Piano Tempi e Orari della Città
Le politiche temporali sono politiche di qualità. Puntano al miglioramento della qualità della vita individuale dei cittadini, nei termini di una migliore conciliazione dei tempi famigliari, degli orari di lavoro e degli orari per se, ma anche al miglioramento della città abitata, in termini di una migliore accessibilità al patrimonio pubblico di beni e servizi, di una architettura degli spazi pubblici incentivante nuove pratiche di vita sociale e di sostenibilità ambientale.
Se, come abbiamo detto fino ad ora, il vero bene scarso della nostra società è proprio il tempo, è necessario lavorare per ottimizzarne la fruizione.
Per questo il Comune di Modena sta lavorando a una riorganizzazione dei tempi della città. E’ necessario aumentare le opportunità di scelta, relativamente alla gestione del tempo, sia per gli individui che per le imprese. Bisogna migliorare la compatibilità tra i diversi regimi di orario. Bisogna sviluppare nei decisori pubblici e privati un’attenzione costante agli effetti temporali delle loro scelte.
Introduzione Storica
Modena è la prima città italiana che si è data una politica dei tempi, facendo da apripista su un terreno inedito in Italia e in Europa. Il primato di Modena nella politica dei tempi costituisce un vantaggio, perché questa politica richiede sedimentazione di lungo periodo, in primo luogo nella cultura dei cittadini, nelle imprese, nei servizi di pubblica utilità, in tutti i soggetti che vivono, producono, transitano nel territorio urbano.
Piano dei Tempi e Orari
In questi ultimi anni sono stati realizzati diversi Tavoli dei Tempi e Orari dove sono stati discussi i problemi, ma anche e soprattutto sono state fatte circolare le esperienze realizzate e sono state incoraggiate le nuove sinergie, perché solo con l’apporto di chi è riuscito a superare certe difficoltà si da modo anche ad altre realtà di superare i propri ostacoli.

