IL PROGETTO POHA
Nuovo progetto che ha lo scopo di creare il primo club
virtuale di Poeti Portatori
di Handicap. Siamo in una societa' convinta che valga
solamente quello che siamo
a livello esteriore, conta solo l'aspetto fisico, l'efficienza e la
velocita', la produttivita'.
Questo club non chiede nulla di questo, neanche denaro,
certo, e' gestito da
persone con Handicap fisico che sono pienamente convinte quanto
sia
necessario ed utile tirare fuori quello che si ha dentro.
ll Club e' aperto al libero pensiero purche'‚
non sia immorale ed offensivo.
Siamo convinti noi handicappati, lasciamoci
pure chiamare cosi', di avere
delle qualita' soprattutto espressive che
nessuno conosce?
Chi di noi non ha conosciuto quelle lunghe notti insonni, nelle quali
i
nostri pensieri erano come specchi completamente riflessi su noi
stessi?
Chi di noi tante volte, come valvola di
sfogo non ha scritto poesie,
ma ha paura timore a farli conoscere?
Il CLUB si propone di fare proprio questo: vuole
raccogliere tanto
materiale, in special modo poesie scritte da persone con Handicap.
SI RENDE NOTO
IL PROGETTO POHA INTENDE RIUNIRE AUTORI POETI CHE ABBIANO
UNA DISABILITA’ PER DARE LORO LA POSSIBILITA’ DI LEGGERE O FARE VEDERE
A TUTTI I NAVIGANTI LE LORO OPERE.
LO SCOPO NON E’ QUELLO DI CREARE UN GHETTO
MA….
“IL PRIMO CLUB VIRTUALE DI SCRITTORI CON HANDICAP”
PROPRIO PER USCIRE DALL’ISOLAMENTO DI QUELLE MOLTE BARRIERE PSICOLOGICHE E MATERIALI DEI NOSTRI GIORNI.
GHETTO SAREBBE CHIUDERE OGNI PENSIERO E POESIA IN UN CASSETTO NON FACENDOLI LEGGERE A NESSUNO, PROPRIO PERCHE' VERSI SCRITTI DA DISABILI. NOI NO!
Tutti coloro che invieranno il proprio contributo alle seguenti e mail:
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(C) 1998-99-2000-01 Debra Pignatti & Marco Pellacani