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Tempi e Orari

Il tema dei tempi e degli orari cittadini è stato affrontato dai legislatori statali a partire dagli anni ’90.

La legge n. 142 del 1990 recita così: “Il sindaco è inoltre competente, nell’ambito della disciplina regionale e sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio Comunale, a coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici, nonché gli orari di apertura al pubblico degli uffici periferici delle Amministrazioni Pubbliche, al fine di armonizzare l’esplicazione dei servizi alle esigenze complessive e generali degli utenti.”

Tali disposizioni vengono affinate e arricchite nel testo Unico degli Enti Locali del 2000: “Il sindaco, altresì, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche', d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti.”

Nel corso di questi 10 anni la Regione Emilia Romagna ha legiferato in modo da rendere operative tali disposizioni statali emanando nel 1994 la legge n. 21 che impone ai comuni di grandi dimensioni la predisposizioni di un Piano Regolatore degli Orari: “I Comuni adottano il PRO per armonizzare gli orari di apertura al pubblico dei servizi, pubblici e privati, dei pubblici esercizi, degli esercizi commerciali e turistici delle attività culturali e di spettacolo, secondo le finalità cui all'art. 1 ed i criteri indicati al comma 3 del presente articolo. Il Piano, considerato nella sua unitarietà come finalizzato alla realizzazione degli obiettivi di cui alla presente legge, si articola in progetti, tesi all’armonizzazione graduale dei sistemi orari dei diversi servizi.”

Queste timide disposizioni trovano pieno compimento nella legge 53/2000 in cui viene istituito ufficialmente un Responsabile dei Tempi e Orari comunale e viene richiesto uno specifico Piano Territoriale degli Orari che dovrà essere presentato e discusso in un Tavolo di Concertazione a cui devono partecipare i principali attori pubblici (per maggiori dettagli vedere la tavola a seguire).

Tavola 1: stralcio legge n. 53 del 2000

Legge n. 142 del 1990: Ordinamento delle Autonomie Locali.

Legge n.267 del 2000: Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali.

Legge n. 53 del 2000: Disposizioni per il sostegno della maternità e paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi della città.

Legge regionale n. 21 del 1994: Norme per la formulazione e l'adozione dei Piani Comunali di Regolazione degli Orari.

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