazione.
Fra i servizi esistenti suscettibili di valorizzazione e di ulteriori sviluppi particolare importanza rivestono le esperienze del Sistema Informativo Territoriale, della Rete Civica e dei servizi integrati di informazioni ai cittadini e primo nucleo e base di CRM di Piazza Grande, dello Sportello Unico delle Imprese.
Soffermandoci in particolare sul SIT, le linee evolutive vanno verso l'arricchimento dei contenuti informativi, in particolare a supporto delle problematiche della viabilità, mobilità e traffico intesa dal sistema delle ordinanze, dell'assetto, alla fruibilita', allo stato di conservazione e manutenzione, alla sicurezza. Interessa poi una dimensione sovracomunale per quanto concerne le problematiche di piani regolatori provinciali e l' individuazione di potenzialità, strumenti e sistemi per il cosiddetto marketing territoriale.
Su questa base sono stati sviluppati servizi di consultazione e di elaborazione che hanno per destinatari varie categorie di utenti, in particolare tecnici e professionisti (singoli, ordini, società o ditte) che lavorano in vari ambiti di intervento sul territorio. C'è infatti una importante richiesta di servizi e prodotti evoluti e di qualità che vanno dalla fornitura di elaborati grafici e copie di cartografie, a elaborazioni di cartografie tematiche, fino alla richiesta di scarico di tutte le banche dati afferenti a una porzione di territorio su supporto magnetico per elaborazioni successive ed in proprio. C'è inoltre richiesta di consulenza specialistica su vari aspetti normativi e procedurali.
Si prefigura una vasta categoria di servizi potenzialmente di grande interesse per il mercato delle imprese, delle associazioni di categoria in ordine non solo alla possibilità insediativa rispetto alle norme, ma rispetto alla capacità, al grado di saturazione, alla redditività secondo la tipologia di attività commerciale, economica o industriale di interesse.
Per rispondere a questa tipologia di esigenze il sistema informativo interno si deve necessariamente arricchire di una vasta gamma di informazioni esterne al sistema provenienti da relazioni e rapporti con altri soggetti operanti sul territorio. Deve considerare e valutare parametri che provengono da indagini socio-economiche (tendenze), indagini di mercato (es. mercato immobiliare, prezzi,...), disponibilità di servizi e infrastrutture da privati. E' chiaro come la capacità di elaborarli e renderli disponibili in maniera mirata possa risultare di grande interesse, sia ai fini della valutazione delle opportunità di insediamento di nuove attività commerciali, sia ai fini della pianificazione di attività di sviluppo di servizi mirato per specifiche categorie di utenti ed in generale per operazioni di marketing territoriale.
Negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse ai contenuti informativi georeferenziati soprattutto se disponibili in formato digitale, ancora meglio se accessibile e scaricabili da rete da parte di aziende e privanti operanti soprattutto nel campo della distribuzione e nei sistemi esperti a controllo satellitare.
Il Comune di Modena da tempo fornisce agli interessati i dati del Registro dei residenti iscritti alle liste elettorali in formato elettronico richiedendo un rimborso che copre le spese vive di elaborazione (la normativa ed un atto specifico della Giunta Comunale lo consentono).
Per quanto riguarda il SIT, i potenziali clienti sono interessati sia ai dati di base o grezzi, naturalmente in formato elettronico, sia al risultato di elaborazioni ad alto contenuto professionale effettuate su di essi rispetto a vari tematismi proponibili (distribuzione anagrafica per classi di età, carte del rischio rispetto a particolari fenomeni ambientali ad esempio). Il Settore Sistemi Informativi ha costituito una apposita unità organizzativa che ha cominciato ad attrezzarsi per rispondere a queste esigenze in maniera assolutamente artigianale e sottodimensionata. In effetti viene coperta l'operatività tecnica, ma non esiste nessuna possibilità di promozione, di ricerca di mercato e di attività di commercializzazione. Le entrate realizzate, sebbene irrisorie , danno comunque il polso delle potenzialità del sistema o di altri analoghi su contenuti ugualmente interessanti ed appetibili per il mercato privato.
