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Le "Feste d'Autunno" ovvero
l'appuntamento col Centro Storico di Modena organizzato dai commercianti
e dagli artigiani che operano nel cuore della città.
![]() Ogni anno, con l'ingiallirsi
delle foglie e l'arrivo delle prime piogge, l'Italia intera si prepara
al lungo inverno, salutando i nuovi frutti della terra che solo l'autunno
porta con sé.
Così, in ogni angolo del nostro splendido Paese, sagre e ricorrenze accolgono il cambio di stagione e di colori, che dolcemente accompagna la natura verso rigido clima invernale. Mentre animali
piccoli e grandi si preparano al letargo, nuovi frutti, tartufi, funghi
ed altre prelibatezze compaiono nei boschi. La dieta alimentare cambia,
ricercando le calorie ed i grassi necessari al superamento delle fredde
giornate di ottobre e novembre.
Il sempre più pronunciato declino del sole sull'orizzonte, l'affievolirsi del calore solare, accompagnato da un cielo magnificamente terso, l'aria divenuta più pungente portano anche gli uomini a rintanarsi, come gli scoiattoli, nelle loro calde dimore, a consumare cibi più calorici, a diradare le uscite. L'appropinquarsi
della nebbia e delle piogge, la visione degli alberi spogli e delle poche
foglie portate via dal vento gelido, inoltre, influiscono anche sullo stato
d'animo dei singoli.
Romanticismo o depressione, ci portano ad un maggiore consumo di zucchero, che in questo periodo dell'anno la natura concentra nell'uva. Aumenta anche il bisogno dei carboidrati, ed ecco sulle nostre tavole comparire sughi alle noci, funghi porcini o ravioli di zucca. Tutto questo, come accade a noi oggi, avveniva anche nel passato, con la differenza che, disponendo di un numero più limitato di mezzi, si cercava di affrontare l'inverno con i frutti della propria terra. In ricordo delle antiche tradizioni, quindi, ancora molte sagre rallegrano l'autunno e preparano fisico e spirito all'arrivo dell'inverno nel modo migliore, in allegria.
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