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Acque sotterranee

Il sistema acquifero modenese è condizionato dalla situazione idrogeologica del territorio sotteso a monte, caratterizzato dalla presenza di corpi alluvionali (conoidi) formati dai corsi d'acqua appenninici al loro sbocco in pianura.


Le dimensioni delle conoidi dipendono dalla forza del corso d'acqua che le ha generate; nel territorio comunale è presente il corpo centrale della conoide del fiume Secchia, mentre ai bordi si sviluppano quelle dei torrenti minori e del fiume Panaro.
Questa conformazione fisica fa si che nel territorio comunale siano presenti potenti acquiferi da cui traggono alimentazione i pozzi dell'acquedotto cittadino e quelli dell'acquedotto che rifornisce i comuni della bassa modenese.


Tuttavia poiché gli acquiferi presenti traggono alimentazione dai territori di monte caratterizzati da sempre da un forte utilizzo agricolo e zootecnico, ne sopportano anche le conseguenze in termini del contenuto di nitrati, che seppure ampiamente entro i limiti di legge richiedono  attenzione nel seguirne la eventuale evoluzione.


I campi pozzi degli acquedotti sono da anni protetti da un sistema di monitoraggio sulla qualità dell'acqua in arrivo tele da garantire un  erogazione nell'acquedotto sicura e di qualità certa.

La gestione dell'acquedotto cittadino è affidata a Hera s.p.a.

Data dell'ultimo aggiornamento:
15/03/2016
Depurazione delle acque reflue

Il Comune di Modena è dotato di un impianto di depurazione centralizzato al servizio del capoluogo e di impianti frazionali che in alcuni casi depurano anche scarichi provenienti da frazioni di comuni posti a monte.
Allo stesso modo, una quota degli scarichi di frazioni poste a valle del capoluogo vengono depurate da impianti di altri Comuni. Con questo sistema di depurazione quasi il 100 % della popolazione residente in ambito urbano è servita.
L'impianto di depurazione principale è ubicato in prossimità del Canale Naviglio il quale raccoglie il sistema fognario della città.