Nuovi
modelli di certificazioni e dichiarazioni da allegare alla domanda di
sopralluogo ai fini del rilascio del C.P.I.. a partire dal 09/04/2001
Premessa
Come noto con il D.M. 4 maggio 1998 si è data attuazione al disposto del D.P.R. n. 37/98, emanando disposizioni relative alle modalità di presentazione ed al contenuto delle domande per l’avvio dei procedimenti di prevenzione incendi con l’intento di garantire l’uniformità delle procedure nonché la trasparenza e la speditezza dell’attività amministrativa.
Al fine di perseguire con sempre maggiore efficacia i suddetti obiettivi, il Ministero dell'Interno ha distribuito nell’ottobre 1999 la modulistica per la presentazione, ai Comandi provinciali VV.F., delle istanze e degli atti documentali ad esse correlate.
Lo
stesso gruppo di lavoro che ha approntato la citata modulistica ha ora
predisposto i modelli delle certificazioni e dichiarazioni da allegare alla
domanda di sopralluogo per il rilascio del C.P.I., atte a comprovare la
conformità delle opere realizzate relativamente a strutture, finiture,
impianti, attrezzature e componenti di impianti.
Il
lavoro di stesura dei fac-simile è stato condotto con l’intento di
contemperare le esigenze manifestate dai Consigli e Collegi dei professionisti
che operano nel settore della sicurezza antincendio, con le necessità di
disporre di una documentazione corretta, esaustiva ed uniforme da parte del
personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco che esegue i sopralluoghi.
Inoltre si è cercato di assicurare la massima flessibilità nell’utilizzo
presente e futuro dei modelli stessi, senza tuttavia comprometterne la
completezza ed il livello di dettaglio.
Resta inteso che i precedenti modelli potranno essere ancora utilizzati se richiesti da questo Comando prima del 09/04/2001
Fac-simile
n. 1 - MOD.
CERT. REI - Certificazione di resistenza al fuoco di elementi
costruttivi portanti e/o separanti (con esclusione delle porte e degli altri
elementi di chiusura).
Fac-simile
n. 2 - MOD.
DICH. CORRISP. - Dichiarazione di
corrispondenza in opera di elementi costruttivi portanti e/o separanti con
quelli certificati (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura).
Fac-simile n. 3 - MOD. DICH. RIV. PROT. - Dichiarazione di corretta posa in opera dei rivestimenti protettivi (vernici intumescenti, intonaci, lastre, etc.) per elementi costruttivi portanti e/o separanti (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura).
Fac-simile
n. 4 - MOD.
REL. REI - Relazione valutativa della resistenza al fuoco di elementi
strutturali portanti e/o separanti (con esclusione delle porte e degli elementi
di chiusura).
Fac-simile
n. 5 - MOD.
DICH. POSA IN OPERA - Dichiarazione di corretta posa in opera dei
materiali classificati ai fini della reazione al fuoco, porte ed altri elementi
di chiusura classificati ai fini della resistenza al fuoco.
Fac-simile
n. 6 - MOD.
DICH. IMP. - Dichiarazione di corretta installazione di impianti non
ricadenti nel campo di applicazione della legge n. 46/90.
Fac-simile n. 7 - MOD. CERT. IMP. - Certificazione di impianto di protezione antincendio o di protezione contro le scariche atmosferiche non ricadente nel campo di applicazione della legge n. 46/90.
Per quanto attiene gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio elencati al punto 3.1, lettera a), dell’allegato II al D.M. 4 maggio 1998, che ricadono nel campo di applicazione della legge n. 46/90 (vale a dire gli impianti di produzione, trasporto, distribuzione ed utilizzazione dell’energia elettrica a servizio di immobili destinati a
qualsiasi uso ed i restanti impianti elencati all’art. 1, comma 1, della legge 46/90 relativi ad edifici adibiti ad uso civile) si ribadisce che la documentazione da allegare alla domanda di sopralluogo è la dichiarazione di conformità prevista dall’art. 9 della legge n. 46/90 redatta secondo il modello approvato dal Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato con D.M. 20 febbraio 1992.
Infine, si forniscono di seguito alcuni chiarimenti riferiti in particolare ai fac-simile inerenti le certificazioni e dichiarazioni per gli elementi classificati ai fini della resistenza al fuoco, che si ritiene possano risultare utili per fugare eventuali dubbi applicativi.
- norme UNI 9503 ed ENV1993-1-2 Eurocodice 3, per le strutture in acciaio;
- norme UNI 9502 ed ENV1992-1-2 Eurocodice 2, per le strutture in c.a. e c.a.p.;
- norme UNI 9504 ed ENV1995-1-2 Eurocodice 5, per le strutture in legno;
- D.M. 6 marzo 1986, per le strutture in legno;
- progettazione di costruzioni resistenti al fuoco – bollettino ufficiale C.N.R. n. 192 del 28 dicembre 1999.
2) Nello stesso modello e negli altri relativi alle caratteristiche di resistenza al fuoco, anziché la dizione elementi “strutturali” portanti e/o separanti citata al punto 1, dell’allegato II del D.M. 4 maggio 1998, si è ritenuto più corretto utilizzare il termine elementi “costruttivi”, in quanto tale aggettivo può essere riferito sia ad elementi portanti che non portanti, senza generare equivoci.
3) Analogamente si è preferito sostituire “relazioni di calcolo” con “relazioni valutative” poiché mentre le prime sembrano sottintendere una calcolazione di tipo analitico, con il termine più generico di relazioni valutative si possono comprendere anche valutazioni di resistenza al fuoco desunte da tabelle o da prove di laboratorio.