Passeggiando a Cavezzo....
In una
bella mattina piena di sole ma anche di freddo, io , Barbara, Paolo (l'autista)
ed Emilio siamo andati a Cavezzo per un tour fotografico. Abbiamo parcheggiato
proprio vicino al Comune e subito abbiamo notato un insieme di scalini,
ma anche un comodissimo ascensore per accedere agli Uffici Pubblici. Contenti
di questa prima scoperta abbiamo continuato il nostro viaggio fino alla
Posta.
Davanti
all'entrata principale ci siamo trovati alcuni gradini da superare, allibiti
abbiamo girato intorno allo stabile e casualmente ci siamo accorti che
gli scivoli sono presenti nel retro delle Posta, ma senza nessuna indicazione.
Parcheggiando davanti allo stabile come potevo sapere che mi era piu' facile
accedervi dal retro? (Decreto
del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384. Scopi
e campo di applicazione par.2).
Passeggiando, passeggiando, siamo arrivati alla Banca Popolare dell'Emilia
Romagna
nella
quale per accedervi avevo bisogno di due forti braccia che sollevassero
la mia carrozzina per superare due gradini. E se mi trovavo da sola, con
la necessita' di entrare? Stessa cosa per entrare in una nuovissima farmacia
del centro,
e' forse solamente frequentata da persone in ottimo stato di salute?MAH!!??
Ci siamo ad un certo punto fermati ad osservare una bambina con problemi
motori alle gambe, che scendeva le scale esterne della scuola elementare.
Aveva delle serie difficolta'. Io come avrei fatto senza nemmeno un minuscolo
ascensore? Per fortuna nelle scuole medie
tutto
e' a norma di legge, almeno esternamente:uno scivolo e porte d'accesso
larghe. Nelle vicinanze ho trovato perfino un bagno pubblico
anche per handicappati, in verita' non ho provato ad entrare ma gia' averlo
trovato e' stata una grande meraviglia. Concludendo posso dire che in questo
paese avrebbero ancora molte barriere da distruggere, speriamo che questo
accada presto!!.