In relazione a questa esperienza di eccellenza, un tentativo ulteriore di valorizzazione e di potenziamento è stato avviato con un accordo di commercializzazione e sviluppo del sistema concluso e firmato alla fine del mese di agosto u.s. fra l'Amministrazione e la Ditta fornitrice della soluzione tecnologica di base del SIT , Core Soluzioni Informatiche di Bologna. Trattasi di un accordo del tipo business to business dove entrambi i partner si impegnano ad investire in promozione e sviluppo del sistema, l'Amministrazione mette a disposizione l'esperienza e la consulenza professionale sui contenuti e sulla modalità di trattazione, la ditta mette a disposizione la rete di commercializzazione e l'assistenza successiva ai clienti.
In riferimento a quanto precedentemente esposto si prefigurano convenientemente sviluppabili in modalità di gsetione diversa : attività di elaborazioni complesse sul sistema informativo disponibile, prodotti evoluti e ad alto valore aggiunto laddove il valore aggiunto può essere dato da capacità di produzione di elaborati anche complessi con continuità e sicurezza di qualità e rispondenza (oltre le possibilità ed i tempi attuali degli uffici, anche se eventualmente potenziati e riorganizzati).
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Il territorio modenese

L'esperienza della stesura del Piano Telematico Provinciale recepito dal Consiglio Comunale di Modena nel settembre scorso, ha visto la concertazione e l'adesione di molti comuni della provincia, variamente aggregati sulle diverse linee d'azione.
Comuni di piccole dimensioni hanno scelto forme diverse per affrontare in maniera associata e consorziata le problematiche dell'automazione di base e gestionale e per non rimanere esclusi da processi di innovazione e sviluppo difficilmente affrontabili singolarmente. (Comuni del Sorbara, Comuni Area Nord). Altri Comuni hanno scelto specifiche soluzioni affidandosi a ditte e consulenti. Comuni più grandi o con più possibilità di investimento hanno situazioni consolidate per quanto riguarda informatizzazione di base e gestionale, hanno una rete civica che sta evolvendo da prettamente informativa a portale erogatore di servizi (normalmente modulistica da scaricare). Hanno una più o meno consolidata struttura informatica interna (Carpi, Sassuolo, Maranello, Vignola).
Tutti manifestano la difficoltà a scegliere una strada sicura per approfittare della evoluzione tecnologica e degli indirizzi normativi effettuando un vero salto di qualità, in particolare per i nuovi filoni di servizi telematici a valore aggiunto, firma digitale e uso di cards in generale. Molti ritengono al loro stato attuale difficile partecipare in forma singola o anche associata a progetti nazionali di collegamento telematico fra enti locali e centrali o produrre progetti da sottoporre a finanziamento se non con ausilio di esperti consulenti. Particolarmente scoperto è il fronte della sicurezza nell'esposizione in rete di servers applicativi.
Si nota interesse ad approfittare di esperienze eventualmente già sviluppate con successo, purchè non siano invasive su strutture già esistenti . Molti denotano interesse a verificare la possibilità di investimenti comuni, almeno fino a livello di studio e progettazione di sistemi. La quasi totalità ha interesse ad aderire a progetti comuni per richieste di finanziamenti.
Le linee d'azione più interessanti sono risultate il sistema di interscambio anagrafico per il controllo dell'autocertificazione e per il collegamento a PA centrali, il Sistema Informativo Territoriale, Portali Territoriali, Reti civiche, Formazione e diffusione cultura informatica. Nel panorama delle varie iniziative intraprese per raggiungere risultati di maggiore efficacia, efficienza ed economicità, raccogliendo l'importante ed impegnativa sfida del quadro normativo e di indirizzo strategico locale e nazionale, in riferimento al contesto particolarmente ricettivo e stimolante, risulta evidente che anche Enti come il Comune di Modena con una buona situazione di informatizzazione e sviluppo di servizi telematici, si interroghino e ricerchino soluzioni, nuove forme di intervento e di azione che, pur salvaguardando una solida struttura, permettano di superare vincoli e rigidità e, con una maggiore libertà d'azione, permettano di affrontare nuovi campi ed aree, magari non direttamente riferibili a compiti di istituto, ricercando sinergie, qualità e valore aggiunto.
