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Spaccini Digital Humanities

In Archivio Storico Comunale è iniziata la digitalizzazione della Cronaca di Modena di Giovan Battista Spaccini, documento eccezionale per l'ampiezza e la varietà delle notizie registrate dal 1588 al 1631
Spaccini Digital Humanities

Spaccini Digital Humanities

Il lavoro rientra in un progetto di edizione digitale e di indicizzazione delle cronache modenesi del XVI secolo, curato dal Dott. Carlo Baja Guarienti di UniMoRe sotto la supervisione della Prof.ssa Elena Fumagalli e del Prof. Matteo Al Kalak, promosso dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities (DHMoRe) in collaborazione con il Comune di Modena. L'attività consolida l'accordo sottoscritto anche con le Gallerie Estensi, la Fondazione di Modena, l'Arcidiocesi di Modena-Nonantola, l'Archivio di Stato e la Fondazione Modena Arti Visive.

La digitalizzazione è materialmente affidata a M.I.D.A. Informatica, società specializzata nel campo dei servizi ai Beni Culturali per il Processo di Catalogazione informatizzata dei beni culturali e la digitalizzazione di documenti e archivi fotografici e la loro valorizzazione con supporti multimediali.

L’edizione digitale fornirà gratuitamente agli utenti – studiosi o semplicemente appassionati di storia – le immagini del manoscritto in alta definizione e la trascrizione a fronte di ogni pagina; grazie alla tecnologia IIIF, poi, gli utenti potranno annotare, esportare e condividere immagini e testi.

Questo progetto punta alla valorizzazione dell’opera e, allo stesso tempo, alla conservazione del manoscritto: la digitalizzazione, infatti, non solo renderà disponibile il volume agli utenti di tutto il mondo, ma renderà non più necessarie ulteriori manipolazioni fisiche ai fini della consultazione.

 

Spaccini D.H.    ASCMO, Operazioni di digitalizzazioneAscmo, Sala Prima, D.H. Spaccini

 


Giovan Battista Spaccini nacque a Modena nel 1570. A venticinque anni conobbe la cronaca di Jacopino Bianchi de' Lancillotti (Lancellotti) e del figlio Tommasino, di cui iniziò una trascrizione - rielaborazione. Si fece poi continuatore dei Lancillotti per diventare, come loro, una voce della città nel tempo. Spaccini iniziò le stesura delle sue note verso il 1588, ma la memorizzazione sistematica parte dal 1595. La Cronaca di Modena rappresenta la registrazione della vita della città in un tempo in cui Modena viveva una importante fase di transizione della sua storia: i signori di casa d'Este, espulsi da Ferrara, elessero Modena città capitale del ducato e dei territori residui. La cronaca fornisce anche il risvolto del modo in cui gli eventi sono percepiti e vissuti nell'esperienza dei comuni cittadini, che vivevano la vita quotidiana al di fuori di ogni ufficialità.