...Mantova, ecco la
soluzione ! 55.385 abitanti per una superficie di 63,97 Kmq ; composta
da settanta comuni, la provincia, si estende per altri 2.339 Kmq con 371.000
abitanti. Situata nella Lombardia sudorientale, nella bassa pianura padana,
qualcuno la definirebbe la capitale della Padania, ma bisogna ammettere
che è una delle poche città con le carte in regola sul capitolo disabili.
E’ una città antica, ma non per questo ha tralasciato i problemi fisici
dei propri cittadini : marciapiedi con rampe ; semafori che emettono suoni
per i non vedenti ; personale che aiuta i clienti con problemi motori ad
entrare nei propri locali.
Nelle
fotografie, sotto riportate, si può vedere come i marciapiedi siano muniti
di rampe per i portatori di handicap.
Le
prime mostrano il posteggio per i mezzi di trasporto, di essi, vicino alle
rampe ;
nella terza come le barriere architettoniche siano state eliminate.
Per
quanto riguarda i negozi ,le entrate, sono quasi tutte a livello dei marciapiedi
e
i rimanenti hanno scalini dell’altezza di uno o due centimetri.
Le
Banche, invece, hanno porte ampie
ed
alcune hanno un personale speciale che aiutano i "clienti" ad
entrare nell’edificio.
Le cabine telefoniche non sono molto accessibili ai disabili, ma esistono
locali Telecom, collocati in vari punti della città,
con
vari apparecchi con cabine che possono ospitare anche carrozzine di ampie
dimensioni. Questi sono solo alcuni esempi delle NON barriere architettoniche
di Mantova, un lato che valorizza la città nel suo impegno con la società.
Penso che per un disabile sia importante non dipendere sempre da qualcuno
e qui si può. La cosa che mi rammarica maggiormente è che non in tutte
le città e paesi d’Italia, e anche del mondo, i disabili non possano usufruire
di queste comodità, che gli spettano per altro ! Ammetto di non aver mai
dato importanza ai problemi che può avere un portatore di handicap, anche
con un semplice gradino, forse perché nessuno mi aveva mai fatto notare
il disagio di una persona con difficoltà motorie, e penso che come me altra
gente non ci faccia caso per il motivo sopra citato. A questo punto l’unica
soluzione è di "insegnare", a chi non si è reso ancora conto
della gravità di questo problema, all’apparenza banale (rapportato a tutti
quelli del nostro Stato), le leggi, anche solo quelle basilari, che regolamentano
il capitolo delle barriere architettoniche. Bhè, sapete cosa scoprirete,
alla fine ? Quello che scoperto io : che le leggi e normative varie esistono,
ma che come al solito non vengono rispettate ; il perché ? E’ solo colpa
nostra, a mio avviso, che non sosteniamo chi ha bisogno di queste, in fondo,
piccole cose come una rampa o un gradino più basso. Non serve, ora, fare
grandi sacrifici, ma basta solo che le leggi vengano rispettate, anzi no
rispettate ma imposte dai nostri comuni, infondo cosa ci costa se quando
apriamo un’attività la rendiamo accessibile, mediante piccoli accorgimenti,
anche ai disabili ? Nulla, anzi ci guadagneremo. Basta poco...
