Concordia sulla Secchia
Questo paese ( 11286 abitanti ) paragonato a grandi citta' come Torino, Firenze, Bologna non puo' che essere considerato l'ultima ruota del carro; una paese che se figura tra quelli sulla cartina della provincia di Modena e' da considerarsi un miracolo. Cosi' piccolo e insignificante in alcune situazioni riesce ugualmente a mettere a disagio, creare ostacoli e degradare maggiormente quella fascia di popolazione che non si fa sentire ma esiste,e come se esiste: i disabili. Da Debra mi e' stato chiesto di scattare fotografie riguardanti le barriere architettoniche e il mio compito non e' stato semplice in quanto non sempre ti lasciano scattare fotografie che evidenzino le mancanze degli stabili, trovandoti mille scuse banali che ancora piu' ti fanno innervosire. Vi interesseranno piu' i fatti che le parole ed eccoli! Sotto e' riportata la foto dell'ingresso e dello sportello Bancomat della Banca Popolare dell'Emilia Romagna. Come si puo' notare scalino all'ingresso porta girevole a scomparti all'interno senza apposite entrate per portatori d'handicap.Ingresso della Banca Popolare dell'Emilia Romagna con gradino all'esterno.Bancomat con scalino del marciapiede e relativo scalino davanti per assicurarsi che nessun portatore d'handicap si sogni di prelevare contante con la relativa tessera.Bancomat con evidente scalino sia sul marciapiede che sul davanti. Di seguito video-noleggio con apparecchio ad altezza regolamentare ma con scalino per accedervi. Ingreso video-noleggioSi puo' capire quindi che se da oggi ci si impegna a rispettare le regole ma non si sistema il "vecchio" tutto e' lavoro sprecato. Per essere obbiettivi c'e' pero' anche da dire che Concordia presenta questi lati negativi ma a fianco ne esistono anche di positivi: come l'accesso a tutti gli uffici del comune con ascensore, Cassa di Risparmio con apposite entrate e sportelli postali ribassati.Sportello della posta ribassato. Comunque tutto questo non serve a mettere il cuore in pace a chi di competenza, perche' e' ancora poco. Debra e tante altre persone compresa me si aspettano di piu' e spero che qualcuno finalmente riesca a capirlo, si metta dalla parte di chi veramente ha bisogno e sopratutto si merita un appoggio, una spinta per poter credere o incominciare a credere che il cuore non serve solo a mantenere il flusso del sangue ma anche a qualcos'altro di buono.

Ritorna alla pagina iniziale.