Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Inquinamento atmosferico

 

L'inquinamento atmosferico nelle aree urbanizzate è quasi esclusivamente di origine antropica. Il trend relativo ai principali inquinanti deve essere valutato su numerosi anni, in quanto solo variazioni riscontrabili su lunghi periodi risultano significative delle tendenze in atto. Le concentrazioni medie annuali sono infatti influenzate sia dall'andamento delle sorgenti inquinanti, sia da particolari condizioni climatiche che possono influenzare sensibilmente il valore misurato. Tra i fattori meteorologici che influenzano le concentrazioni degli inquinanti, le inversioni termiche sono sicuramente un fenomeno rilevante, anche per la loro elevata frequenza nel territorio modenese. Queste situazioni si registrano prevalentemente nel periodo invernale, con valori elevati di polveri sottili (PM10) e ossidi di azoto (NOx). Le ore più critiche risultano quindi quelle serali, quando al fattore meteorologico si aggiunge anche l'incremento del traffico autoveicolare; la concomitanza di questi fattori può portare al superamento dei limiti di legge e quindi all'attuazione dei provvedimenti di limitazione della circolazione.

Nel periodo estivo, l'aumento della radiazione solare porta ad un maggior rimescolamento delle masse d'aria, perciò in generale i livelli di inquinamento relativamente alle polveri e agli ossidi di azoto risultano più contenuti. Tuttavia, in questa stagione, a causa dell'intensa radiazione solare, si forma lo "smog fotochimico", il cui tracciante principale è l'ozono.

Le condizioni meteorologiche influiscono in modo determinante sulla concentrazione degli inquinanti in aria. Tra gli indicatori principali si trovano la direzione e la velocità del vento, la classe di stabilità dell'atmosfera, il profilo verticale della temperatura, la stagione, l'ora del giorno, ecc.

Emissioni inquinanti in atmosfera

I fattori di pressione che principalmente agiscono sulla qualità dell'aria sono le fonti di inquinamento atmosferico di origine antropica, riconducibili alle seguenti categorie: il traffico veicolare, le emissioni industriali e gli impianti termici.

Politiche di tutela della qualità dell'aria

Le politiche di controllo dell'inquinamento atmosferico comprendono, a livello locale, l'informazione della popolazione e l'adozione di provvedimenti amministrativi finalizzati a prevenire lo scadimento della qualità dell'aria. Di grande rilievo è l'attività di monitoraggio, necessaria sia per adottare i provvedimenti di restrizione delle emissioni in caso di superamento dei limiti di legge, sia per indirizzare le strategie di controllo di tipo strutturale. Tali provvedimenti sono necessari perché è stato dimostrato che l'inquinamento dell'aria è nocivo per la salute.

Monitoraggio dell'inquinamento atmosferico

Nel Comune di Modena, la rete regionale di monitoraggio della qualità dell'aria comprende le seguenti stazioni di monitoraggio:
- Via Giardini (presso scuola media Guidotti)
- Parco Enzo Ferrari
I dati rilevati dalle stazioni vengono inviati al Centro Elaborazione Dati dell'ARPAE, che ha in gestione l'intera rete di monitoraggio, e quotidianamente vengono esaminati e validati, prima della diffusione agli Enti ed ai Servizi interessati.
La diffusione avviene con un bollettino quotidiano, riportante il confronto tra le concentrazioni rilevate ed i valori limite definiti dalla normativa.

Manovra antinquinamento

Il Comune di Modena attua fin dall’anno 2000 misure di limitazione della circolazione preventive e programmate per i veicoli più inquinanti e promuove azioni di sviluppo e mobilità sostenibili finalizzate alla diffusione di veicoli a basso impatto ambientale e alla promozione dell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici.

Dal 1° ottobre 2016 sono attivi i provvedimenti e le limitazioni alla circolazione previsti dal Piano Aria Integrato Regionale 2020.
La manovra è tesa a limitare l’inquinamento dell’aria e a tutelare la salute pubblica secondo obiettivi e normative regionali, nazionali ed europee.