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Cameraria dell'ippocastano

La Cameraria è un lepidottero minatore proveniente dai Balcani che infesta l’ippocastano, prediligendo la varietà a fiori bianchi. Gli adulti (farfalline lunghe pochi millimetri) fanno la loro comparsa in aprile-maggio e, dopo l'accoppiamento, depongono le uova sulle foglie. Da queste, sgusciano le larve che, scavando gallerie nel mesofillo fogliare, danno origine a “mine” che, confluendo tra loro, possono interessare l’intero lembo fogliare. Le piante infestate sono soggette a precoci defogliazioni.

Le esperienze condotte negli ultimi anni hanno evidenziato che le piante possono sopportare forti attacchi senza subire danni irreversibili che ne compromettano la vitalità. Particolarmente utili si sono rivelate, nel tempo, la raccolta e l'eliminazione delle foglie infestate cadute a terra, nelle quali svernano le crisalidi dell’insetto. Inoltre, con il graduale aumento degli insetti antagonisti, è ipotizzabile un progressivo controllo naturale di Cameraria, come è avvenuto per altri minatori fogliari arrivati nel nostro Paese.

Per non danneggiare le api e ostacolare l'azione degli antagonisti naturali, è bene evitare i trattamenti sopra chioma con insetticidi.

Data dell'ultimo aggiornamento:
05/04/2016
Informazioni utili

Progetto di gestione fitosanitaria del verde ornamentale e tutela delle api
 

Cameraria dell'ippocastano - Larva



Cameraria dell'ippocastano - Adulto