Nascono nel 1967 con l'istituzione dei consigli di quartiere, con lo scopo di permettere all'amministrazione di conoscere meglio i bisogni della città e contemporaneamente permettere ai cittadini di essere informati e partecipare alle scelte dell'amministrazione.

Molti cambiamenti sono avvenuti nel corso di oltre cinquant'anni di vita: sono cambiati numericamente e sono stati trasformati in circoscrizioni, con un decentramento di funzioni amministrative.

Nel 2014 una legge nazionale sopprime il decentramento amministrativo per i comuni sotto i 250.000 abitanti. Tuttavia i valori di conoscenza e condivisione delle scelte, che hanno visto nascere e svilupparsi i quartieri, sono ancora vivi e necessari: per questo Modena ha ritenuto di mantenerli, legando strettamente la loro vita al volontariato e alla partecipazione. Attualmente sono 4 ma in prospettiva diventeranno 7, per permettere un maggiore radicamento nel tessuto cittadino.

La vita dei quartieri oggi è fatta dalla ricchezza delle iniziative che le associazioni sviluppano sul territorio, dal rapporto coi consiglieri di quartiere, volontari che sono il punto di riferimento, ascolto e relazione con l'amministrazione e dal lavoro dei cittadini attivi che si prendono cura dei problemi di manutenzione, decoro e vivibilità dei luoghi.

Sta cambiando inoltre la rete degli sportelli decentrati, perché si sta modificando il modo di rapportarsi ai servizi della pubblica amministrazione: grazie alle nuove tecnologie è sempre meno necessario recarsi ad uno sportello per una pratica, che viene fatta con servizi online, mentre le informazioni viaggiano in rete e le consulenze possono essere fatte via web. E' allo studio un nuovo progetto che permetterà ai territori di rispondere anche a questi mutamenti, garantendo a tutti l'accesso ai servizi attraverso una nuova concezione di decentramento che mette insieme spazi fisici e virtuali.

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