La capacità di proporre ad altre pubbliche amministrazioni le esperienze di successo ed innovative sviluppate dal Comune di Modena, oltre a dare un senso concreto alla collaborazione fra Enti sul territorio potrebbe nel medio periodo produrre un interessante recupero degli investimenti effettuati e generare circuiti virtuosi ed economie di scala.
Il Comune di Modena, vista anche l'attenzione a livello europeo e comunitario (in particolare desumibile dai piani e bandi di finanziamento e-content per la valorizzazione e la diffusione dei contenuti digitali in rete), ha condotto un progetto specifico di studio di fattibilità per il possibile start-up di una società mista pubblico-privato per la gestione e lo sfruttamento anche a fini commerciali dei contenuti digitali delle Pubbliche Amministrazioni. Lo studio completato a novembre u.s. ha approfondito anche gli aspetti legali e legati alla normativa sulla privacy.(www.comune.modena.it/demands).
Una diversa possibile soluzione, sulla quale si è impegnata l'Amministrazione Comunale, è lo studio per la costituzione di una Società di servizi in ambito informatico e telematico, che si rivolga inizialmente al mercato delle Pubbliche Amministrazioni, Comune di Modena compreso, con una struttura leggera e flessibile connotandosi con peculiari caratteristiche consulenziali e progettuali come strumento di raccordo e collegamento fra Pubbliche Amministrazioni, in primo luogo fra Pubbliche Amministrazioni e Comune di Modena stesso. Le Pubbliche Amministrazioni potenziali clienti potranno eventualmente decidere di entrare nella compagine societaria essendo al tempo stesso soci e clienti.
La Società in questo caso commercializza e diffonde le soluzioni ed i modelli applicativi del Comune di Modena e dei soci eventualmente dopo averli standardizzati e generalizzati. Il Comune di Modena fornisce inizialmente locali ed attrezzature funzionando in questo senso come incubatore d'impresa.
Successivamente la Società potrà rivolgersi ad un mercato più ampio (anche ditte e privati con servizi innovativi), ricercando sinergie e collaborazioni a livello locale, in primo luogo Meta SPA , Azienda Sanitaria Locale, Associazioni di Categoria e Camera di Commercio. Le categorie di servizi individuabili nell'ipotesi non di esternalizzazione, ma di valorizzazione e sviluppo rientrano nelle seguenti:
  • Servizi non adeguatamente sviluppati o non opportunamente e completamente riferibili all'azione istituzionale del Comune
  • Servizi che valorizzino i contenuti della PA perché ad esempio li sistemano, li elaborano e li rendono trasferibili, anche a pagamento, ad altre PA o a ditte e privati.
  • Servizi per altre PA in trasferimento e diffusione di modelli e strumenti che il Comune ha elaborato per lo svolgimento delle proprie attività
  • Servizi che il Comune ha già in appalto esterno
  • Servizi che il Comune non ritenga più vantaggioso svolgere in proprio.
  • Servizi che valorizzino le conoscenze e le competenze della PA in ambito consulenziale.
Altra soluzione è quella della costituzione di un'Agenzia di carattere prettamente "istituzionale", piuttosto che commerciale o industriale, che si connoti come naturale evoluzione del comitato di esperti che hanno operato a livello provinciale per la stesura del piano telematico e che si stanno configurando come Centro di Competenze a supporto dei processi di e-government, aperto alla collaborazione di Istituti Universitari, Agenzie Pubbliche o miste specializzate.
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Ultimo aggiornamento: Maggio 2010
Dichiarazione di accessibilità
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