Manutenzione e monitoraggio alghe dei canali di Modena

Interventi di sfalcio della vegetazione, consolidamento delle sponde e monitoraggio della proliferazione delle alghe, incentivata dalle alte temperature, sono in corso sulla rete di cavi e i canali comunali e regionali del territorio cittadino nell’ambito del programma di manutenzione attivato dal Comune di Modena per il 2019.

L’intervento ha un valore complessivo di 250 mila euro (150 mila di risorse comunali, 60 mila provenienti dalla Regione e 50 mila da Aipo, competente per il canale Naviglio) e comprende sfalcio della vegetazione sulle rive, consolidamento delle sponde anche con palafitte di legno, collocazione di tavolame e chiusura delle tane degli animali selvatici (in particolare nutrie), riparazione o sostituzione dei manufatti idraulici danneggiati, ripristini delle sezioni idrauliche, controllo della proliferazione e sfalcio delle alghe.
I lavori interessano la rete di 250 chilometri di cavi e canali di scolo a cielo aperto del territorio del Comune di Modena, i corsi d’acqua minori regionali e il canale Naviglio. I canali che fanno parte della rete sono 66: si va dal Canalazzo di Freto al Canale di Marzaglia, dal Cavo Argine al Cavo Diversivo e al Minutara, da Fossa Bernarda a Fossetta Via Nuova, da Ramo Paduli a Rio delle Quaglie, fino a Scolo Acquara e Zappellaccio. come il canale Martiniana, cavo Argine, cavo Archirola, cavo Minutara, cavo Panarolo e rio Tegana.

Lavori sul canala Naviglio

Nei prossimi giorni sarà, inoltre, effettuato sul canale Naviglio, all’altezza del ponte della Bertola, anche un intervento di pulizia dei chironomidi, piccoli insetti acquatici simili alle zanzare che in questa zona si sviluppano più facilmente per la presenza di acque depurate.
Sul canale Naviglio è programmato per l’inizio di agosto un intervento di sfalcio delle alghe che potrà essere anticipato se dal monitoraggio in corso risulterà una crescita maggiore, favorita dall’aumento delle temperature e dall’insolazione.
A favorire la crescita delle alghe, spiegano i tecnici del Settore Ambiente del Comune, è anche la presenza di acque depurate eutrofiche. Il canale, infatti, rappresenta il ricettore finale della rete fognaria modenese e dei canali storici che ne costituiscono l’ossatura portante. La pendenza del Naviglio è pressoché nulla e l’aumento della vegetazione contribuisce a creare un forte rallentamento della velocità di deflusso delle acque con il rischio di fenomeni di rigurgito della rete fognaria in occasione di eventi meteorici intensi, ma ostacolando anche il regolare deflusso delle portate di magra. L’azione di manutenzione, quindi, ha l’obiettivo di prevenire e fare fronte alle situazioni critiche che si possono verificare nei prossimi mesi.



I lavori, in conformità alle prescrizioni della Regione Emilia-Romagna, fanno parte degli interventi di prevenzione per garantire la sicurezza idraulica del territorio.