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IV. I Registri delle deliberazioni consiliari del Comune di Modena dal XIV al XVII secolo

Questa collana di Atti ed Inventari, di cui la presente pubblicazione fa parte - e ne è il quarto prodotto - intende via via censire, oltre che le grandi serie degli Atti dei corpi collegiali della Comunità, gli Estimi, i Catasti, gli Atti generali e di contabilità, anche la documentazione relativa a quegli enti di non facile identificazione sul piano strettamente giuridico e istituzionale che, senza essere uffici comunali, tuttavia, ad ogni effetto al Comune facevano capo.

Il lavoro di riordinamento e inventariazione è stato reso possibile, oltre che per l'opera del personale dell'Istituto, anche per l'apporto e il contributo di provati studiosi e di giovani ricercatori.

La pubblicazione Nel presente caso il prof. Albano Biondi ha tracciato le linee fondamentali per una "ipotetica storia del ceto amministrativo della città di Modena", mentre le dottoresse Caterina Liotti e Paola Romagnoli hanno redatto l'inventario delle deliberazioni consiliari dal sec. XIV alla fine del sec. XVIII. Tale fondo è conosciuto tradizionalmente col nome di "Vacchette" e raccoglie le decisioni collegiali dei Sapientes poi Conservatori della Comunità, vale a dire le deliberazioni consiliari anteriori all'epoca napoleonica. Nonostante alcune poche lacune riscontrabili nelle prime andate, le verbalizzazioni coprono l'intero arco cronologico dal 1412 al 1796 e sono contenute in 362 registri, a capo dei quali è stato collocato il Liber reformationum relativo agli atti degli Anciani durante il primo semestre del 1329. Il termine "vacchetta" si riferisce al formato oblungo (pagine alte e strette) del registro, secondo una terminologia burocratico-archivistica largamente in uso fin dal medioevo, quando simili volumi venivano rilegati di preferenza con uno speciale tipo di pelle.

Caterina LIOTTI - Paola ROMAGNOLI
Con la supervisione di F.Valenti. Introduzione storica di Albano Biondi - Modena 1987
(€.8)