DENUNCIA DELL'AIAS: TROPPI OSTACOLI ALL'INGRESSO PER CHI E' COSTRETTO A MUOVERSI IN CARROZZINA
Chiese off limits per gli handicappati 
 
    Servizio di                                          scivolo
    Romy Grieco
 
Ricordati di santificare le feste: e’ una parola! Se un handicappato vuole andare a messa deve trovarsi una chiesa ad hoc in periferia perche' di quelle del centro non riesce neppure a varcare la soglia. Inaccessibili. Con rarissime eccezioni. Il Giubileo sta arrivando, nel 2000 Bologna sara' anche una delle capitali della cultura, sono stati stanziati miliardi per restauri e ristrutturazioni, ma pare che nessuno si sia ricordato che per i due avvenimenti verranno a Bologna, con gli altri turisti e  pellegrini, anche degli handicappati. Che non vedranno certo granche’, della parte artistica religiosa e laica della citta’: oltre alle chiese, palazzi comunali ed edifici insigni, musei nonche’ in molti casi anche parchi pubblici, sono, per la categoria, “blindati”:     catenelle, fittoni, pilastri, "formaggioni” posti ad impedire l'accesso a motorini ed auto finiscono con il trasformarsi in ostacoli invalicabili per chi per muoversi debba usare una carrozzina. E non serve esista un accompagnatore o la carrozzina sia delle piu’ moderne e sofisticate: peggio, anzi perche’ in quest'ultimo caso la dotazione di motore e altri strumenti che ne facilitano l'uso,    finiscono con l'appesantirla a tal punto da rendere impossibile ad una persona il sollevarla con il suo occupante. A denunciare la curiosa dimenticanza e’ l'Aias (Associazione italiana assistenza agli spastici) che ieri mattina ha presentato un singolare dossier su sedici delle principali chiese bolognesi segnalando di ciascuna il livello di diifficolta' d'accesso. Se ne salvano solo tre: la basilica di San Luca (che e’ dotata di ascensore segnalato opportunamente da cartelli), la chiesa di Santo Stefano (ma solo    questa, non le altre sei che formano il complesso monumentale) e Santa Maria dei Servi. Le altre prese in esame (Corpus Domini, Baraccano, San Domenico, San Francesco, San Giacomo Maggiore, San Giovanni Battista dei Celestini, San   Giovanni in Monte, San Paolo Maggiore, San Pietro, San Petronio, San Procolo, Santa Maria della Vita e Santi Bartolomeo e Gaetano) sono variamente inaccessibili: con difficolta’ e anche se muniti di accompagnatore. Nel caso di San Domenico dei celestini, di San Giovanni in Monte e di San Bartolomeo e Gaetano, varcare la soglia e’ praticamente impossibile.“Il fatto e’  in alcuni casi -  rileva Carlo Vicinelli, un giovane geometra con handicap che si occupa per l'Aias del problema delle barriere    architettoniche - basterebbe davvero poco per abbattere gli ostacoli: uno scivolo oppure semplicemente dei cartelli che     indichino l'eventuale ingresso in cui non vi sono gradini o dislivelli. Ho scoperto dopo anni che per entrare in San Petronio e aggirare la vistosa gradinata e’ possibile accedere da corte de' Galluzzi. Non c'e’ un cartello che lo segnali e se e’ stato difficile per me scoprire la strada, figurarsi per chi arriva da fuori Bologna”. Vicinelli ricorda poi che molte chiese sono dotate di scivoli, che pero’ vengono esposti ed utilizzati solo in occasione delle feste patronali o di particolari avvenimenti: “Ci dicono: avvertiteci prima e li metteremo a disposizione. Ma chi arriva in citta’ da turista come fa a saperlo?”. Dopo il curioso “censimento”,     l'Aias intende proseguire l'indagine allargandola ai musei, ai palazzi storici e pubblici e ai parchi: ovunque, infatti, vi sono   ostacoli che rendono impossibile l'accesso ai disabili.
 
disabile davanti a S.Procolo.
 
Nelle foto: in alto lo scivolo della chiesa del Sacro Cuore alla Bolognina; sotto, un handicappato davanti a San Procolo.  

 
CHIESE OFF LIMITS / PARLA MONSIGNOR STANZANI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE D'ARTE SACRA
Mons. Giuseppe Stanziani"Presto un sagratino davanti a San Pietro"
Il problema dell'accessibiloita' alle chiese e' ben presente un Curia dove addirittura e' stato messo la primo posto in occasione del varo dei progetti previsti per il Giubileo . Monsignor Giuseppe Stanzani, vicario episcopale per il culto e in virtu' di tale incarico anche presidente della commissione d'arte sacra, cita alcuni esempi di lavori eseguiti per abbattere le barriere architettoniche: e' stato fatto al Sacro Cuore, a Cristo Re, alla Sacra Famiglia, a Crevalcore, eccetera, ma nelle chiese piu' antiche e protette da migliaia di vincoli e' sempre difficile riuscire a porre mano per risolvere il problema anche da punto di vista artistico. Non si possono " appiccicare" scivoli con pendenza adeguata perche' non diventino pericolosi in tutte le chiese, spesso situate in strade strette o "spalancate" su piazzali maestosi. Dopo numerevoli studi e permessi richiesti e concessi, ormai si dovrebbe essere al traguardo pero' per una della chiese forse piu' "difficili" da adeguare per la sua posizione strategica nel cuore della citta' " la metropolitana di San Pietro. Davanti all'ingresso di destra, sara' creato un " sagratino " cosi' come esisteva fino al 1860 (il catasto urbano pontificio lo disegna fino a tale data) delimitato da sei fittoni che si notano nelle raffigurazioni del Panfili. I fittoni, che furono tolti probabilmente per creare la linea del tram a cavalli , si e' scoperto che finirono a Viadagola, davanti alla chiesa, e da li' saranno ripresi per essere ricollocati al loro posto non saranno piu' uniti da catene come nell'800 per non costituire pericolo per i pedoni, ma torneranno alla loro funzione originaria. " Non volevamo che gli handicappati dovessero in chiesa da una parte secondaria" afferma  Monsignor Stanzani. L'inizio dei lavori avverra' il primo ottobre. Contestualmente saranno adeguate anche le due uscite sul cortile utilizzare soprattutto per la visita della Madonna di San Luca e si inizieranno i lavori per l'ascensore che scendera' nella cripta e salira' anche al primo e secondo piano per consentire a tutti la visita al museo del tesoro con pezzi d'oreficeria bolognese dal 1500 ad oggi.
[ Romi Grieco ]
 
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