| FASI
1. Coordinamento (01/98-12/99)
Il Comune di Modena, leader del progetto,
è responsabile della gestione del progetto e del suo coordinamento.
Ciò comporta:
-
curare il rapporto con la Commissione
Europea
-
organizzare regolari incontri con i partner
del progetto
-
svolgere il monitoraggio continuo sull'andamento
del progetto
-
redigere tutti i rapporti gestionali e
finanziari richiesti dalla Commissione Europea
2. Identificazione delle aree (02/98-09/98)
Identificazione delle tre aree della
città di Modena che verranno attrezzate al fine di realizzare aree
di parcheggio e di ricarica per i veicoli elettromuscolari. Studi di fattibilità
per ciascuna delle aree scelte.
3. Identificazione del campione
di utenti (02/98-05/98)
L'identificazione dei trenta utenti
è stata fatta attraverso la pubblicazione di un bando pubblico,
nel quale sono stati specificati i requisiti necessari per fare parte del
gruppo di sperimentatori.
I volontari che sono stati selezionati
hanno stipulato un'apposita convenzione con il Comune di Modena, al fine
di regolare tutti gli aspetti relativi alla sperimentazione.
I 30 cittadini prescelti si sono formalmente
impegnati a:
-
utilizzare i veicoli durante tutti gli
spostamenti abituali, per almeno 150 Km al mese,
-
custodire i veicoli in luoghi sicuri,
al fine di evitare furti o atti vandalici
-
provvedere alla ricarica degli accumulatori.
4. Selezione e acquisto dei veicoli
elettromuscolari (02/98-09/98)
La selezione dei veicoli che il Comune
di Modena ha acquistato è stata fatta in seguito ad uno studio di
mercato relativo ai prodotti esistenti e alle tecnologie disponibili.
Sono state acquistate 20 biciclette
e 10 tricicli, provenienti da case diverse, al fine di valutarne le diverse
performance.
Ogni veicolo è stato dotato
di una scatola nera: questo permette di raccogliere una serie di informazioni
tecniche (consumi, distanze percorse, velocità, ecc.), necessarie
al fine di valutare le prestazioni dei veicoli.
5. Sperimentazione del servizio
di trasporto (10/98-09/99)
Il 1° ottobre 1998 la sperimentazione
ha avuto ufficialmente inizio. I veicoli sono stati consegnati agli sperimentatori
che hanno cominciato ad usarli nei loro spostamenti abituali.
Periodicamente il Comune di Modena
incontra gli sperimentatori per verificare se ci siano eventuali problemi,
difficoltà o richieste.
6. Diffusione dei risultati (01/98-12/99)
Le attività di diffusione dei
risultati del progetto avverranno durante tutto il corso del progetto,
per coprire i 24 mesi. Il Comune di Modena è responsabile della
realizzazione di diverse campagne informative:
-
Campagna ex ante: al fine di coinvolgere
la cittadinanza, sono state realizzate attività di informazione
e di sensibilizzazione sul progetto e sui veicoli.
-
Campagna in itinere: durante la fase di
sperimentazione, vengono realizzate altre iniziative al fine di mantenere
vivo l'interesse della cittadinanza, grazie anche al coinvolgimento degli
organi di stampa. Viene altresì realizzato materiale illustrativo.
Il Comune di Modena partecipa a manifestazioni
ed eventi in Italia e all'estero, durante i quali presenta la propria iniziativa.
Il flusso informativo sul progetto
e sulle iniziative sarà garantito anche da periodici aggiornamenti
sul sito web del progetto Speed Bike.
-
Campagna ex post: al termine del progetto,
il Comune di Modena organizzerà una conferenza internazionale per
la diffusione dei risultati raggiunti dal progetto, sia dal punto di vista
tecnico-scientifico, sia per quanto riguarda il gradimento degli utenti.
RISULTATI
ATTESI
Il progetto Speed Bike si propone di
accertare l'affidabilità e il successo di mezzi di trasporto alternativi
tra la popolazione modenese. In sintesi, si tratta di incentivare un'ampia
diffusione dei veicoli elettromuscolari per contribuire alla soluzione
di problemi che quotidianamente complicano la vita in città.
I veicoli elettromuscolari dovranno
dimostrare la loro funzionalità nei tratti urbani e sulle piste
ciclabili, con una consistente riduzione della fatica fisica e un aumento
della velocità degli spostamenti, in particolare in rapporto alle
tradizionali biciclette. Sarà anche l'occasione per sperimentare
stazioni di ricarica fotovoltaiche e parcheggi attrezzati, per verificare
la funzionalità delle piste ciclabili e per migliorare l'integrazione
con il trasporto pubblico. |
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