Mirandola
Mirandola è un paese molto più grande di S.Felice
e di Finale E.,pertanto pensavo fosse più preparata
per facilitare gli spostamenti delle persone disabili,invece mi sono accorta
andandoci personalmente che anche qui esistono molte barriere architettoniche,ad
esempio all'ingresso del comune c'è una scalinata,
nel
cinema
ci sono gradini all'entrata e all'interno e addirittura gli uffici degli
invalidi civili sono ospitati in un vecchio palazzo molto artistico,ma
con ampie scale.
Sia la posta
che
la biblioteca comunale,sia la banca più importante di Mirandola,
sono "naturalmente" provviste di gradini agli ingressi. La cosa
che mi sembra più comica è che la palestra di fisioterapia per la riabilitazione
dei bambini handicappati è al 1° piano di un palazzo senza ascensore. Una
delle poche strutture che è senza barriere è il laboratorio protetto
gestito dalla U.S.L,ma anche qui esiste un problema,se un ragazzo in carrozzina
deve andare al bagno,diventa molto difficile,perchè la porta dei servizi
igienici è stretta,per cui non permette l'ingresso alla carrozzina. A Mirandola
oltre a cose negative c'è anche qualche cosa di positivo,infatti in un
istituto bancario esiste un ingresso riservato alle carrozzina, una cabina
telefonica
è
attrezzata per i disabili,l'anagrafe è priva di barriere e i negozi sono
quasi tutti accessibili,se si riesce a superare i marciapiedi che li circondano.
Io vorrei che i progettisti almeno una volta provassero a visitare il proprio
paese in carrozzina senza l'uso delle proprie gambe, forse capirebbero
quant'è avvillente volere e non potere.
Debra
